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Venezuela, gruppo di militari a Valencia annuncia rivolta anti-Maduro. Governo: rivolta repressa – Rai News

06 agosto 2017Due persone sono morte negli scontri tra i militari venezuelani e i ribelli che hanno tentato di lanciare una rivolta contro il governo del presidente Nicolas Maduro a Valencia, nello Stato di Carabobo. Lo riferiscono i media locali, senza riportare quali siano le fonti della notizia e precisando che le due persone sono morte in ospedale. La loro identità non è nota. Il governo aveva fatto sapere che sette persone erano state arrestate nella base militare.La rivoltaUn gruppo di uomini in divisa militare ha annunciato la sollevazione nella città di Valencia, in Venezuela, per ripristinare la democrazia nel Paese. Nel video, diffuso da El Nacional, il capitano Juan Caguaripano che si identifica come comandante dell’operazione ‘David Carabobo’ annuncia: “Ci dichiariamo in legittima ribellione, uniti più che mai al coraggioso popolo del Venezuela, per disconoscere la tirannia assassina di Nicolas Maduro. Questo non è un colpo di stato. È una azione civica e militare per ripristinare l’ordine costituzionale”. Dietro di lui, nel video, si vede un gruppo di una ventina di uomini in divisa militare e armati. “Per salvare il Paese dalla totale distruzione, per fermare gli omicidi dei nostri giovani e familiari”, ha proseguito Caguaripano, che secondo i media locali è ricercato dal 2014 per aver appoggiato un gruppo dissidente. L’uomo aggiunge: “Esigiamo la formazione subito di un governo di transizione ed elezioni generali libere”.Secondo i media venezuelani, dalla mattina sono stati rilevati movimenti di militari attivi e in pensione, con la Brigata 41 (da cui Caguaripano ha detto di parlare) in “situazione irregolare”.Sette arresti, Cabella: azione terroristicaLe autorità venezuelane hanno riferito di aver represso una rivolta compiuta da alcuni soldati nella base militare Forte Paramacay. Sette militari sono stati arrestati. L’azione, era stato comunicato in precedenza, fallita e “diversi terroristi” che hanno partecipato sono stati “arrestati”. Il dirigente chavista, Diosdado Cabella ha parlato di azione “terroristica”. Caguaripano, il militare che si è ribellato a MaduroJuan Caguaripano Scott è l’autoproclamato comandante dell’operazione David Carabobo, che dalla base militare venezuelana di Valencia Fuerte Paramacay ha annunciato la rivolta contro il governo. E poi ha poi fatto sapere che il tentativo di insurrezione è stato soffocato. Non è la prima volta che Caguaripano, che secondo il giornale El Nacionale era capitano della brigata anti-estorsione e sequestro della Guardia nazionale bolivariana, si fa portavoce del dissenso. Nel 2014 si era schierato contro il chavismo durante le violente proteste anti-governative in cui morirono almeno 40 persone. Caguaripano fu ritenuto legato al movimento ‘La Salida’, capeggiato dai leader dell’opposizione Leopoldo Lopez, Antonio Ledezma e Maria Corina Machado (i primi due sono agli arresti domiciliari).In un video del 2014, aveva detto: “Non possiamo continuare a essere il braccio armato di un partito politico, ci sono sonore ragioni legali e costituzionali per intervenire”, “molti si sentono indignati e vogliono un’uscita e sulla base di questo lavoriamo e lavoreremo nonostante la persecuzione”. In un’intervista a Cnn, citata da El Nacional, lo stesso anno aveva spiegato le circostanze che lo costringevano ad agire: “Quando si vedono l’ingiustizia e indifferenza soprattutto dei miei capi militari davanti a tutti gli eventi che stanno accadendo, abusi, morti, torture, sequestri di Stato, allora ci si vede obbligati ad assumere un ruolo”.Un tribunale di Caracas emise un mandato d’arresto nei suoi confronti e contro altri 30 militari e agenti, accusati di aver preso parte a un piano di golpe militare per destituire Maduro. Sino a oggi l’ex militare era stato latitante. Secondo la procura, Caguaripano obbediva al capitano in pensione della Guardia nazionale Juan Carlos Nieto Quintero, che fu arrestato. In un altro video, girato durante la clandestinità, aveva invitato i militari a “riflettere” e agire per “salvare in tempo” il Paese.Luisa Ortega Dìaz: “Continuo a essere procuratrice”Luisa Ortega Diaz, rimossa dall’incarico di procuratrice generale del Venezuela dalla nuova Assemblea costituente, ha dichiarato che continua a ricoprire quel ruolo e che la sua destituzione è stata ordinata dall’esecutivo, in una decisione “illegittima”. “Eseguendo l’ordine dato dall’esecutivo, hanno rimosso in maniera illegittima la procuratrice generale; rifiuto tale rimozione, continuo a essere la procuratrice generale di questo Paese”, ha affermato davanti ai giornalisti, in un incontro intitolato ‘Difesa della Costituzione’, in cui la sua presenza non era prevista. Su Ortega Diaz pesano altre misure come il congelamento dei suoi beni, il divieto di ricoprire incarichi pubblici e di uscire dal Paese.Sospesa la sessione odierna della CostituenteL’Assemblea costituente del Venezuela ha sospeso la sessione prevista per oggi, in cui era prevista la creazione della cosiddetta

Sorgente: Venezuela, gruppo di militari a Valencia annuncia rivolta anti-Maduro. Governo: rivolta repressa – Rai News

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