Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Rassegna stampa domenicale del 27 agosto 2017 – di m@cwalt

Rassegna stampa di alcuni tra i maggiori quotidiani nazionali  di Domenica 27 agosto 2017

Il fatto quotidiano apre la sua prima pagina con un analisi politca delle prossime elezioni regionali siciliane. Si sa che il centro-destra non è molto d’accordo per il candiddato proposto da Forza Italia e così il Ministro degli Esteri Angelino Alfano che si sente l’alfiere della regione si allea con Pisapia, con Renzi, con Orlano e MdP, per un qualche inciucio centrista che ormai dalla fine di Pci e DC sopportiamo da anni. Ma tutto era iniziato con Moro e Berlinguer e si sa come funziona al giorno d’oggi: una poltrona di governo non si nega a nessuno.

Altro elemento che troveremo certamente in molte prime pagine è questa spirale di violenza che sta avvolgendo le nostre vite a seguito delle rimostranze e dal bisogno di Diritti che profughi e migranti, in arte i “nuovi poveri”, evidenziano ogni giorno che passa. Solo che tutto questo è al seguito degli “antichi poveri” cioé “gli ultimi” di società senza “plus valore”, i quali diventano spesso gli alfieri di un vecchio potere e danno inizio a una guerra tra poveri di kafkiana memoria. Ma anche la gratuita violenza contro coppiette e trans è un cambiamento antropologico preoccupante. Si avvicina la resa dei conti tra poveri e ricchi?? Non credo siamo preparati politicamente e lo si vede in primis proprio dalle “strane alleanze” elettorali in Sicilia ma anche nel governo centrale.

Anche su la Repubblica si evidenzia il tentativo della destra italiana di “criminalizzare” profughi, migranti e poveri naturalmente e i loro porta bandiera Salvini e La Russa si ri-trovano sorridenti dietro le bandiere che avevano sollevato un popolo stremato in quell’Agosto del 1943 che portò l’italico e partigiano contributo alla sconfitta del nazi-fascismo, ma sappiano che “in-certi valori nazionalistici” fanno sempre presa sull’idrofobo orgoglio post-padano. E non ne verrà niente di buono certamente.

La manovra di Governo che offre l’ennesima bufala ai giovani, lavoratori e impresari sempre menati per il naso da ogni governo post-berlusconi, che un centro-sinistra alla frutta, nel senso che ancora non ha “scoperto” quale collocazione politica mantenere, non è riuscito ad aiutare concretamente anche quando è andato al governo e la grande manifestazione di Barcellona, mi sembrano le notizie più rilevanti del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. La Emma Bonino fa sempre buon companatico per affermare valori che sembrano scomparsi anche nel “popolo della sinistra” o meglio del popolo di centro-sinistra.

La Stampa ci fa sentire la piazza fascista che sta purtroppo per noi montando da anni ma che in questi tempi foschi sembra aver trovato slancio e intolleranza che sembravano sopite, ma si sa quanto “l’orgoglio nazionale” sia alimento per rispolverare divise e gagliardetti nazi, che sembrano essere una fascinazione per ogni nuova generazione ma che stavolta non scomparirà nell’età adulta perchè quel popolo di figli di papà, bottegai e sfaccendati non solo non ha speranze concrete di miglioramento esistenziale, ma alla prova della “storia della memoria” hanno voglia di sfogare la “ubris” e la libido in atti di forza violenti e concreti che non tra le braccia languide di baldracche che seguono sempre un “esercito di disperati”, nei secoli dei secoli.

E così ci sorbiamo anche le ingiuste e ignorante conclusioni(?) della sindaca di Roma Virginia Raggi che se la prende con il Governo di centro-sinistra Gentiloni-Renzi evidenziando ancora di più l’incapacità politica del suo Movimento, che non ha alcuna “visione” di progresso per l’accoglienza, per il lavoro, per la situazione generale del nostro Paese. Ma d’altronde emanano verbi e supposte dal duo Grillo/Di Maio che ci fanno capire che la “cura” è peggiore della malattia… politica naturalmente. Come affermavano i vecchi (che una volta erano i saggi) chi vivrà vedrà!

Il quotidiano comunista Il Manifesto invece apre con : ” Joe Arpaio, conosciuto come lo «sceriffo dell’Arizona anti immigrati», condannato per aver violato i diritti civili e costituzionali dei migranti caduti nelle sue mani, ha avuto la grazia da parte di Trump”. E c’è di che preoccuparci in più, dopo che il tycoon americano adepto del K.K.Klan si è insediato alla Casa Bianca. Ho avuto modo di dire che oggi gli USA hanno il presidente che si meritano, perché non puoi continuare a”comandare” sul Mondo intero con la settima flotta e  i Cowboy a cavallo e marines per 250 anni e non subire un’usura.

Il cambiamento e la trasformazione, come dire la “rivoluzione”  é cosa politica ormai morta dalle parti di Washington e New York e immagino Jefferson e Whitman non ne andrebbero fieri di questa quieta mancanza. Gli Stati Uniti modello socialista è un sogno perduto, dopo D.Roosevelt, Kennedy e la generazione di Woodstock

Per cui subiamo gli ultimi (?) sussulti nazi-capitalisti di una Nazione che ama armi e pallottole intrighi e omicidi politici più della “ricerca della felicità” iscritta nella sua Costituzione, la più liberale e democratica mai scritta, ma naturalmente insufficiente per cambiare anche antropologicamente un popolo di mendaci, migranti, gangstern e ricchi sfondati in qualcosa che somigli di più al rivoluzionario Benjamin Franklin, e questa involuzione la paghiamo tutti perché gli USA sono ormai anni che sono al comando della nave che avanza e che il vignettista Biani riassume bene in una dritta di valori, antichi e moderni,  al seguito: Dio, Patria e Famiglia il programma della coalizione  Caifa-Pilato-Erode che a bene vedere sono personaggi influenti proprio del libro più letto in America: la Bibbia… dove c’è anche la legge del taglione, sig!

 

Con questo vi saluto domenicalmente a pugno chiuso, per chi ne ha ancora un sentito valore. Alla prossima. La colonna sonora di questo domenicale di rassegna stampa é : Addio lugano bella.

macwalt1@yahoo.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *