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Dopo lo schiaffo di Lerner, guardiamoci in faccia – nigrizia.it

nigrizia.it – Dopo lo schiaffo di Lerner, guardiamoci in faccia. Sulle migrazioni bisogna smetterla di raccontare mezze verità e di chiamarle soluzioni politiche.

Nigrizia continuerà a valutare questo fenomeno anche dalla prospettiva del sud del mondo, a sollecitare l’opinione pubblica, a interpellare la Chiesa e a pungolare la politica.di Nigrizia

Migranti, il naufragio Pd e la scelta di Lerner

L’articolo di Gad Lerner che annuncia di lasciare il Partito democratico pubblicato sul sito di Nigrizia ha suscitato una diffusa e immediata reazione mediatica e un acceso dibattito sui social network.

Non vorremmo, però, che l’interesse provocato dalla notizia, legata anche alla notorietà del personaggio, lasci nell’ombra le motivazioni che hanno spinto Lerner a compiere quella scelta.

Sono in gioco le politiche migratorie elaborate dal governo e soprattutto l’impianto culturale e i valori su cui si fonda il nostro paese. Su questi aspetti Nigrizia continuerà a puntare la sua attenzione, nel solco di una tradizione consolidata.

Queste migrazioni – ormai dovrebbe essere chiaro e, se non lo è, dobbiamo metterlo bene in testa – hanno un carattere strutturale, dovremo confrontarci per decenni a venire.

Ci sono all’origine questioni economiche, geopolitiche e demografiche che non possono essere liquidate con una battuta.

Per questo ci preoccupiamo quando notiamo che chi ci governa tende a vendere all’opinione pubblica che il fenomeno possa essere affrontato con qualche intervento volto a bloccare una volta per tutte (in realtà solo temporaneamente) lo sbarco sulle nostre coste di immigrati dall’Africa e da altri paesi in guerra.

La forte diminuzione dell’arrivo di immigrati nei nostri porti in questo ultimo mese è stata vista come la prova di successo delle recenti misure adottate dal governo. È illusorio pensarlo.

Masse di disperati che ora languono in cosiddetti centri di accoglienza in Libia dove si pratica ogni sorta di violenza e sfruttamento cercheranno il modo di fuggire e riprendere la rotta verso l’Occidente.

Si è voluto limitare con leggi stringenti l’operato delle Ong impegnate in mare a salvare i migranti per via di una presunta collaborazione con organizzazioni di trafficanti di essere umani.

Ma si fa finta di non vedere i sospetti di collusione con trafficanti di esseri umani da parte di milizie armate che non si possono toccare perché garantiscono la sicurezza degli impianti petroliferi dell’Eni in Libia, vitali per la nostra economia.

Continueremo a insistere che un approccio serio al fenomeno migratorio non può non fare i conti con le cause che sono alla radice dell’espulsione in massa di uomini e donne dal sud del mondo.

È miope pensare che i flussi migratori si possano bloccare, come si sta facendo, offrendo finanziamenti ai governi dei paesi da dove partono o transitano i migranti perché sigillino le frontiere.

Continueranno a fuggire fino a quando, ne siamo convinti, il modello economico e i rapporti commerciali con il sud del mondo saranno improntati, come lo sono ora, quasi esclusivamente ad accrescere la ricchezza delle imprese internazionali, lasciando poche altre scelte alla popolazione locale impoverita se non quella di migrare.

Migrare anche da regimi ingrassati dalle connivenze con governi “democratici” occidentali e asiatici.

Sorgente: Dopo lo schiaffo di Lerner, guardiamoci in faccia – nigrizia.it

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