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Chikungunya, sono 47 i casi accertati. Il Centro europeo Malattie: “Segnalare viaggiatori di rientro dall’Italia” – roma.repubblica.it

roma.repubblica.it – Chikungunya, sono 47 i casi accertati. Il Centro europeo Malattie: “Segnalare viaggiatori di rientro dall’Italia”Dopo Anzio e Roma, si allarga a Latina l’area in cui il virus ha colpito. Gli esperti: “Probabili nuovi contagi”. Raccolta straordinaria di sangue dopo lo stop alle donazioni in zone a rischio

Si allarga l’area interessata dal virus Chikungunya: sono 47 i casi accertati dal Servizio regionale di Sorveglianza Malattie infettive, 20 nuovi rispetto al bollettino rilasciato giovedì. Di questi, 19 casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio, mentre un paziente è della provincia di Latina.

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Finora i casi erano ristretti a Roma e Anzio. Intanto il Centro europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) in un documento di valutazione del rischio legato ai focolai italiani descrive come “molto probabile” l’ipotesi che nella Capitale si verifichino nuovi casi di Chikungunya.

“Il fatto che il primo contagio potrebbe essere avvenuto a metà luglio, che i casi sono riportati in aree separate e che diversi casi asintomatici sono sotto indagine suggerisce che la trasmissione locale è molto efficace – scrivono gli esperti europei – Di conseguenza ci si aspettano nuovi casi in futuro.

Dato che le condizioni ambientali rimarranno le stesse nel Lazio nelle prossime settimane la probabilità di ulteriore trasmissione è alta”. Per l’Ecdc, poi, gli Stati membri dovrebbero “prendere in considerazione la possibilità di segnalare qualsiasi caso confermato di Chikungunya fra chi ha viaggiato in Italia nelle due settimane precedenti l’inizio dei sintomi”.

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Il Comune di Latina, con riferimento al singolo caso registrato sul suo territorio, ha intanto assicurato che nei giorni 16-17-18-19 e 20 settembre effettuerà i necessari interventi di disinfestazione.

Sul fronte sanitario, poi è corsa alle donazioni perché la Capitale non resti senza scorte di sangue dopo lo stop per i residenti delle zone di competenza della Asl Roma 2 (oltre un milione e duecentomila persone) dovuto ai focolai di Chikungunya., con la Regione Lazio e l’Istituto superiore di Sanità che hanno avviato raccolte straordinarie come in caso di maxiemergenza.

Il rapporto dell’Ecdc: “Segnalare casi tra i viaggiatori di rientro dall’Italia” Secondo l’agenzia europea sarà ora importante “l’individuazione precoce di eventuali casi importati” per distinguerli da quelli autoctoni, per i quali sono necessarie “indagini epidemiologiche ed entomologiche” specifiche.

“Gli Stati membri – avverte l’Ecdc – dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di segnalare qualsiasi caso confermato di Chikungunya fra chi viaggiato in Italia nelle due settimane precedenti l’inizio dei sintomi alle autorità sanitarie italiane.

Ciò potrebbe aiutare a individuare possibili fonti di trasmissione aggiuntivi attorno all’area interessata”.

“Oltre alle attività coordinate di controllo vettoriale, la sensibilizzazione della comunità – evidenzia l’autorità – è importante informare la gente sulla necessità di misure di protezione personale contro le punture di zanzare e impegnare le comunità locali nell’eliminazione di siti di riproduzione di zanzare”.

Tali misure comprendono “l’uso di zanzariere, di abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante il giorno, quando le zanzare Aedes albopictus sono più attive; dormire e riposare in camere schermate o climatizzate e utilizzare reti anti-zanzara durante la notte e il giorno”.

Infine, “i viaggiatori che ritornano da aree in cui è attiva la trasmissione della Chikungunya dovrebbero consultare un medico se presentano sintomi compatibili con la malattia nelle prime due settimane dopo il loro ritorno, in particolare se hanno soggiornato in aree in cui è attiva la zanzara Aedes albopictus. Ciò contribuirà a ridurre il rischio di ulteriori trasmissioni locali”.

Al via raccolta straordinaria sangue Dopo lo stop alle donazioni nell’area di competenza della Asl Roma 2 e ad Anzio dieci Regioni italiane hanno messo a disposizione del Lazio 849 sacche: una parte arriva dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxi emergenze che, per legge, ogni Regione deve avere e che la recentissima circolare del Centro nazionale ha permesso di sbloccare.

Intanto nel corso di una riunione che si è svolta giovedì pomeriggio nella sede della Regione Lazio con tutte le Associazioni dei Donatori di Sangue del Lazio e tutti i Servizi della Medicina Trasfusionale si è deciso di organizzare una raccolta straordinaria nelle Asl non sottoposte a prescrizioni al fine di compensare le carenze dovute alle prescrizioni che riguardano la Asl RM2 e  il Comune di Anzio.

Alla riunione hanno partecipato Avis Lazio, Croce Rossa Lazio, Cri Lazio, Avis Provinciale Roma, La rete di tutti Onlus, Avis Provinciale Latina, Ema Roma, Ass. Donatori di sangue Roma Est, Ematos Fidas, Avis Comunale Roma, Cri Roma. La Regione Lazio, poi, per offrire tutte le informazioni necessarie ha creato una apposita sezione sul proprio sito http://www.regione.lazio.it/rl/zanzara/

Sorgente: Chikungunya, sono 47 i casi accertati. Il Centro europeo Malattie: “Segnalare viaggiatori di rientro dall’Italia” – Repubblica.it

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