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Torino è seconda tra le città italiane per la mobilità – lastampa.it/torino

lastampa.it/torino – Torino è seconda tra le città italiane per la mobilità. Il rapporto sulle Città metropolitane: grandi risparmi grazie a mezzi più efficienti – maurizio tropeano

torino – Mentre la politica sta ancora cercando gli strumenti per mettere in sicurezza i conti di Gtt e la gestione del servizio del trasporto locale, uno studio realizzato dallo studio Ambrosetti in collaborazione con le ferrovie italiane sulle 14 città metropolitane italiane assegna a Torino il secondo posto nella classifica di qualità dell’Indice di Mobilità Urbana preceduta da Milano.Il report fotografa la situazione attuale e punta a mettere in evidenza come attraverso una maggiore efficienza del trasporto collettivo locale sia possibile risparmiare nella stima più restrittiva 305 milioni di tempi risparmiato a cui si aggiungono altri 60 milioni per il decongestionamento delle arterie urbane e si guadagnano oltre 100 milioni tra riduzione degli incidenti (7,3 milioni), dell’inquinamento atmosferico (56,9) e acustico (30,4 milioni) e del contenimento del cambiamento climatico (42,7 milioni).

Fs ha presentato lo studio al forum di Cernobbio dove l’amministratore delegato, Renato Mazzoncini, ha ribadito la volontà del gruppo di investire sul trasporto locale: «E’ la nostra missione nei prossimi anni». Impegno che a Milano che si è tradotto con l’ingresso nella società M5 (linea lilla della metropolitana.

Un modello che ritiene possa essere esportato anche nelle altre città italiane. Difficile replicarlo a Torino dove Trenitalia è in gara per aggiudicarsi il servizio ferroviario metropolitano in competizione con Gtt e Arriva.

I BENEFICI

Quel che è certo, però, al di là di che cosa faranno le Ferrovie è che per ottenere quei benefici occorrono investimenti miliardari o, quantomeno, evitare di perdere le risorse disponibili come, ad esempio, i 10 milioni per la progettazione della linea 2 della metropolitana (lunedì il vertice decisivo tra la sindaca Appendino e tutti i partiti, ndr.) ma è chiaro che tutto quello che può permettere ai torinesi di risparmiare sulle 104 ore annue perse negli ingorghi è positivo.

Certo va peggio a Roma (163 ore) a Palermo (149) e Milano (132) ma il capoluogo piemontese è stato uno dei pochi a registrare un incremento del numero di persone che hanno utilizzato i mezzi pubblici.

E potenzialmente il mercato è molto grande: solo il 23% della mobilità nel torinese avviene attraverso i mezzi pubblici (a Roma è del 28,9%9, a Berlino del 44 mentre a Milano arriva al 48 e supera il 52% a Londra arrivando al 69,3% di Parigi).

Il 45 per cento dei residenti si muove utilizzando l’auto privata anche se il capoluogo piemontese è il primo tra le grandi aree urbane europee e italiane per percentuale di abitanti che si muovono a piedi o in bicicletta.

IL TEMPO IMPIEGATO

Nelle 14 aree metropolitane italiane, in media, chi utilizza il mezzo collettivo per i propri spostamenti impiega 61 minuti al giorno per coprire 5,36 km, che equivale a una velocità media complessiva del viaggio pari a 5,3 km orari.

Nelle aree di Parigi, Londra, Berlino e Madrid, invece, impiega mediamente 63 minuti al giorno, per coprire una distanza di 9,8 km, che equivale a una velocità media complessiva del viaggio pari a 9,4 km orari, quasi il doppio rispetto a quella

foto – Musulmani: 10mila a Parco Dora a Torino, l’imam: «Aprite i vostri cuori» – di MARIA TERESA MARTINENGO, DARIO NAZZARO

L’imam: “Non basta più aprire le moschee,ora facciamoci conoscere”

Sorgente: Torino è seconda tra le città italiane per la mobilità – La Stampa

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