Pontedera, 4 settembre 2017 – Rappresentanze di operai dalle province di mezza Toscana. Oltre che dalle maggiori fabbriche della provincia di Pisa, Continental di Fauglia in testa per la quale sono stati organizzati pullman.

Obiettivo: in mille, o di più, a sfilare nella mattinata di lunedì 4 settembre per Tmm, la fabbrica di ammortizzatori che ha colto alle spalle 85 operai alle vigilia delle ferie, con l’avvio di una procedura propedeutica alla chiusura in barba ad ogni assicurazione data poche ore prima anche allo stesso sindaco di Pontedera Simone Millozzi che aveva chiesto lumi e certezze.

Il corteo, nel giorno dello sciopero dei metalmeccanici a sostegno della vertenza che interessa una delle aziende principali dell’indotto Piaggio, è passato dalla zona industriale e commerciale di Gello verso viale Africa, ha raggiunto la rotatoria della Coop e poi èp tornato al presidio dov’è stato preparato un palco per il comizio.

Come non si vedeva da tempo: con sindacalisti e politici sul palco a rassicurare gli operai per «resistere» in difesa dei posti di lavoro. Oggi come ieri, in un clima di crisi che ha mutato nei volti e non nella sostanza. Oggi come ieri a presidiare fabbriche già ridotte al lumicino, ma la cui presenza resta strategica per continuare a pensare un futuro: Tmm, nei vari passaggi, una quindicina d’anni fa, aveva oltre 300 operai mentre ora sia avvia a chiudere mandandone a casa neanche 100.

Da più di un mese i «licenziandi» si alternano sotto le tende che vigilano i cancelli allucchettati, in una lotta che ha diviso e messo in ginocchio famiglie: ci sono casi, tra gli operai, in cui sia la moglie e marito, o compagno e compagna, lavoravano per questa fabbrica che ancora aveva un giro d’affari da 10 milioni l’anno producendo circa 700 marmitte al giorno.

Oggi è uno dei giorni più rappresentativi della lotta, lo sciopero collettivo della metalmeccanica per Tmm. Sciopero che precede di 24 ore l’importante tavolo al Mise per fermare, intanto, la procedura e prendere tempo a concretizzare alcune prospettive che si stanno affacciando. Si sono presentati tanti sindaci nel corteo che manifesta la rabbia e l’orgoglio di 85 operai. Per tutti sul palco parla il sindaco Millozzi che non ha lasciato soli gli operai neanche un giorno. Per Fiom c’è il segretario regionale Braccini.