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M5s, Di Maio eletto candidato premier e nuovo capo politico. Ma alle primarie votano solo in 37 mila – Repubblica.it

Alla kermesse di Rimini, Beppe Grillo passa il bastone del comando al vice presidente della Camera: “Ma non lascio, sarò sempre con voi”. Il

 ‘vincitore’: “Sono qui per cambiare l’Italia, non il Movimento”. Prima della proclamazione, un teso faccia a faccia sancisce la tregua con il ‘ribelle’ Fico. Sul voto online rispunta l’hacker: “Ho votato decine di volte su Rousseau”. Ancora insulti ai giornalisti: inviata Rai accerchiata, arriva la polizia

di SIMONA CASALINI e ALBERTO CUSTODERO

Luigi Di Maio è ufficialmente il candidato premier M5S: “I votanti sono stati 37.442…Un certo Luigi Di Maio ha preso 30.936 voti”, così l’ha incoronato Beppe Grillo, (video) annunciando intorno alle 19,30 il nome del vincitore delle primarie M5s. “Da domani il capo politico del M5S non avrà più il mio indirizzo, tutte le denunce arriveranno a te”, ha poi scherzato Grillo. E ancora, il leader: “Io sarò sempre con voi. Non so dove stiamo andando però forse possiamo saperlo… Io ci sono perché non ne posso uscire, ce l’ho dentro come il Dna”.

“Il nostro sarà il governo della riscossa degli italiani. Formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi”, annuncia poi Di Maio: “Alle prossime elezioni gli italiani dovranno scegliere tra vivere e sopravvivere”. Poi, la dichiarazione d’intenti: “Porterò avanti questo compito con disciplina e onore”.

M5s, Di Maio eletto candidato premier e nuovo capo politico. Ma alle primarie votano solo in 37 mila

IL DISCORSO DI DI MAIO CANDIDATO PREMIER: 
“Sono ben cosciente del mio compito, sono stato eletto non per cambiare il M5s, ma per cambiare l’Italia e il Paese e aiutarlo a risorgere, dice Luigi Di Maio nel suo primo discorso da candidato premier del M5s a Rimini. E aggiunge: “Da martedì faremo di tutto per combattere il Rosatellum bis, la nuova proposta di legge elettorale, un progetto antidemocratico, scritto solo per combattere il M5s”. “Non siamo entrati nelle istituzioni per impadronircene, ma per consegnare a voi le chiavi”. E anche: “Noi non siamo nè di destra nè di sinistra, portiamo avanti le buone idee”, si infervora. E poi un cenno alle primarie, e al numero dei votanti piuttosto modesto: “Non è importante sapere quanti hanno votato, dobbiamo invece parlare dei milioni di voti da prendere nelle prossime elezioni politiche. Andando a spiegare a tutti quale è la nostra visione del paese a lungo termine, basata su temi come l’inquinamento, il dissesto idrogeologico, l’alimentazione, l’agricoltura, il telelavoro, la diffusione delle auto elettriche. Vogliamo creare uno Stato che ti protegge e ti sta vicino, non possiamo vivere sempre in guardia”. E cita Adriano Olivetti e le sue parole sull’utopia. Se andasse al governo dice che “non possiamo illuderci di governare solo con le persone che ci votano. Il giorno dopo le elezioni dobbiamo andare a parlare con chi non ci ha votato e li coinvolgeremo”. Un discorso di una quindicina di minuti e poi Grillo scatenato sul palco chiude la festa intonando un blues ‘dedicato a Luigino’, e saluta così: “Vada come vada, abbiamo cambiato il modo di immaginare la politica”.

•  POCHI VOTANTI 
Il tono della serata è di festa, ma l’esito delle primarie è molto più che deludente in fatto di partecipazione: hanno votato in 37 mila, mentre gli aventi diritto erano oltre 140.000 iscritti al movimento. Solo poche ore prima un deputato di prima linea come Danilo Toninelli aveva auspicato ben altre cifre sulla voglia di voto telematico: “Avrei piacere se votassero tra i 70 mila e i 100 mila iscritti”. Di Maio ha avuto 30.936 voti; gli altri se li sono divisi gli altri sette semisconosciuti candidati in corsa. Li elenca lo stesso Grillo: “Domenico Ispirato ha preso 102 voti, Frallicciardi Andrea Davide 168, Cicchetti Vincenzo 274, Zordan Marco 373 , Novi Giammarco 543, 1410 Piseddu Nadia, 3596 Elena Fattori”. “A Di Maio piace vincere facile, ma non si abitui troppo. Le elezioni non sono le cliccarie”: così, frontale, commenta Stefano Pedica, esponente Pd.

Ma il giorno del successo di Di Maio è anche il giorno della sconfitta degli ortodossi. La divisione nel Movimento resta, ma lo scontro è rinviato. Roberto Fico, il simbolo della fronda interna, resta giù dal palco, non applaude alla proclamazione di Di Maio, ma accetta la tregua al termine di un teso faccia a faccia con il nuovo capo e di un incontro con Grillo e Casaleggio. Le sue dichiarazioni alla fine della kermesse lo confermano: “Non lascio il movimento” dice Fico e aggiunge che “nel movimento non ci sono correnti”: “Il silenzio? E’ uno strumento di riflessione, non vuole dire essere divisi, non significa spaccature o uno contro l’altro. L’unità c’è sempre”.

• UNA LUNGA GIORNATA IN CASA M5s 
In mattinata era stato lo stesso Grillo ad aprire la seconda giornata di Italia 5 Stelle, cimentandosi sul palco nell’esecuzione di alcuni brani country e rock anni ’70. Nella giornata del debutto, secondo gli organizzatori avevano partecipato tra le otto e le diecimila persone, altre cifre, oggi, con l’arrivo della gran parte dei dirigenti più in vista. Molta gente ai cancelli, aperti dalle 9, e ciascun visitatore viene controllato con il metal detector e ‘schedato’ attraverso un braccialetto con tanto di codice a barre. “Serve a contarvi”, spiegano gli addetti alla sicurezza.  E intanto è tornato alla carica l’hacker che dice di aver violato più volte la piattaforma Rousseau dove si sono svolte le primarie. Ma Grillo su Fb ha smentito ogni interferenza sul voto. Sul palco spazio a parlamentari europei e sindaci del movimento con Chiara Appendino, Fabio Fucci, Filippo Nogarin. Virginia Raggi, la sindaca della Capitale,  tratteggia la sua visione: “Non mollo, Roma sta migliorando” (video).

Rimini, l’ultimo giorno di Grillo: da politico a blues man

• ANCHE FICO ALLA KERMESSE MA SENZA MICROFONO
Roberto Fico era atteso soprattutto dalla stampa, ma al suo arrivo non ha rilasciato dichiarazioni: “Va tutto bene”. E anche “I problemi si risolvono”. Parapiglia anche intorno a un altro “ortodosso”, Nicola Morra, che confermava la linea dura: “Non è scritto da nessuna parte” che Di Maio sia solo un “primus inter pares”, aveva ribadito il senatore, “vedremo cosa diranno da qui a domani, è in corso un tentativo di conciliazione. Poi ne trarremo le conseguenze”, così il senatore (video) contestato da alcuni grillini che hanno insultato anche una giornalista di Rainews che lo stava intervistando.

Italia 5 Stelle, Fico rimane giù dal palco: ignora Grillo e non applaude Di Maio

• FICO INCONTRA GRILLO, CASALEGGIO e DI MAIO: “ANDIAMO AVANTI” 
Intorno alle 18, nel backstage del palco, c’è stata la svolta: Roberto Fico ha avuto un lungo incontro con Luigi Di Maio nel retropalco, piuttosto teso a giudicare dalle immagini girate in esclusiva dai videomaker di RepubblicaTv; poi anche con Davide Casaleggio e Beppe Grillo. E Grillo a un certo punto lo ha abbracciato dandogli alcune pacche sulle spalle. Pur in assenza di conferme ufficiali, la “mediazione” c’è stata anche se si tratta di una tregua più che di una pace. Girando tra gli stand, il deputato campano rassicurava gli attivisti: “Andiamo avanti, io non vi lascio”. Ma al momento della proclamazione di Di Maio, lui, sempre sul retro del palco, si è limitato ad alzare gli occhi al cielo senza applaudire e ad abbracciarsi con la fidanzata. Più tardi ai cronisti che gli chiedevano se aveva fatto pace con Grillo e i “moderati” sulla questione del “capo politico”, Fico rispondeva evasivo: “Il M5s non ha correnti quindi non ci sono accordi”.

M5s, faccia a faccia Di Maio-Fico dietro il palco di Rimini

• ANCHE OGGI GIORNALISTI ACCERCHIATI E INSULTATI 
Momenti di caos al Villaggio Rousseau della kermesse quando un folto gruppo di attivisti ha circondato e pesantemente contestato una troupe di RaiNews24 che intervistava Morra. “Vai via”, hanno urlato con rabbia più volte alcuni militanti, cercando di interrompere il lavoro della giornalista Enrica Agostini e della troupe. E’ stato necessario l’intervento della sicurezza, raggiunta poi dalla polizia, per calmare gli animi. Spintoni e urla contro i cronisti anche durante l’arrivo della sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Vergogna, vergogna” e “menategli a ‘sti giornalisti” hanno urlato alcuni mentre altri hanno gridato “avvoltoi, avvoltoi”. Secondo copione, poco dopo il Movimento si scusa: “Ci dissociamo dall’episodio di aggressione verbale nei confronti della giornalista Rai e della sua troupe. Ogni forma di violenza, di qualsiasi natura è contraria ai principi e ai valori del nostro movimento”.

• TORNA L’HACKER: “HO VOTATO DECINE DI VOLTE SU ROUSSEAU”
E’ tornato a farsi vivo, intanto, anche l’hacker Rogue_0, protagonista a inizio agosto di diversi attacchi informatici alla piattaforma Rousseau. Su Twitter il pirata afferma di essere riuscito a intrufolarsi più volte nel sistema operativo M5s durante le votazioni per la scelta del candidato premier 5 Stelle. Ecco alcuni suoi tweet. “@beppe_grillo e @casaleggio tranquilli @luigidimaio ha già vinto, ve lo assicurano decine di miei voti certificati. #UserWay #M5S #Rousseau”, scrive l’hacker, ironizzando sulle misure di sicurezza utilizzate dalla Casaleggio Associati. “La password – spiega – non basta, i geni alla @casaleggio hanno messo una misura di sicurezza inviolabile per la sicurezza TOTALE del voto: l’SMS. LOL”. Rogue_0 posta poi alcuni screenshot di Rousseau, facendo intendere di essere riuscito a votare con vari account fasulli, come Antonio Marcheselli, Davide Gatto e Massimo Ferrari. Poi ancora, a metà pomeriggio, nuove irruzioni sul sito movimento5stelle.it. con le frasi: “Propongo Rousseau come gioco diseducativo per i bambini” e “Propongo me, Massimo Ferrari come admin”. In un altro screenshot, pubblicato da Rogue_0 sul suo canale twitter, mostra poi di aver effettuato un accesso utilizzando le credenziali di Giancarlo Cancelleri, ironizzando sul titolo della pagina “La prima cosa che farà Giancarlo Cancelleri da presidente della Sicilia…” l’hacker ha risposto: “Sarà cambiare ancora password…”.

@beppe_grillo e @casaleggio tranquilli @luigidimaio ha già vinto, ve lo assicurano decine di miei voti certificati.  

Quindi hai potuto inserire decine di voti grazie ai meccanismi deboli di autenticazione degli utenti? O con le password debolmente criptate?

• GRILLO/1: “PRIMARIE REGOLARI, NESSUN VOTO MANOMESSO”
“Smentiamo categoricamente le dichiarazioni dell’hacker riprese dai giornali. In seguito alle verifiche possiamo affermare che la votazione si è svolta in regolarità e nessun voto è stato manomesso. Sono in corso indagini per acquisire le tracce di tutti i tentativi di attacco che sono stati respinti”. Lo sostiene su Fb Beppe Grillo a proposito delle primarie online. Sulla stessa linea anche Toninelli. “L’hacker – ha dichiarato – può dire qualsiasi cosa, non ci interessa, abbiamo messo in atto tutti gli strumenti di protezione e abbiamo rimbalzato i tentativi di attacchi hacker. Abbiamo alzato enormemente le altissime barriere di difesa che avevamo, quindi il voto è andato benissimo”.

• GRILLO/2: “CANCELLERI CANDIDATO PRESIDENTE LEGITTIMO IN SICILIA”
Giancarlo Cancelleri è un candidato presidente legittimo nelle elezioni regionali siciliane. Per sottolinearlo e smentire gli allarmi relativi ai ricorsi in discussione in sede di giurisdizione civile il blog di Beppe Grillo ha pubblicato il parere di un giurista, Guido Corso, “professore – precisa il blog – di diritto amministrativo all’università di Roma Tre e avvocato cassazionista del 1977”. “Che il movimento 5 Stelle – argomenta il docente – abbia fatto precedere la formazione delle liste da una sorta di primarie (le cosiddette ‘regionarie’) e che lo svolgimento di quest`ultime sia stato irregolare, secondo l’opinione del Tribunale di Palermo non incide sulla regolarità della lista provinciale presentata né vizia la candidatura di Cancelleri alla carica di presidente della Regione”. A giudizio del professor Corsi “si tratta di una vicenda regolata dal diritto privato, relativa al funzionamento di un’ associazione non riconosciuta (quale il movimento 5 Stelle)”.

IL TRADIMENTO DELLE ORIGINI di Roberto Saviano 

 • DI BATTISTa IN VIDEO “RESTARE COMPATTI E’ UN OBBLIGO, NON SONO A RIMINI PERCHE’ DIVENTO PAPA” “Abbiamo fatto il culo al sistema. Voglio essere libero. Siccome sono libero ho fatto questa scelta che non è per mancanza di responsabilità, tutt’altro. Candidarsi a premier non è mica obbligatorio. Obbligatorio è restare compatti perché da qui alle elezioni ne vedremo di tutti i colori”. Così Alessandro Di Battista in video sul megaschermo di Italia5Stelle a Rimini. “Io da libero posso dare di più al Movimento. Altro che ticket con Di Maio. E poi c’è la nascita di mio figlio, che mi è piombata addosso ed è fisiologico”, ha aggiunto, “Sì, sto per diventare papà e penso sempre a mio figlio, mancano poche ore alla sua nascita ecco perché non sono a Rimini”. E ancora: “Luigi Di Maio si è caricato sulle spalle il Movimento, va sostenuto oggi più che mai”. Ringraziando Beppe Grillo “e’ un patriota”, parla anche di Davide Casaleggio che sta “proseguendo il sogno di suo padre”.

Sorgente: M5s, Di Maio eletto candidato premier e nuovo capo politico. Ma alle primarie votano solo in 37 mila – Repubblica.it

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