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Milano, la battaglia infinita dei barconi fuorilegge sul Naviglio: uno dei tre ha già riaperto –  milano.repubblica.it

milano.repubblica.it – Milano, la battaglia infinita dei barconi fuorilegge sul Naviglio: uno dei tre ha già riaperto.

Sbarre rimosse all’ingresso del Frank Pummarola a meno di due settimane dall’intervento dei tecnici. Gli altri due locali galleggianti rimangono sigillati    –  di FEDERICA VENNI

Non sono servite nemmeno le sbarre per farli chiudere. Uno dei tre barconi è ancora lì, aperto, con tanto di clienti seduti ai tavoli.

Sta diventando una battaglia infinita quella tra Palazzo Marino e i tre barconi del Naviglio Pavese dichiarati fuorilegge da diverse sentenze che si sono succedute negli anni: uno dei tre, a poco più di due settimane di distanza da un intervento dei tecnici del Comune che ne aveva sbarrato gli ingressi, è di nuovo aperto.

Giovedì, dopo un ennesimo sopralluogo, i tecnici del Demanio e i vigili si sono trovati davanti un ristorante in piena attività, il Frank Pummarola, primo barcone arrivando dal centro. Una decina circa di persone ha impedito che il locale venisse chiuso e che venissero rimontate le grate: sono scattate così diverse denunce per interruzione di pubblico servizio.

“Siamo aperti e abbiamo ricominciato a lavorare”, spiega Riccardo Rossi, il gestore: “Il locale è stato chiuso dieci giorni per ferie, abbiamo abbassato la saracinesca tre giorni dopo l’arrivo del Comune con le sbarre.

Quando siamo tornati non le abbiamo trovate e di certo non abbiamo chiamato per rimetterle, anzi, ci siamo opposti quando giovedì sono tornati i vigili. Stiamo aspettando il giudizio di merito sull’ultimo ricorso al Tar che abbiamo presentato. Di qui non ce ne andiamo”.

A restare chiusi, almeno per il momento, sono invece gli altri due. Massimo Montesano, il titolare del Bech, il barcone pochi metri più in là, invidia i suoi colleghi: “Beato il Rossi che ha riaperto, ha fatto bene – racconta – noi al momento siamo fermi.

Siamo appena ritornati a Palazzo Marino per capire su quali basi si è deciso di metterci i sigilli, ma gli uffici sono ancora chiusi. Ripasseremo lunedì perché abbiamo bisogno di riaprire e di lavorare”. La resa, insomma, non è prevista.

La battaglia va avanti a suon di carte bollate da oltre trent’anni e il 9 agosto scorso, accantonata la linea più conciliante ed attendista, piazza Scala aveva deciso di dare seguito una volta per tutte all’ordinanza emanata a fine maggio. Provvedimento che a sua volta dava seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato che dichiarava in maniera definitiva i barconi come illegali.

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I tecnici del Comune, aiutati da una squadra di vigili urbani, avevano sbarrato l’ingresso a tutti e tre i barconi, nel punto in cui il muretto che affianca il Naviglio era stato rimosso per permettere l’entrata nei locali galleggianti.

A settembre Palazzo Marino deciderà se adottare la linea dura e se mettere fine una volta per tutte alla vicenda: un’azienda incaricata dal Demanio dovrà infatti procedere per smontare tutto, per poter poi indire un nuovo bando per l’occupazione delle acque.

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Sorgente: Milano, la battaglia infinita dei barconi fuorilegge sul Naviglio: uno dei tre ha già riaperto – Repubblica.it

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