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L’attentatore di Barcellona è stato identificato – Il Post

ilpost.it – L’attentatore di Barcellona è stato identificato. Si chiama Younes Abouyaaqoub, ha 22 anni, è marocchino ed è ancora ricercato: secondo il governo catalano è stato lui a guidare il furgone che ha ucciso 13 persone sulla Rambla

Questa mattina il ministro degli Interni della Catalogna, Joaquin Forn, ha detto che la polizia ha identificato il conducente del furgone che giovedì pomeriggio ha investito la folla sulla Rambla, a Barcellona, uccidendo 13 persone: l’autore dell’attentato è Younes Abouyaaqoub, 22 anni, ancora ricercato. Forn ha aggiusto che le ricerche per trovare Abouyaaqoub sono state estese in tutta Europa.

Negli ultimi due giorni le indagini si sono concentrate anche su un imam sospettato di essere il leader della cellula terroristica che ha organizzato e compiuto gli attacchi di Barcellona e Cambrils.

L’imam, Abdelbaki Es Satty, vive a Ripoll, città a nord di Barcellona dove la polizia ha già arrestato tre persone sospettate di essere coinvolte negli attentati: di lui si sa per certo che nel 2010 fu arrestato a Ceuta, enclave spagnola in Marocco, perché trasportava 12 chili di hashish.

Si fece quattro anni di prigione, dove conobbe tra gli altri uno degli attentatori che parteciparono al peggior attacco terroristico mai fatto in Spagna, quello a Madrid dell’11 marzo 2004, compiuto da al Qaida.

Es Satty è ancora ufficialmente ricercato dalla polizia: si sospetta però che sia una delle tre persone morte nell’esplosione avvenuta in un appartamento di Alcanar (Tarragona) mercoledì scorso, forse durante la fabbricazione di esplosivi da parte di alcuni dei membri della cellula terroristica.

 La polizia non ha ancora scoperto quando l’imam si sia radicalizzato, anche se dalle ultime ricostruzioni dei giornali spagnoli sembra che nel 2016 Es Satty abbia vissuto per un periodo a Vilvoorde, una piccola cittadina a nord di Bruxelles, in Belgio, nota per essere stata un centro del jihadismo legato allo Stato Islamico (o ISIS).
Secondo una ricostruzione del Pais, Es Satty fece richiesta per lavorare in una moschea di Diegem, cinque chilometri a sud di Vilvoorde: quando però l’imam di Vilvoorde gli chiese di dimostrare di non avere precedenti penali, Es Satty non si fece più sentire.
Es Satty avrebbe fatto anche altri viaggi in Marocco e in Francia, ma per ora non si hanno informazioni utili per capire che ruolo abbiano avuto nella formazione della rete terroristica in Catalogna. Il Pais ha scritto che la polizia e diversi esperti di jihadismo hanno detto che Es Satty non era mai stato considerato legato al radicalismo islamista della Catalogna.
Es Satty non è l’unica persona ricercata dalla polizia catalana. Dei 12 membri della cellula terroristica, 5 sono stati uccisi durante l’attacco a Cambrils (Moussa Oukabir, Mohamed Hychami, Omar Hychami, Said Aalla e Houssaine Abouyaaqoub), quattro sono stati arrestati (Driss Oukabir, Mohamed Aallaa, Mohamed Houli Chemlal e Sahal el Karib), e tre sono ancora ricercati (Younes Abouyaaqoub, Abdelbaki es Satty, Youssef Aallaa).
La polizia catalana ieri ha trovato i resti biologici di tre persone non ancora identificate che potrebbero essere morte nell’esplosione di Alcanar: secondo un’ipotesi ripresa da diversi giornali spagnoli, queste tre persone potrebbero essere i tre ricercati dalla polizia.
Tra loro quindi potrebbe esserci anche Younes Abouyaaqoub, 22 anni, considerato il conducente del furgone che ha investito la folla a Barcellona, e l’imam Abdelbaki Es Satty.

Un bel grafico del País sulla situazione dei membri della cellula terroristica dietro l’attacco di Barcellona https://elpais.com/elpais/2017/08

La polizia catalana sta anche cercando di capire dove i membri della cellula terroristica abbiano trovato i soldi per organizzare e finanziare l’attentato.

Secondo il Confidencial, la polizia ha scoperto che gli attentatori riuscirono a recuperare 1.200 euro grazie alla vendita di gioielli e oro; i soldi sarebbero stati poi usati per comprare una parte delle 106 bombole di butano ritrovate nell’appartamento di Alcanar dopo l’esplosione.

Il butano, hanno detto gli investigatori, avrebbe dovuto essere usato per compiere un attentato ancora più grande di quello della Rambla: nei piani dei terroristi c’era probabilmente l’idea di riempire dei furgoni di esplosivo e posizionarli nei luoghi più turistici di Barcellona, come la stessa Rambla e la Sagrada Familia.

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Gli italiani uccisi nell’attentato di Barcellona

L’esplosione di Alcanar avrebbe spinto gli attentatori ad accelerare i piani, per paura di essere scoperti e arrestati dalla polizia prima ancora di compiere un attacco.

Intanto il governo spagnolo si è riunito d’urgenza e ha deciso di mantenere il livello di allerta terrorismo a 4, su 5 gradi possibili: significa che l’attenzione delle autorità rimane molto alta, ma che non si pensa ci possa essere un altro attentato imminente.

Sabato il ministro dell’Interno spagnolo, Juan Ignacio Zoido, aveva detto che la cellula terroristica dietro agli attentati era già stata smantellata, ma la notizia era stata ridimensionata dalla polizia catalana.

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Sorgente: L’attentatore di Barcellona è stato identificato – Il Post

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