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Perché Salvini è un azionista di maggioranza delle moschee abusive – huffingtonpost.it

huffingtonpost.it – Perché Salvini è un azionista di maggioranza delle moschee abusive Davide Piccardo Attivista musulmano 

Salvini con al seguito assessori regionali, consiglieri comunali e militanti leghisti è venuto a fare un po’ di circo presso il centro islamico di via Cavalcanti, da un megafono con su scritto “Stop invasione” ha gridato alla chiusura della “moschea abusiva”.

La sede in questione è stata regolarmente rilevata da un’associazione della comunità islamica di origine bengalese che vi svolge le sue attività sociali e culturali da almeno tre anni. La comunità ospita la preghiera del venerdì? Sì certo, questo avviene perché i 100.000 musulmani di Milano non hanno nemmeno un luogo di culto riconosciuto dove andare a pregare.

Cosa vorrebbero i salviniani, che pregassimo per strada? No, vogliono che preghiamo a casa nostra, magari mentre ci aiutano a casa nostra, ma si scordano tra l’altro che quasi un milione di musulmani sono italiani come me.

Quando gli si fa presente che il diritto di culto è sancito dalla nostra Costituzione, adducono non precisati motivi di sicurezza, insomma diritto di culto sì ma per i buddhisti, mentre noi siamo potenziali terroristi e farci pregare è un lusso che il paese non può permettersi.

Forse sono convinti che in assenza di moschee, 2,6 milioni di musulmani evaporeranno, altrimenti non si spiega il nesso tra le moschee riconosciute nell’ambito della piena legalità e il rischio terrorismo.

Uno penserebbe invece che le moschee ufficiali, al pian terreno, con delle belle vetrate, un bel minareto e un imam che riceve le scolaresche e i visitatori parlando italiano siano, non solo più dignitose e più rappresentative della civiltà italiana, ma anche molto più sicure.

Non mi è mai piaciuto sovrapporre libertà religiosa e sicurezza, ma sforzandomi di andare a vedere le carte del discorso islamofobo non posso che rilevare questa gigantesca contraddizione.

Il caso di via Cavalcanti è poi eclatante, l’associazione in questione ha vinto un bando pubblico del Comune di Milano per l’assegnazione di aree per la realizzazione di luoghi di culto, il bando fortemente osteggiato dalla Lega e dai suoi alleati è stato poi annullato da Sala, dopo che Pisapia e il suo assessore Majorino avevano fatto una melina interminabile cedendo a forti pressioni politiche.

Prima dell’annullamento, l’associazione era stata estromessa dal bando e sia il TAR che il Consiglio di Stato l’avevano riammessa dando torto al Comune.

Ora chi vuole sfrattare i musulmani da via Cavalcanti dovrebbe essere favorevole alla loro richiesta di potersi trasferire nell’immobile che gli era stato assegnato, e invece no.

I musulmani italiani, e quelli milanesi soprattutto, hanno passato gli ultimi anni a battersi per la legalità, per la possibilità di esercitare un diritto fondamentale rispettando in tutto e per tutto la legge dello Stato, lo hanno fatto inascoltati, Lombardia, Veneto e Liguria hanno approvato leggi anti-moschee e molti comuni hanno emesso ordinanze di chiusura dei luoghi di preghiera informali, costringendo le comunità islamiche a sobbarcarsi l’onere di garantire un servizio pubblico essenziale con annesse spese legali e denunce penali.

Chi si presenta come il salvatore con la ruspa oggi fa il marziano, tacendo sugli anni passati in maggioranza a Milano, gli anni di De Corato vice-sindaco in cui non è stato chiuso nemmeno uno scantinato, invece dovrebbe spiegare ai cittadini perché al posto di risolvere i problemi li crea e li perpetua.

Sorgente: Perché Salvini è un azionista di maggioranza delle moschee abusive

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