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Milano, San Siro «sotto scorta»: ecco la cintura di protezione antiattentati – milano.corriere.it

milano.corriere.it – Milano, San Siro «sotto scorta»: ecco la cintura di protezione antiattentati. Nuove barriere contro gli attacchi terroristici sono comparse in largo la Foppa e piazza XXV Aprile.

E non saranno le uniche: il piano comprende altre vie e soprattutto lo stadio di San Siro, dove sarà creato un anello con i new jersey per proteggere i tifosi – pier paolo lio

Seconda giornata di campionato. Domenica sera: Milan-Cagliari. Sarà il debutto del nuovo sistema di difesa dello stadio di San Siro.

Perché la strage di Barcellona ha spinto prefettura, questura e Comune a decidere di potenziare ulteriormente il dispositivo di protezione del Meazza: fino a 80 mila persone, tra tifosi e spettatori, che si accalcano sul piazzale prima dell’inizio del match e dopo il triplice fischio.

Il risultato sarà un anello di calcestruzzo che praticamente circonderà la «Scala del Calcio» e che si aggiungerà alle cancellate con i tornelli all’ingresso, ai filtri di agenti e alla doppia «zona antitraffico» già sperimentata durante i mega concerti estivi.

Oltre al centro città, ai luoghi della movida e alle vie dello shopping, i jersey compariranno quindi anche a San Siro, giusto in tempo per la prossima partita. I tempi sono brevi. E così il sopralluogo dei tecnici sarà fatto sabato mattina, in modo da poter scaricare dai camion le barriere ventiquattr’ore prima della sfida.

foto – Terrorismo, i «new jersey» tra i tavolini della movida di corso Como

Il piazzale e le vie che sbucano sotto le torri del Meazza sono in realtà in parte già protette. Già oggi si incrociano i jersey nel piazzale Angelo Moratti all’angolo tra via San Giusto e via Dessié, dove si alternano con i paletti di metallo; in via Achille i blocchi di cemento sostituiscono paletti, cavalletti in ferro e barriere in plastica, dall’ingresso allo stadio dei pullman delle squadre in poi, verso via Patroclo; mentre in via dei Piccolomini erano già stati posizionati in entrambi gli accessi quando la strada era stata chiusa al traffico.

L’obiettivo è estendere gli ostacoli anticamion per impedire qualsiasi possibilità di usare vetture ariete a ridosso del Meazza, e chiudere così un anello di sicurezza prolungando la fila di blocchi lungo via Dessié, verso via dei Rospigliosi, e lungo via Achille verso l’Ippodromo del Galoppo.

foto – Terrorismo, le barriere in Darsena

Per il resto, sarà confermata la stretta inaugurata quest’estate con i concerti di Tiziano Ferro dopo i fatti di Torino. Dai dieci varchi d’ingresso all’ampia «zona gialla» (il quadrilatero tra via Pegaso, via dei Piccolomini, via Dessié, fino ai giardini di via Tesio) potranno passare solo residenti e i titolari dei biglietti.

Il secondo anello di filtraggio, la «zona rossa», sarà invece a ridosso dei tornelli: qui i controlli, con tanto di metal detector, saranno più accurati.

Intanto, continua l’operazione sicurezza in città. La lista di via «sigillate» aumenta. All’indomani dell’attentato terroristico sulle Ramblas di Barcellona era immediatamente scattata la corsa a chiudere i varchi d’ingresso al punto forse più sensibile della città: la zona intorno al Duomo.

Nuove barriere ai lati della Galleria (in via Ugo Foscolo e in via Silvio Pellico), in via Mercanti-piazza Cordusio e nelle vie d’accesso a corso Vittorio Emanuele II rimaste ancora libere dopo la tragedia di Berlino del dicembre scorso: via San Pietro all’Orto e via Agnello.

Era seguita poi la chiusura della Darsena: da viale Gorizia, viale D’Annunzio e piazzale Cantore.

Ieri i tecnici del Comune, dopo i sopralluoghi con gli uomini della questura, hanno installato le difese antisfondamento anche lungo l’asse della movida che va da corso Como a corso Garibaldi.

Presidiati piazza XXV Aprile con tre jersey lunghi sei metri l’uno ai lati delle strisce pedonali verso corso Garibaldi; l’ingresso in corso Como da piazza Gae Aulenti; corso Garibaldi all’incrocio con via Marsala; largo la Foppa verso via Moscova.

I prossimi passi sono già in calendario, a ritmo serrato: prima di procedere intorno all’area dello stadio di San Siro, i sopralluoghi (in genere seguiti dalla posa dei jersey nell’arco di ventiquattr’ore) studieranno oggi le difese delle Colonne di San Lorenzo e di via Monte Napoleone, e domani i Navigli. Lunedì, infine toccherà all’Arco della Pace.

Sorgente: Corriere della Sera

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