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Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

La capitale della Catalogna risponde alla strage delle Ramblas con un corteo di 500mila persone, convocato dalla sindaca Colau, che chiede pace, diritti, convivenza: «Non ci cambierete». Anche il re debutta in piazza, fischiato come Rajoy

Europa

I giovani afghani incrociano le gambe

Julias Lindblom, Davide Salvadori

Dal 6 agosto il movimento Ung I Sverige occupa le piazze di Stoccolma contro i rimpatri forzati. Con l’inizio della scuola lo sciopero seduto continua. E si allarga: contro gli attacchi neonazi gli svedesi fanno cordone. Nel silenzio della politica

«Pace e diritti, non cambieremo»

Luca Tancredi Barone

Mezzo milione di persone al corteo. Fischi al re e al premier Rajoy. La sindaca Colau: «Siamo una città unita, diversa, impegnata, senza paura. E guardiamo avanti»

Politica

Fava, in Sicilia la sinistra ha un candidato

Domenico Cirillo

Il vice presidente della commissione antimafia vuole pensarci fino a domani, ma dopo la rottura con il Pd su Alfano Mdp già lo dà in pista in alleanza con Sinistra italiana e Rifondazione

Commenti

Il non governo del presidente peronista

Fabrizio Tonello

Trump agisce come «voce del popolo»: si è dato come compito politico il dare espressione alle frustrazioni di una parte dell’America bianca molto più che il governare. Tutte le sue azioni sono simboliche, dirette a una base elettorale che ha profondi impulsi xenofobi e razzisti

Washington prova a demolire Unifil

Michele Giorgio

Si intensificano le pressioni americane (e israeliane) per modificare il mandato della missione di interposizione e peacekeeping dell’Onu al confine tra Libano e Israele. Secondo gli Usa, Unifil non contrasterebbe il traffico di armi a favore di Hezbollah

Cultura

Deshima, l’isola degli olandesi

Rossella Menegazzo

In Giappone esisteva un luogo destinato solo ai mercanti stranieri. Fu costruita in epoca Edo, nel 1634, per volere dello shogun Tokugawa Iemitsu. Vi sostavano categorie speciali di persone come donne di piacere, cuochi, carpentieri

Crudo, soave Spencer

Claudio Gulli

Novecento inglese. Il caso Stanley Spencer, ragazzo del villaggio che scopre le avanguardie nella Londra degli anni dieci ma non si fa divorare, anzi

Emmy Hennings, vivo nel forse

Paolo Martore

Dadaismo zurighese. Nel 1916 fonda con Hugo Ball, suo compagno, il Cabaret Voltaire. Ne è l’anima femminile, rimossa

Baranov-Rossiné, un re della luce venuto dall’Ucraina

Iolanda Nigro Covre

Cubo-futurismo. Eclettico, inventore, morto nel lager, Vladimir Baranov-Rossiné ha il suo momento alto, nella Parigi anni dieci, nel dare una voce slava particolare all’«orfismo» di Apollinaire, in stretto dialogo con Léger e Picabia

Jacques Villon, un sogno piramidale

Federico De Melis

Section d’or. Appartato nella casa-atelier di Puteaux, Jacques Villon – umile, nobile, perseverante – ha realizzato l’idea prismatica di Leonardo. Maggiore tra i fratelli Duchamp, prima giovinezza nella flaubertiana Rouen. Disegnatore satirico, verso il 1910 si vota al quadro, inteso (in alternativa a Picasso) come paziente speculazione

Ricketts/Shannon, conoscitori conversanti a Chelsea

Tommaso Mozzati

Vittoriani e oltre. Charles Ricketts opponeva all’evoluzione dell’industrialismo il disegno e l’oreficeria; Charles Shannon si guadagnò la nomea di moderno seguace degli «antichi maestri»

Garbari, cattolicesimo in colori ghiacciati

Giuseppe Frangi

Arte italiana tra le due guerre. Tullio Garbari cercava la «buona pianta» e la trovò in pittura, salutato da Persico a Milano, nel 1930, come un maestro. La sua pittura è candida, troneggiante, convintamente anacronistica. Uomo di bontà «ostile», di spiritualità maldestra, fu attratto dal pensiero di Jacques Maritain

Savelli, la pittura bianca

Giuseppe Appella

Arte italiana del dopoguerra. Il bianco di Angelo Savelli si pone nello spazio come segno di operosa manualità. L’inizio del processo è in un viaggio a New York del 1953

Amiet, macchie monocrome, la luce del Maloja

Massimo Romeri

Artista di confine, amico di Segantini e di Giovanni Giacometti, a inizio Novecento Cuno Amiet si spinge alle soglie dell’astrazione congedandosi dalla rude e virile tradizione nazionale (Hodler)

L’Ultima

Luci nel sottosuolo

Marina Catucci

Il sindaco De Blasio farà pagare la sua riparazione ai più ricchi. Tra mito e leggenda, la metropolitana di New York rischia il crollo, ma è dal 1904 che trasporta una intera città. Negli scompartimenti si mangia, si recupera il sonno appisolandosi a caso, si legge, ci si trucca, si fanno proposte di matrimonio che poi finiscono su YouTube

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone

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