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Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

Almeno diecimila persone in corteo a Bologna contro gli sgomberi dei collettivi Làbas e Crash, avvenuti il mese scorso. In piazza tanti giovani, associazioni, sindacati e partiti di sinistra. Una giornata di protesta che si trasforma in un pomeriggio di festa dopo l’annuncio del sindaco Merola di una sede alternativa per il Làbas

Internazionale

Anche i curdi all’offensiva a Deir Ezzor

Michele Giorgio

Le Forze democratiche siriane (Sdf), dominate dai combattenti curdi e appoggiate dagli Usa, sono impegnate in una corsa per prendere prima dell’Esercito siriano il controllo del nord della provincia di Deir Ezzor

EMERGENZA ABITATIVA

A Roma è popolare, a Berlino è sociale: l’alloggio che non c’è

Federico Bonadonna, Enrico Puccini

Lo stallo italiano a confronto con il modello francese e tedesco basati su servizi sociali integrati e azzeramento dell’evasione. I nodi: gli abusivi, il limite del reddito e il sistema dei sussidi e del welfare. Nella «città eterna», al ritmo attuale ci vorrebbero 35 anni per smaltire i 16.000 nuclei in lista di attesa

Cultura

Meglio essere brutti che perseguitati

Antonia Soriente

Lo scrittore indonesiano Eka Kurniawan è ospite oggi al Festivaletteratura di Mantova, con il suo romanzo «La bellezza è ferita», pubblicato in Italia da Marsilio

Abel Ferrara si perde a «Piazza Vittorio»

Cristina Piccino

Fuori concorso il documentario del regista americano che racconta il quartiere romano dove vive. Ma il suo diario, in cui infila come perline le ovvietà sul posto, risulta fragile

Samuel Maoz, il passo di danza del destino

Giovanna Branca

Samuel Moez parla del suo film «Foxtrot» vincitore del Gran premio della Giuria. Il regista è tornato a Venezia dopo aver vinto il leone d’oro nel 2009 con «Lebanon»

L’Ultima

Kotéba, psicodramma per tutti

Elisa Pelizzari

Dal Mali una forma di teatro che insegna a superare i conflitti, a sconfiggere la violenza con l’ironia e a curare il disagio psichico mettendolo in scena

Alias Domenica

Nabokov in vena di follia

Mario Caramitti

Scritto in russo dal 1930, «La gloria» venne tradotto nel 1971 in inglese dal figlio Dmitrij: è su questa versione che si è basata la Adelphi per l’epopea eroicomica del vagabondo Martin

Adolescenti rabbiosi al muro della sconfitta

Luca Crescenzi

Incontro con Clemens Meyer, oggi a Mantova per il Festivaletteratura. Il suo esordio clamoroso, «Eravamo dei grandissimi», è ambientato nella Germania a cavallo dell’89, e ha per protagonisti antieroi immersi nella violenza

La bandiera dello scetticismo sul letame della libertà

Ingrid Basso

La coscienza individuale, nei personaggi di Siegfried Lenz, ha corroso il mito dello Stato hegeliano mostrando quanto la morale coincida con il senso dell’utile. Come già l’autore, anche il soldato Walter Proska abbandona il suo esercito: «Il disertore», da Neri Pozza

Una romanzesca resa dei conti con la propria autobiografia

Federico Bertoni

Ricostruita con acribia la tormentata genesi della «Cognizione del dolore», ora in una nuova edizione Adelphi a cura di Paola Italia, Giorgio Pinotti e Claudio Vela: emblema del secolo, è il perfido esorcismo di una personalità tragica

Il Bauhaus delle chiese: Bartning

Maurizio Giufrè

Perseguitato dal nazismo, tacque, non espatriò. Ha innestato la lezione di Gropius, dinamicamente, nelle architetture protestanti

Kassel, l’arte non risponde alla Colpa

Stefano Chiodi

L’edizione firmata da Adam Szymczyk e Paul B. Preciado ha sofferto di una frontalità ideologica anti-occidentale inadatta a sintonizzarsi con il sempre valido paradosso dell’autonomia dell’arte. Da segnalare, per contrasto, i lavori dell’israeliano Roee Rosen, del polacco Artur Zmijewski e del tedesco Romuald Karmakar

Huyghe, il palazzo di ghiaccio cancerogeno

Gabriele Guercio

Un intervento monumentale che spicca per la complessità che espone e per i pensieri che ispira, sul destino della Terra, o “Gaia”, e sui confini tra la vita e la morte

Chevillot e l’avanguardia degli scultori

Marco M. Mascolo

Brancusi, Matisse, Picasso, Modigliani, il problema della plastica cubista… Il saggio è importante: mette a fuoco il ruolo della scultura (fino a oggi abbastanza indeterminato) nella «rottura» novecentesca. Facendo perno sul concetto di «influenza» come definito da Baxandall, esplora i «pro» e i «contro» della funzione-Rodin nelle esperienze di primo Novecento

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone

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