Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Milano non sa dormire, contro stress e ansia in farmacia si vendono ogni minuto 100 boccette di sonnifero – milanocorriere.it

milano.corriere.it – Milano non sa dormire, contro stress e ansia in farmacia si vendono ogni minuto 100 boccette di sonnifero. L’insonnia, nel capoluogo lombardo, colpisce un cittadino maggiorenne su 10.

Sono oltre 6 mila le confezioni di pillole (o le scatole di gocce) vendute ogni giorno in città, un totale di 100 dosi vendute al minuto. I medici “Spesso è il lavoro la causa dell’ansia” – di simona ravizza

L’acquisto di quasi cento sonniferi al minuto è la fotografia di una Milano malata di sonno. Lo stress e l’ansia che fanno dormire male. Il cervello sempre in funzione che non riesce a spegnersi neppure sotto le coperte. La vita frenetica che fa tenere sbarrati gli occhi anche a letto.

Nelle farmacie della città vengono vendute 6.100 confezioni al giorno di farmaci per dormire. Il dato è di New Line ricerche di mercato, una società che collabora con le farmacie nella realizzazione di analisi di mercato e che ha svolto per il Corriere della Sera un’indagine sul consumo di medicinali per addormentarsi (su prescrizione medica, di automedicazione e integratori).

L’uso dei sonniferi è una cartina di tornasole dello stile di vita di Milano. Ogni scatola, secondo le stime degli esperti, dura in media 21 giorni. Le pillole o le dosi di gocce complessivamente acquistate in 24 ore sono oltre 128 mila. Le consuma almeno un milanese su dieci, precisamente l’11% della popolazione over 18.

È la città con la percentuale più alta di sonniferi tra le medicine vendute da una farmacia tipo in un anno: i sonniferi rappresentano il 6% dei farmaci venduti annualmente, contro il 4,4% di Roma, il 5,5% di Firenze, il 5,7% di Bologna e il 5,8% di Torino.

Tra chi vive in città e chi abita fuori c’è una differenza di utilizzo delle pillole e delle gocce che facilitano il sonno del 17% a riprova che la metropoli agita. Una farmacia urbana vende 5.262 confezioni in un anno, una rurale 4.280.

Per fare il confronto, New Line prende in considerazione lo smercio di una singola farmacia tipo — urbana contro rurale — perché permette di avere il dato tarato sul numero di abitanti (la diffusione delle farmacie sul territorio è proporzionale alla popolazione).

Così il confronto è il più realistico possibile. Ma la Milano che corre — e non dorme — a sorpresa non risulta messa peggio rispetto alle altre principali città italiane.

A Roma quotidianamente vengono vendute 12.800 confezioni di sonniferi (su 2 milioni 240 mila abitanti) per 268 mila pillole consumate (186 al minuto): la percentuale di utilizzo tra la popolazione è del 12%. A Torino il dato cresce di poco e raggiunge il 13% degli abitanti, a Firenze è al 14% e a Bologna al 15%.

Riflette Lino Nobili, alla guida del Centro di medicina del sonno dell’ospedale Niguarda: «Lo stile di vita delle città, dove le richieste di performance in ufficio sono elevate e bisogna fare salti mortali per conciliare vita familiare e lavorativa, si ripercuote ovviamente sulla qualità del dormire.

C’è chi fa fatica a prendere sonno, chi si sveglia più volte nel corso della notte e chi all’alba ha gli occhi già spalancati». Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di medicina del sonno del San Raffaele, sottolinea: «Lo stress e l’ansia sono le prime cause dell’insonnia.

Di qui il boom di sonniferi. E per addormentarsi è molto diffuso anche l’uso del principio attivo Lorazepam, che però commercialmente è nella categoria degli antidepressivi.

Il rischio è che ne venga fatto un uso improprio. Bisogna sempre utilizzarli sotto lo stretto controllo di un medico e per periodi limitati». Le statistiche di New Line si riferiscono a dodici mesi (luglio 2016-giugno 2017).

Il consumo è in linea con gli ultimi anni, ma viene rilevato un boom di uso di integratori (più 5,8%). Per Elena Folpini, general manager di New Line ricerche di mercato, l’effetto ansiogeno sul sonno di una metropoli come Milano si riflette anche su chi vive fuori città in una sorta di effetto propagatore che altrove non c’è: «La differenza tra i sonniferi venduti da una farmacia urbana e da una rurale a Bologna, per dire, è molto più elevata (più 24%).

Il medico: «Il lavoro è la causa dell’ansia» di S. Bettoni

È il segnale che lo stress lì si ferma alle porte della città, mentre a Milano si espande anche fuori dai suoi stretti confini. In generale, nelle aree dove il reddito e l’istruzione sono più elevati, l’attenzione alla prevenzione e la disponibilità a spendere anche di tasca propria per curarsi sono maggiori. Questi farmaci, salvo in casi di patologia grave, non sono rimborsabili».

Sorgente: Milano non sa dormire, contro stress e ansia in farmacia si vendono ogni minuto 100 boccette di sonnifero – Corriere.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *