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Tari, sconto alle famiglie in crisi, ma meno che in passato – lastampa.it/torino

lastampa.it/torino – Tari, sconto alle famiglie in crisi, ma meno che in passato. Agevolazioni dal 15 al 40% sulla tassa rifiuti, e solo per chi è in regola con le rate.

I residenti dei quartieri Cenisia, Cit Turin e Nizza Millefonti, i più solerti nella raccolta differenziata nel 2016, indipendentemente dal reddito godranno di uno sconto del 10% sulla parte variabile del tributo. – di andrea rossi

A maggio erano azzerati, a luglio sono ricomparsi in formato ridotto e solo provvisoriamente.

Ora gli sconti sulla Tari, l’odiatissima tassa sulla raccolta dei rifiuti, sono confermati. Ma saranno inferiori rispetto al passato. La giunta Appendino ha dato il via libera alle agevolazioni riservate alle famiglie a basso reddito.

Chi ha un reddito Isee inferiore a 13 mila euro potrà contare su una riduzione del 40%; tra 13 e 17 mila euro lo sconto sarà del 25%; tra 17 e 24 mila euro si pagherà il 15% in meno.

In più, le famiglie con oltre quattro componenti godranno di un ulteriore sconto del 10%, se vivono meno di 80 metri quadrati.

TROVATI TRE MILIONI

«La delibera approvata accoglie le indicazioni del Consiglio comunale e dà attuazione all’accordo sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil, consentendo di assicurare un aiuto concreto a quella fascia di popolazione cittadina sulla quale gli effetti della crisi economica e occupazionale si fanno ancora sentire forti», spiega l’assessore al Bilancio Sergio Rolando.

Rispetto al primo bilancio di previsione 2017, in cui le agevolazioni erano state azzerate la giunta Cinquestelle ha recuperato 3,2 milioni da destinare alla Tari.

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Una cifra insufficiente per riportare la situazione ai livello dello scorso anno e degli anni precedenti.

Ai tempi della giunta Fassino le tre fasce Isee godevano di sconti maggiori: fino a 13 mila euro di Isee si pagava il 45% in meno; tra 13 e 17 mila euro lo sconto era del 30%; tra 17 e 24 mila euro, del 20%. Il totale valeva 5 milioni all’anno.

Ne mancano due rispetto al passato, ed ecco spiegati gli scoti più lievi.

Le agevolazioni scatteranno con la rata di fine anno, che scade il 10 dicembre. Con le precedenti due rate le famiglie hanno pagato il 40% di quanto versato nel 2016.

Con il saldo chi ne ha diritto riceverà lo sconto, a patto di sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva per il calcolo dell’Isee e presentare alla Città una specifica richiesta con cui ottenere la tariffa agevolata.

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MOROSI PENALIZZATI

Per di più da quest’anno, il beneficio della riduzione decade se non si è in regola con il versamento del saldo Tari scontato entro il 10 dicembre. In quel caso l’importo viene ricalcolato e bisognerà pagare tariffa piena con la prima rata della Tari 2018.

Una scelta che in Comune motivano fotografando la situazione degli anni passati: «Nel 2016 circa 11 mila cittadini hanno ottenuto una riduzione ma non hanno pagato, per un importo complessivo di 1,2 milioni», spiega Rolando.

Quest’anno, il Comune calcolerà quanti perdono il diritto allo sconto e userà la cifra “risparmiata” per aumentare la riduzione applicata alla fascia Isee da zero a 13 mila euro.

Oltre alle famiglie in difficoltà la Città ha deciso di prevedere altre agevolazioni, sulla base di un meccanismo premiale: i residenti dei quartieri Cenisia, Cit Turin e Nizza Millefonti, i più solerti nella raccolta differenziata nel 2016, godranno di uno sconto del 10% sulla parte variabile del tributo.

Confermate poi le riduzioni degli anni scorsi: i locali destinati a culto religioso pagheranno il 10% in meno, mentre per quelli di onlus, associazioni di promozione sociale e scuole per l’infanzia parificate aderenti alla Fism l’agevolazione sarà del 30%.

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