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MARCO REVELLI alla radio “stokokkino” – Argyrios Argiris Panagopoulos

“No” alla politica disumana contro gli immigranti, “Sì” all’unità della sinistra antiliberista.

Sulla politica e la sinistra italiana.

La situazione in Italia è complicata perché tra poco ci saranno le elezioni parlamentari, nella primavera del 2018 e, con molta probabilità, nessuno le vincerà. La Destra sta crescendo utilizzando la demagogia e la questione degli immigranti. Quello che era il centro sinistra è entrato in crisi e la parabola crescente di Renzi è finita, anzi è in discesa. Anche i populisti dei Cinque Stelle di Grillo sono in relativa crisi e non sfonderanno. Si voterà con una legge elettorale proporzionale e con molta probabilità non ne uscirà una maggioranza certa. Forse Berlusconi e il PD di Renzi potrebbero allearsi, contrariamente alle loro promesse elettorali, ma un governo del genere non durerà.
Ci sono molte sinistre alla sinistra del PD, ma estremamente frammentate. Questo è in parte il dramma italiano, questa frammentazione della sinistra che impedisce che si formi una vera alternativa alle politiche fallimentari di austerità e di neoliberismo, che sono state condivise in fondo da tutti gli altri operatori politici.
Questa domanda ce la poniamo anche noi italiani. Noi come “L’Altra Europa con Tsipras” fin da quando siamo nati nel 2013 – 2014 ci siamo battuti per l’unificazione di tutte le componenti della sinistra. Questo è stato il primo messaggio che Alexis Tsipras ci ha dato quando ci siamo incontrati, quando siamo nati. Questo è stato anche lo sforzo che SYRIZA ha fatto nei nostri confronti, di favorire le unificazioni, l’unità, il superamento delle divisioni, che abbiamo molto apprezzato. Panos Rigas, il segretario di SYRIZA, è venuto più volte in Italia a sostenere questo progetto di superamento delle divisioni. Noi abbiamo ripetuto all’infinito ai nostri compagni delle diverse componenti che da soli, se si va da soli e separati, ognuno è morto. Continuiamo a ripeterlo ma non possiamo impedire agli altri si suicidarsi…

Sulla situazione sociale in Italia
La situazione sociale in Italia è drammatica. L’Italia è uno dei paesi che è stato dopo la Grecia, e forse nemmeno dopo la Spagna e il Portogallo, più colpito dalla crisi economica e dalle politiche di austerità. C’è un disagio sociale che ha colpito il mondo del lavoro ma anche una parte delle classi medie e questo ha alimento i populismi che sono cresciuti su questo disagio che potrebbe anche aprire all’affermazione di una sinistra coerentemente anti-austerità e antiliberista, se esistesse una sinistra credibile.

Sulla questione degli immigranti
Su questa vasta aria di disagio sociale ci sono innescate delle speculazioni della Destra e non solo della Destra sugli immigranti. In Italia non è in corso una invasione, di sicuro sono poche decine di migliaia gli immigranti che, tra quelli sbarcati in Italia, vorrebbero rimanerci. Però è stata fatta una forte campagna di drammatizzazione del fenomeno che ha prodotto terribili risultati. Una forte ondata di xenofobia e di razzismo, il ritorno in auge di organizzazioni neofasciste, come Casa Pound e Forza Nuova. I giornali di Destra e di estrema destra si sono scatenati. Ma il dramma è che anche il governo, il governo Gentiloni, in particolare il suo ministro Marco Minniti, hanno rafforzato per certi versi questi cattivi sentimenti con provvedimenti contro le ONG che salvano le persone nel Mediterraneo, con gli accordi con le milizie libiche, perché perseguitano e trattengano fin nel deserto i flussi migratori. Invece di costringere l’Europa ad una più equa distribuzione degli immigranti, si preferisce allearsi con le peggiori forze libiche perché li tengano aldilà del mare. È scandaloso…
L’incontro di Parigi ha sancito l’assunzione da parte dell’Europa di questa scandalosa linea politica italiana nei confronti dell’immigrazione. L’Europa mette le proprie mani sulla Libia per utilizzare le peggiori forze, quelle stesse che erano coinvolte nel traffico degli immigranti per fare i guardiani dei confini oltre i confini dell’Europa. All’incontro di Parigi hanno partecipato quattro stati che si assumono una grande responsabilità. Non posso non registrare la differenza in cui si muove il governo italiano sulla questione degli immigranti e il modo, invece, molto positivo nel quale si è mosso il governo greco. Mi ha colpito in particolare che mentre il governo greco ha un viceministro per la Politica per l’Immigrazione, Yannis Mousalas, il governo italiano affronta il problema degli immigranti con il ministro degli Interni, il ministro della Polizia. Questa è la differenza. Mentre la Grecia ha saputo, nonostante le difficoltà economiche enormi, accogliere e accogliere in modo umano, l’Italia pratica politiche disumane. Dobbiamo dirlo, qui si è stato superato il limite, il confine, tra umano e disumano. Noi sappiamo come vengono trattati gli immigranti nei campi libici, torturati, stuprati, depredati, ammazzati. E finanziamo quanto che fanno.
È fondamentale che i cittadini di Sinistra facciano sentire la loro voce, perché là dove non c’è una Sinistra vince la peggiore Destra, anche su questioni fondamentali come questa degli immigranti…

*La radio “stokokkino” ha messo nel suo sito il titolo: Marco Revelli: La Grecia ha accolto con un voto umano gli immigrati, l’Italia applica politiche disumane”. M. Revelli ha parlato di questo nello studio della radio con la giornalista radiofonica Dina Batzià e con Argiris Panagopoulos del giornale “Avgi”. L’intervista di M. Revelli è stata trasmessa domenica 3 settembre 2017.

Sorgente:  Argyrios Argiris Panagopoulos

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