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Iva e cartelle, ecco la Manovra

Stop definitivo agli aumenti dell’Iva, risorse in arrivo che andranno alla decontribuzione dell’occupazione giovanile a tempo indeterminato e alle famiglie povere, ipotesi rottamazione bis delle cartelle fiscali e misure a favore della crescita attraverso incentivi alle imprese, senza dimenticare le risorse per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego. Sono alcune delle misure presentate dopo il via libera alla nota di aggiornamento del Def da parte del Consiglio dei ministri. Il documento contiene il quadro economico e di finanza pubblica su cui si baserà la prossima legge di bilancio, ma non il dettaglio delle misure.

Le risorse disponibili nella legge di bilancio 2018 ”verranno impiegate in scelte selettive privilegiando il sostegno dell’occupazione giovanile, degli investimenti pubblici e privati, del potenziamento degli strumenti di lotta alla povertà” viene indicato nel documento (LEGGI), il quinto elaborato nel corso di questa legislatura.

ROTTAMAZIONE BIS – La rottamazione bis delle cartelle fiscali ”è una delle tante misure che stiamo valutando” ha detto ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

STOP IVA – Inoltre, “in merito alle clausole di salvaguardia tuttora previste in termini di aumento delle aliquote IVA e delle accise – si legge nella nota di aggiornamento – il Governo intende sostituirle con misure sul lato della spesa e delle entrate, comprensive di ulteriori interventi di contrasto all’evasione”.

PESO IMPOSTE – L’esecutivo, infatti, intende “continuare nel solco delle politiche economiche adottate sin dal 2014, volte a liberare le risorse del Paese dal peso eccessivo dell’imposizione fiscale e a rilanciare al tempo stesso gli investimenti e l’occupazione, nel rispetto delle esigenze di consolidamento di bilancio” viene indicato nel documento.

Per quanto riguarda lo stop all’IVA, reazioni soddisfatte da parte delle associazioni di consumatori ed esercenti. Di “risultato eccellente” parla la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise. “La sterilizzazione delle clausole mette al riparo da ulteriori stangate, ma serve anche un aiuto per recuperare il terreno perduto”.

Buona notizia, aggiunge, “è anche l’ipotesi di una nuova rottamazione delle cartelle: sarebbe un intervento nella giusta direzione, perché la fiducia nella ripresa si crea anche rafforzando il rapporto tra contribuenti e fisco”

EVITATA MAXI STANGATA – Esulta anche il Codacons, per il quale “con l’eliminazione delle clausole di salvaguardia su Iva e accise è stata sventata una maxi-stangata da 791 euro a famiglia, che avrebbe avuto effetti devastanti per l’economia italiana”.

Si tratta, spiega il presidente dell’associazione consumatori, Carlo Rienzi, di “una buona notizia non solo per i consumatori, ma anche per le imprese, per il commercio e per l’industria, perché un ritocco al rialzo delle aliquote Iva avrebbe avuto effetti depressivi sui consumi”.

Secondo la Coldiretti, “la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva riguarda anche beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22% che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie”.

FEDELTA’ FISCALE – Per il 2018 si prevede una manovra netta a circa lo 0,6% del Pil, si legge nella nota di aggiornamento al Def. Per le entrate si punterà su misure ”volte ad accrescere la fedeltà fiscale e a ridurre i margini di evasione ed elusione, in particolare in ambito Iva”.

LAVORO GIOVANI – Le risorse in arrivo andranno alla decontribuzione dell’occupazione giovanile a tempo indeterminato e alle famiglie povere: nel documento si ricorda che ”vengono meno gli aumenti di imposta connessi all’attivazione delle clausole di salvaguardia”. Le misure per lo sviluppo contemplano quindi ”nuovi interventi di decontribuzione” con cui dare “sostegno” alle “assunzioni a tempo indeterminato dei giovani lavoratori”.

INCENTIVI IMPRESE – E ancora: nella legge di bilancio del prossimo anno saranno introdotte misure ”a favore della crescita attraverso l’incentivazione degli investimenti delle imprese”.

FAMIGLIE POVERE – Inoltre si intende ”promuovere la crescita occupazionale in particolare dei giovani attraverso la riduzione degli oneri contributivi”. E altri interventi dal lato della spesa sono volti a sostenere ”i redditi delle famiglie più povere”.

CONTRATTO STATALI – Nella manovra ci saranno anche le risorse per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego. Per quanto riguarda gli investimenti, saranno poi ”selettivamente mantenuti alcuni incentivi fiscali per il settore privato già previsti da precedenti disposizioni normative” e “proposte nuove leve per la ripresa dell’accumulazione di capitale”.

RIDUZIONE TASSE – I contribuenti italiani pagheranno rispetto al 2013 “minori imposte per circa venti miliardi di euro”, scrive inoltre il ministro Padoan nella premessa alla nota di aggiornamento al Def.

IRES, IRPEF, TASI – Il risultato è la somma di diversi interventi tra cui: riduzione dell’Ires e dell’Irpef ai lavoratori con remunerazioni più basse; la cancellazione della componente Irap sul lavoro dipendente; l’eliminazione dell’Imu sui beni strumentali imbullonati e sui terreni agricoli; e l’abolizione dell’imposta sulla casa di proprietà e residenza (Tasi).

Sorgente: Iva e cartelle, ecco la Manovra

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