Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Pos, commissioni bancarie con riduzione in due tempi – Il Sole 24 ORE

ilsole24ore.com – Pos, commissioni bancarie con riduzione in due tempi – – di Marco Mobili e Giovanni Parente

Arriva il taglio delle commissioni bancarie per i micropagamenti con moneta elettronica. Un percorso a tappe. Lo spartiacque sembra lontano ma in realtà non lo è.

Fino al 9 dicembre 2020 per le operazioni nazionali tramite carta di debito ad uso dei consumatori, i prestatori di servizi di pagamento possono applicare una commissione interbancaria media ponderata non superiore all’equivalente dello 0,2% del valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali effettuate tramite tali carte di debito all’interno dello stesso schema di carte di pagamento.

moneta elettronica: In cinque anni crescita record di Pos (+58%) e 17,8 milioni di carte in più

Poi, a partire dal 10 dicembre 2020, per i pagamenti in Italia tramite carta di debito, i prestatori di servizi di pagamento applicheranno una commissione interbancaria non superiore allo 0,2 % del valore di ciascuna operazione o a 5 centesimi di euro per ciascuna operazione.

Tale commissione interbancaria per operazione può anche essere combinata con una percentuale massima non superiore allo 0,2 % del valore di ciascuna operazione a condizione che la somma delle commissioni interbancarie dello schema di carte di pagamento non superi mai lo 0,2 % del valore totale annuo delle operazioni nazionali effettuate tramite tali carte di debito all’interno di ciascuno schema di carte di pagamento.

In ogni caso, per le operazioni nazionali tramite carta di debito ad uso dei consumatori di importo inferiore a 5 euro, la commissione interbancaria sarà di importo ridotto rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore a 5 euro.

L’obbligo del Pos è ancora senza sanzioni

Più tutele per i consumatori

A prevederlo è lo schema di decreto legislativo atteso oggi al Consiglio dei ministri che attua la legge di delegazione europea 2015 in riferimento proprio alle commissioni bancarie.

Si tratta del recepimento di una direttiva comunitaria (la cosiddetta Psd-2, ossia la seconda payment services directive) che, oltre a prevedere l’armonizzazione dei pagamenti al dettaglio, assicura procedure di autorizzazione e vigilanza ai fornitori di pagamento e agli utenti. Per questi ultimi la Psd-2 amplia i diritti degli utenti dei servizi di pagamento che beneficeranno di un regime di responsabilità ridotta in caso di pagamenti non autorizzati: la franchigia a carico degli utenti passerà da 150 a 50 euro.

Per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica viene generalizzato il divieto di applicare un sovrapprezzo in relazione all’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.

L’obbligo del Pos

Di fatto, l’attuazione della direttiva di comunitaria si lega a doppio filo con l’obbligo del Pos per commercianti, esercenti e professionisti. Un obbligo rimasto finora senza sanzioni. Anche se la legge di Stabilità 2016 aveva previsto un meccanismo per portare da 30 a 5 euro la soglia minima dei pagamenti entro cui bisognava dotarsi del terminale elettronica.

Il tutto accompagnato dalla previsione di penalità, che avrebbe dovuto fissare un decreto interministeriale tra Economia e Sviluppo economico. Decreto che, come anticipato dal viceministro all’Economia Luigi Casero, dovrebbe vedere la luce entro questo mese

Web tax, spunta l’ipotesi di una tassa sul numero dei clienti

Sorgente: Pos, commissioni bancarie con riduzione in due tempi – Il Sole 24 ORE

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
210127;10968;9531;0 468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

.