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L’uragano Irma continua a fare paura. In Florida sono le ore della grande fuga – Rai News

“Il tempo sta per scadere, lasciate le vostre case”, dice il Governatore Scott mentre in un videomessaggio Trump parla di “tempesta dall’impatto storico”. Passato su Cuba, “gravemente colpita” con raffiche di vento a 260 km orari, procede ora verso la Florida mentre alle sue spalle già crescono gli uragani José e Katia. Nello Stato Usa ordinata l’evacuazione per 5,6 milioni di persone

L’uragano Irma ha “gravemente colpito” il centro di Cuba, hanno riferito i media dell’isola, con raffiche di vento a 260 km orari, provocando inondazioni, ma con conseguenze meno devastanti del temuto, anche grazie a una lieve virata verso Nord. Ci sono diversi feriti, tuttavia non si hanno notizie di vittime e all’Avana si tengono d’occhio le maree che potrebbero raggiungere livelli pericolosi per l’intera giornata, mentre Irma procede verso la Florida. Di nuovo a categoria 4, ma resta molto potente La categoria della tempesta è stata nuovamente abbassata a 4, però l’uragano resta molto potente e il National Hurricane Center (NHC) avverte che ci saranno fluttazioni nella potenza ed è troppo presto per contare su un reale affievolimento. Aspettando che Irma tocchi terra in Florida, le autorità hanno ordinato l’evacuazione di 5,6 milioni di persone, ha reso noto la Divisione della Gestione delle Emergenze. L’uragano dovrebbe colpire le Florida Keys tra stanotte e l’alba di domenica per poi spostarsi verso l’entroterra, secondo Nhc. Incessante la fuga dallo Stato direttamente minacciato dalla furia di Irma, dove anche la “Casa Bianca d’inverno” di Donald Trump ha chiuso i battenti. Il resort di Mar-a-Lago, amato dal presidente americano che vi trascorre molti fine settimana, evitando il freddo di Washington, si trova in un’area dove a partire dalle 23 italiane di ieri l’evacuazione è diventata obbligatoria. Il resort di lusso di Trump potrebbe resistere grazie ai marmi italiani Grazie anche alla pietra importate dall’Italia per la costruzione delle pareti esterne, degli archi e di alcuni interni, l’immobile dovrebbe resistere ai forti venti della tempesta, ma non sono esclusi pesanti danni, soprattutto dai probabili allagamenti. In questo resort di lusso che si trova a Palm Beach e che vanta una quota di iscrizione da 200mila dollari, Trump ha accolto il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente cinese Xi Jinping. Mar-a-Lago è uno dei quattro resort che la famiglia del presidente miliardario controlla nel cosiddetto Sunshine State. Tutti si trovano lungo la rotta che Irma dovrebbe percorrere. Uno è a Palm Beach, come Mar-a-Lago, da cui dista una quindicina di minuti d’auto: si tratta del Trump International Golf Club, che a sua volta è stato chiuso, poi c’è il Trump National Golf Club a Jupiter, più a Nord, anche questo chiuso. Infine il Trump National Doral Miami, che non è vicino alla costa e che dista una ventina di minuti d’auto dall’aeroporto internazionale di Miami. Dietro Irma ci sono Josè e Katia Intanto, le isole caraibiche già devastate da Irma temono l’arrivo dell’uragano José, Categoria 4, che dovrebbe passare vicino a Saint-Barthélemy e Saint-Martin. Territori estremamente vulnerabili, dove nelle ultime ore si sta completando l’allestimento di “nuovi siti” in grado di ospitare 1.600 persone. Agli abitanti la ministra francese dell’Oltremare Annick Girardinha ha consigliato di rifugiarsi in una stanza centrale delle loro case, possibilmente senza finestre, “e di non esitare a barricarsi in bagno e se necessario dentro la vasca”. Unica vera buona notizia dal fronte uragani è che il terzo ciclone, Katia, da Categoria 1 è stato declassato a tempesta tropicale dopo aver toccato terra nella provincia messicana di Vera Cruz. I venti che lo accompagnano toccano punte di 110 km l’ora e non fanno più davvero paura, anche se permane un forte rischio di valanghe, smottamenti e inondazioni a causa delle forti piogge. La più grande evacuazione nella storia degli Stati Uniti Per il sindaco di Miami-Dade,   Carlos Gimenez, si tratta della più grande evacuazione nella storia del Paese,  che riguarda circa 660.000 persone. Non si scherza, hanno ripetuto la protezione   civile, i sindaci e il governatore: in gioco c’è¨ la vita. L’ultimo appello è stato del governatore della Florida, Rick Scott: “Le condizioni   meteorologiche buone per lasciare l’area a rischio stanno finendo”.    “Il tempo sta scadendo, scappate” “Il tempo sta scadendo. Se siete in una zona di evacuazione dovete andare adesso. Questa è¨ una tempesta catastrofica come il vostro Stato non ha mai visto”, ha dichiarato il governatore della Florida, Rick Scott. La Florida, con 20 milioni di abitanti,  è il terzo Stato più  popoloso degli Usa. Oltre 10mila persone hanno cercato rifugio nei centri di accoglienza allestiti e tanti fanno gli ultimi preparativi, procurandosi scorte di cibo, acqua e benzina, nonché rafforzando porte e finestre delle abitazioni.    Irma larger than Florida “Questa tempesta è più grande del nostro intero Stato” aveva detto Scott alcune ore prima, durante una conferenza stampa   incentrata sull’arrivo negli Stati Uniti dell’uragano Irma, che “minaccia la   vita” delle persone; “i residenti non possono ignorare gli ordini di   evacuazione”. “Tutti i residenti devono prepararsi ad allontanarsi presto. Sono un padre e un nonno. Amo la mia famiglia. Non posso immaginare la vita senza di   loro. Oggi è  il giorno per fare la cosa giusta per la tua famiglia” ha   aggiunto, per convincere i residenti a lasciare la zona.   Trump: “Tempesta dal potenziale distruttivo storico” “L’uragano Irma continua a essere una minaccia che devasterà  gli Stati Uniti, in Florida o in alcuni degli Stati sudorientali”, è l’allarme lanciato dall’amministratore dell’Agenzia federale per la gestione delle emergenze degli Stati Uniti (Fema). Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che oggi riunisce il suo Gabinetto nella residenza di Camp David per prepararsi all’arrivo di Irma, in un videomessaggio ha parlato di “una tempesta dal potenziale distruttivo assolutamente storico” e ha chiesto ai cittadini di seguire le raccomandazioni delle autorità . Anche la sua residenza di Mar-a-Lago a Palm Beach è stata evacuata, come centinaia di migliaia di persone in tutto il sud della Florida.  Una scia di devastazione nei Caraibi Dietro di sé intanto, nei Paesi che hai già  colpito nei Caraibi, Irma lascia almeno 21 morti e devastazione: l’ultimo bilancio è¨ di 11 morti fra le isole di St. Barthelemy e St. Martin, quattro nelle Isole Vergini Usa, una vittima a Barbuda, una nel territorio britannico d’oltremare di Anguilla, tre morti a Portorico e un surfista che ha perso la vita alle Barbados.

Sorgente: L’uragano Irma continua a fare paura. In Florida sono le ore della grande fuga – Rai News

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