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Il processo per tangenti a Formigoni, la Regione: «Non saremo parte civile» – milano.corriere.it

milano.corriere.it – il caso –  Il processo per tangenti a Formigoni, la Regione: «Non saremo parte civile» Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato con 31 voti contrari e 26 favorevoli la mozione presentata dalle opposizioni che impegnava il presidente Maroni a costituirsi parte civile nei confronti dell’ex governatore nel processo per le tangenti nella sanità

ndr – molti sono di balla e non vorrete mica che due galli oggi in pollai differenti si facciano del male? – the justice now in Italy: sorry – uboot96

Il Consiglio regionale lombardo ha respinto a maggioranza la mozione urgente presentata dal consigliere di opposizione Roberto Bruni (Patto Civico) che impegnava il presidente Roberto Maroni a costituirsi parte civile «in nome e per conto di Regione Lombardia» nei confronti dell’ex governatore Roberto Formigoni e degli altri imputati del processo milanese per presunte tangenti all’ospedale di Cremona, la cui udienza preliminare è fissata per il 2 ottobre. La mozione è stata bocciata con 31 voti contrari e 26 favorevoli.

La maggioranza ha votato no in maniera compatta, mentre a sostegno si sono espressi, oltre al Patto Civico, anche Pd e Movimento 5 Stelle. Per la Giunta regionale è intervenuto in Aula l’assessore al Reddito Francesca Brianza, che ha espresso parere contrario alla mozione.

M5S: «Persa l’ennesima occasione»

«Registriamo il totale imbarazzo del centrodestra nel rifiutare la costituzione di parte civile di Maroni in nome e per conto della Regione nel processo contro Formigoni e altri all’udienza preliminare del prossimo 2 ottobre.

La maggioranza, con una scorrettezza istituzionale inaccettabile, rinuncia a partecipare all’accertamento della verità su fatti che hanno arrecato a Palazzo Lombardia un pesante danno di immagine e patrimoniale», ha commentato a caldo Bruni. La mozione era stata sottoscritta anche dal Pd e dal Movimento 5 Stelle

. «La maggioranza che governa la Lombardia — ha commentato il consigliere dei 5 Stelle Eugenio Casalino — ha perso l’ennesima buona occasione per prendere le distanze con il ventennio formigoniano adducendo deboli motivazioni tecniche.

È un peccato perché i danni patrimoniali e d’immagine, insieme a quelli morali, che hanno subito i lombardi, che hanno assistito a scandali e processi meritavano un presa di posizione immediata nel processo».

Sorgente: Corriere della Sera

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