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UNIONE INQUILINI MILANO: BASTA FAMIGLIE SULLA STRADA. MARTEDÌ 10 OTTOBRE PRESIDIO ALLA PREFETTURA

NESSUNO SFRATTO O SGOMBERO SENZA UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA DIGNITOSA
Famiglie che quotidianamente vengono sfrattate da case private senza avere nessuna soluzione da parte del Comune; penalizzazione nelle assegnazioni proprio di chi ha più bisogno, in particolare famiglie numerose e invalidi.
Incapacità di dare qualsiasi soluzione provvisoria dignitosa a chi è sfrattato o sgomberato da parte dei Servizi Sociali,che sempre più spesso colpevolizzano o minacciano allontanamenti dei figli a chi si rivolge loro.
QUESTA È LA REALTÀ CHE CI SI TROVA DI FRONTE TUTTI I GIORNI A MILANO E NEI COMUNI DELL’AREA METROPOLITANA
A Milano sta per scadere la graduatoria del 19° bando integrativo per le case popolari, ma quasi tutte le famiglie dalle 4 persone in su anche se sfrattate da mesi o anni, rischiano di vedersi ricacciate indietro nella prossima graduatoria senza aver avuto una offerta di casa, mentre l’entrata in vigore della nuova legge regionale cancellerà le attuali graduatorie vanificando le speranze di migliaia di famiglie

Per rivendicare:
– il blocco di sfratti e sgomberi finché non si sarà ricreata una disponibilità di alloggi sufficiente a dare soluzioni dignitose.
– Il rinvio dell’applicazione del nuovo regolamento sulle assegnazioni fino a dopo che tutte le famiglie sfrattate in graduatoria avranno avuto casa
– il passaggio da casa a casa delle famiglie sfrattate, attraverso la graduazione degli sfratti e la riattivazione delle procedure di assegnazione in deroga anche per le famiglie di più di 3 persone e gli invalidi.
– la creazione di un sistema efficace e trasparente di accoglienza temporanea per chi è in emergenza abitativa, diverso e distinto da quello dell’accoglienza gestito dai Servizi Sociali
– l’aumento dell’offerta pubblica di case popolari, garantendo alloggi idonei anche per invalidi e famiglie numerose, i più penalizzati in questi anni, velocizzando le procedure per riassegnare i 10000 alloggi pubblici vuoti e bloccando la sottrazione di case popolari per darle alle cooperative
– L’uso sociale degli stabili sfitti, compreso le ex caserme e i beni confiscati alla mafia, anche mediante l’autorecupero, per rispondere all’emergenza abitativa
– la regolarizzazione delle famiglie occupanti per necessità, anche attraverso i poteri che il c.d. Decreto Minniti dà a Sindaci e Prefetti

All’ interno delle iniziative della sesta giornata nazionale “Sfratti zero”
PRESIDIO
MARTEDÌ 10 OTTOBRE 2017 ORE 17.30
PRESSO LA PREFETTURA DI MILANO
CORSO MONFORTE ANGOLO VIA VIVAIO

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