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Ministero infrastrutture risponde a interrogazione su gestione emergenza abitativa-Unione Inquilini

Si riporta sotto il testo integrale della risposta del Sottosegretario De Caro alla interrogazione 5-12082 della deputata Daga (M5S) : Sulla gestione dell’emergenza abitativa in Italia.

La risposta è stata data nel corso della seduta della Commissione Ambiente – Lavori Pubblici della Camera dei deputati il 7 settembre 2017

A seguire il testo della risposta, una nota della Segreteria Nazionale Unione Inquilini

TESTO DELLA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO UMBERTO DE CARO

Come è noto, nell’attuale assetto istituzionale la competenza in materia di edilizia residenziale pubblica è delle regioni e degli enti locali. Il ruolo del MIT a livello nazionale è la promozione di iniziative costruttive e di finanziamento di strumenti di sostegno al reddito per l’accesso alle abitazioni in locazione e di riduzione del disagio abitativo.

Una prima misura prevista nella legge n. 80 del 2014 consiste nel finanziamento del Fondo per l’accesso alle abitazioni in locazione con una dotazione di 100 milioni per ciascuno degli anni 2014-2015; le risorse sono state integralmente trasferite alle regioni a seguito degli appositi riparti.

Una seconda misura è l’incremento di finanziamento del Fondo inquilini morosi incolpevoli per complessivi 265,92 milioni per il periodo 2014-2020.

I Fondi sono strumenti capaci di svolgere il ruolo di «ammortizzatori sociali» in grado di ridurre le tensioni abitative.

Dal monitoraggio svolto dal MIT risulta però che le risorse del Fondo inquilini morosi incolpevoli non sono state compiutamente utilizzate per la riscontrata presenza di alcune criticità nella fase di formulazione delle domande, e in particolare in relazione alla capacità di attestazione della condizione di morosità incolpevole.

Il decreto interministeriale con il quale sono state ripartite alle regioni le risorse (pari a 36,03 milioni ma poi 11,062 milioni per il contributo delle regioni alla finanza pubblica e a seguito dell’articolo 13 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, di euro assegnate al Fondo per l’annualità 2017 è stato registrato dalla Corte dei conti il 1o settembre scorso e sono di prossima erogazione le relative quote spettanti alle regioni.

Va ricordato che già nel 2016 è stata effettuata la revisione dei criteri e delle procedure di accesso ai contributi al fine di rendere maggiormente efficace l’utilizzo delle risorse, dimensionando e finalizzando i contributi da assegnare ai soggetti in possesso dei requisiti per l’accesso in modo più aderente alle casistiche riscontrate nella gestione delle precedenti annualità.

In particolare, è stato innalzato da 8 a 12 milioni l’importo per sanare la morosità incolpevole accertata dal comune, qualora il periodo residuo del contratto non sia inferiore ai due anni, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.

Quanto, poi, al Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione è intenzione del Governo valutare attentamente la possibilità di rifinanziamento.

Per quanto riguarda, invece, il Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili di proprietà dei comuni e degli ex Iacp finanziato per complessivi 492,5 milioni di euro, ricordo che i criteri per la formulazione del programma e le relative procedure attuative e tempistiche sono stati dettagliatamente concordati e condivisi con le regioni nella fase di redazione dei pertinenti provvedimenti e sanciti in sede di Conferenza unificata.

Quindi con tale programma il Governo ha voluto dare priorità alla necessità di rispondere al disagio abitativo recuperando velocemente appartamenti sfitti ma non utilizzabili per mancata effettuazione di lavori di lieve entità (linea a – max  15 mila euro ad alloggio) oppure appartamenti già abitati ma bisognosi di manutenzione straordinaria o ripristino anche nelle parti condominiali (linea b – max 50 mila euro ad alloggio). E ciò incrementando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Sulla base di tali obiettivi le regioni, acquisiti dai soggetti proprietari degli immobili di edilizia residenziale pubblica (comuni ed ex Iacp) i relativi fabbisogni, hanno inviato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti specifici elenchi di alloggi su cui intervenire con riferimento alle suddette tipologie di intervento e alle risorse assegnate inizialmente per 4480 alloggi di linea a) e 20.766 alloggi di linea b) ai quali vanno aggiunti ulteriori 1379 alloggi di linea a) e 21529 alloggi di linea b) trasmessi come elenchi di fabbisogno eccedente il finanziamento assentito.

Le regioni hanno poi elaborato rimodulazioni degli elenchi citati per ottimizzare la programmazione, l’esecuzione degli interventi e anche per il completo utilizzo delle risorse assegnate che hanno leggermente ricalibrato i predetti dati per gli alloggi di linea a) da finanziare, che ora ammontano a 4763 unità oltre ad una eccedenza di 1150 alloggi e quindi per un totale di 5913. Gli alloggi di linea b) sono 20071, oltre ai 23031 di eccedenza, che devono trovare copertura finanziaria per un totale di oltre 386 milioni.

Gli alloggi eccedenti il finanziamento disponibile di linea a) sono invece interamente finanziabili con i 25 milioni derivanti dal decreto-legge n. 185 del 2015 (decreto-legge Giubileo).

In tale contesto il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si è sollecitamente adoperato per il trasferimento delle risorse relative alle annualità disponibili a partire dal 2014, 2015, 2016 e 2017 per entrambe le linee di intervento, mettendo in condizione le regioni di operare attivamente per una puntuale attuazione del programma.

Ad oggi risultano trasferite per gli interventi di linea a) risorse per euro 57.217.991,30, che rappresentano pressoché il totale delle risorse programmate dalle regioni per il recupero dei primi 4480 alloggi.

Per quanto concerne gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (linea b) va segnalato che la legge di finanziamento ipotizzava un arco temporale di messa a disposizione delle risorse assegnate per tali iniziative dal 2014 al 2024, che risultava non coerente con la necessità di dare immediate risposte al disagio abitativo. Per tale motivo la quasi totalità delle risorse, con la legge di bilancio 2016, sono state accorpate a valere sul periodo 2014-2018. È auspicabile che anche i residui fondi distribuiti temporalmente dal 2019 al 2024 (22,48 milioni) possano essere accorpati in una unica annualità (2019).

Ad oggi risultano avviati 3282 alloggi (conclusi 405) su un totale di 20.766.

Per tale linea di intervento, poiché le stazioni appaltanti in ragione dell’importo dei lavori debbono avviare procedure concorsuali di affidamento, viene monitorato il momento dell’inizio dei lavori stessi.

Il finanziamento trasferito alle regioni per la linea b) ammonta a 283 milioni che rappresenta circa il 74 per cento dell’utilizzo richiesto di 382,68 milioni.

Quanto sopra a testimonianza del livello di coinvolgimento del MIT nell’attuale quadro di emergenza abitativa. È intenzione del Governo lavorare per un rifinanziamento dei Fondi già esistenti anche per alleggerire le fasi di impostazione procedurale che nuovi strumenti richiederebbero. Una prima azione intrapresa è stata quella di richiedere il finanziamento degli interventi di linea b), eccedenti le risorse disponibili al fine di completare, quanto più possibile, gli interventi di linea b) per il tramite del Fondo infrastrutture di cui all’articolo 140 della legge di stabilità 2017.

………………………………….

Nota della Segreteria Nazionale :

il sottosegretario fornisce solo il numero degli alloggi recuperati di cui alla linea B, ovvero risultano avviati 3282 alloggi (conclusi 405) su un totale di 20.766.

Ma dimentica di fornire il dato sugli alloggi recuperati di cui alla linea A. Lo diciamo noi. Ad oggi 8 settembre 2017 il sito del Ministero delle infrastrutture registrava che dei 6679, obiettivo da raggiungere al 31 dicembre 2017, gli alloggi della linea A, quelli vuoti o sfitti da recuperare, erano 2832, una miseria vergognosa, Questo a tre anni dal varo della legge 80/2014 che doveva tra l’altro dare casa a tutti gli sfrattati ex proroga per fine locazione, la legge che il Ministro Lupi uso come base per la fine delle proroghe.

Sorgente: Unione Inquilini

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