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Le parole straniere che usiamo (e come sostituirle con l’equivalente italiano) – corriere.it

corriere.it –  Le parole straniere che usiamo (e come sostituirle con l’equivalente italiano).

Da «Bond» (che non è James) a «Endorsement» (quello che non si fa con un retweet), i 200 lemmi di cui potremmo fare a meno nel nuovo dizionario Devoto-Oli – di elvira serra

Da feedback a cheap

I 200 anglicismi (di cui potremmo fare a meno)

Non ce ne rendiamo nemmeno conto. Ma quante volte utilizziamo una parola inglese quando potremmo benissimo farne a meno? Weekend al posto del fine settimana, trendy anziché alla moda, strong anziché forte.

Questa volta a farci le pulci è il nuovo Dizionario di italiano Devoto -Oli, che per i suoi 50 anni (firmati anche da Luca Serianni e Maurizio Trifone) ha introdotto una sezione con 200 schede dedicate agli anglicismi e ai modi pratici per farne a meno.

Abstract

Lo utilizziamo spesso in ambito scientifico, ai convegni, durante i seminari. Il Devoto-Oli spiega che è entrato nell’uso corrente da oltre mezzo secolo. Ma al posto di abstract si potrebbe dire benissimo anche «sommario», «sintesi», «riassunto». Tutto in italiano.

All inclusive

«Tutto compreso». Lo troviamo spesso quando scegliamo i nostri viaggi. Spiega che nel prezzo sono inclusi spostamenti, pasti, bibite, alloggio e ogni altro servizio.

Ap

Cash

Come vuole pagare? Cash o carta? Insomma, basterebbe dire: in contanti, con denaro contante, o, alla peggio, «sull’unghia».

21 Make up

Ci sono i «make up artist» (i truccatori) e i «make up tutorial» (lezioni di trucco). Fanno molta scena, ma tutto ruota attorno al «trucco», semplicemente.

 30 Vintage

Dal Devoto-Oli: « Il termine inglese vintage deriva dal francese antico vendenge ‘vendemmia’ e significa propriamente ‘d’annata’, con riferimento al vino pregiato (vintage wine ‘vino d’annata’). L’anglicismo è attestato in italiano a partire dal 1992 e si è diffuso in particolare nel linguaggio della moda per indicare abiti e accessori del passato il cui stile ha segnato una determinata epoca.

Ma la parola non si applica soltanto ai capi di vestiario; può essere definito vintage qualsiasi oggetto (mobili, strumenti musicali, biciclette, motorini, manifesti, fotografie, ecc.) che appartenga al passato e riveli il gusto di un certo periodo storico.

Nel suo uso aggettivale l’anglicismo ha come equivalente in italiano la locuzione d’epoca (abbigliamento vintage / abbigliamento d’epoca; arredamento vintage / arredamento d’epoca)».

Se cediamo all’itanglese, l’italiano non cresce più – Palumbo

Sorgente: Corriere della Sera

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