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La Raggi ha causato miliardi di danni a Roma. Ecco quanti – Tiscali Notizie

Negli anni Settanta, tempo di disordini, sui muri della Statale di Milano campeggiava una grande scritta: “Iscriviti nella polizia, girerai le facoltà”. Oggi, mutati i tempi, sui muri delle città italiane si potrebbe mettere una scritta: “Iscriviti da Grillo, girerai l’Italia”. Soprattutto se sei di Roma.

Il nuovo assessore al bilancio

Il nuovo assessore al bilancio della Capitale, il quarto nel giro di un anno, viene da Livorno, altra città grillina, dove faceva appunto l’assessore al bilancio. E’ un commercialista, Gianni Lemmetti, se non altro, con precedenti come amministratore di una discoteca. “Lo facevo per poter studiare”, avrebbe dichiarato, solo che si era già laureato cinque anni prima.
Nel suo curriculum figura anche un processo – da cui è uscito assolto appena due anni fa perché “il fatto non sussiste” – per appropriazione indebita.

L’accusa

I fatti risalgono al 2006-2007, quando Lemmetti lavorava come cassiere alla discoteca Seven Apples di Focette. Un processo andato avanti fino al gennaio 2012, quando il nuovo assessore livornese che era stato accusato dal titolare del locale di essersi intascato 1500 euro, è stato assolto. “In realtà fu una causa di lavoro. A quei tempi lavoravo in discoteca per mantenermi agli studi. Mi hanno accusato ingiustamente e io mi sono battuto in ogni modo per dimostrare la mia innocenza che il giudice ha riconosciuto”, spiega oggi lui, anche se i tempi – visto che i fatti si riferiscono al 2006 e la laurea è datata 2001 – non tornano per niente.

L’incontro coi colleghi

Non appena insediato incontrerà un quasi compaesano, l’avvocato Alfredo Lanzalone, genovese (città non grillina, ma di Grillo medesimo), che è stato chiamato nella capitale per sistemare il disastro dell’Atac, da dove è appena fuggito il milanese Bruno Rota con feroci polemiche.
Comunque il livornese e il genovese, se saranno veloci, potranno incontrare e bere un caffè con Massimo Colomban, assessore alle partecipate (proveniente da Venezia), che ha già annunciato che a settembre saluta tutti e torna a casa.

Giunta-caricatura

Su questa giunta che sembra una caricatura dell’Hotel Excelsior (gente che va, gente che viene) si potrebbe anche sorridere, non si era mai visto niente del genere. Invece per una volta bisogna cercare di essere un po’ seri. Per almeno tre motivi:

1- La vittoria dei grillini a Roma era stata annunciata con molto anticipo, si sapeva da sei mesi che avrebbero vinto le elezioni, dove infatti hanno fatto il pieno con il 70 per cento dei voti. Ma non hanno preparato una giunta, delle persone capaci di fare gli assessori. In un anno ne avranno cambiati una decina (se va bene, un paio se li è presi la procura, che ha adocchiato anche il sindaco Raggi), e non è ancora finita perché a settembre Colomban se ne va e bisogna pure metterci qualcuno al suo posto (dopo i liguri e i veneti, un calabrese o un siciliano non ci starebbero male, no?).

2- Tutto questo dimostra che, al di là delle vanterie, il Movimento 5 stelle non ha classe dirigente. Possono conquistare quello che vogliono, ma poi non hanno nessuno di decente da mettere nei posti di responsabilità. Infatti per il posto di primo ministro, caso mai dovessero vincere le prossime politiche, si parla di Giggino Di Maio, forse il ragazzo più scioperato d’Italia, nel senso che non gli si conosce un lavoro. Ignora la storia, la geografia, tutti i congiuntivi e quasi certamente ha molte difficoltà con il passato remoto (ammesso che sappia di che si tratta). Parla l’Italiano, cioè, un po’ peggio di un immigrato siriano. Grillo urla e strepita, ma deve rassegnarsi: ha reclutato la più formidabile accozzagli di incapaci d’Italia. Forse aspettavano proprio lui per uscire di casa.

Primarie on line abolite

Per di più, anche la casa madre, e cioè la Casaleggio & Associati, al di là della sua presenza legale o meno in tutta questa storia, non sembra essere molto meglio. Ormai le primarie online sono state abolite per la semplice ragione che la piattaforma informatica Rousseau, che doveva essere il cuore e la vita del Movimento, viene ormai hackerata due volte al giorno anche dai bambini. E non si sa più in effetti chi la diriga, forse un anonimo smanettone che sta a Udine e che si diverte come un matto a prenderli per il culo e a nominare lui i candidati. Se mai c’è stato un caos in politica, questo è il Movimento di Grillo, un ex-comico improvvisatosi dalla sera alla mattina politico, come io mi potrei improvvisare chef (so giusto cuocere due uova). Roma e Rousseau sono le due bandiere, due flop, che avrebbero spinto chiunque a ritirarsi in convento. Ma la faccia di tolla dei ragazzi del Movimento (e di Grillo) è quasi infinita: e infatti Grillo, che è uno degli uomini più condannati d’Italia, come parola d’ordine ha “Onestà” (“Gli facciano uno scherzone, ragazzi”).

3- Al di là di questi aspetti balordi messi insieme da una banda di balordi (belin, a Genova, balenghi a Milano) c’è il fatto che procurano danni molto sostanziosi. A Roma è stato calcolato che fra Olimpiadi non fatte, torri annullate e altri provvedimenti, l’esile sindaco Virginia Raggi, sempre sorridente, sempre tranquilla, abbia già procuralo danni diretti alla sua città per 7 miliardi di euro. Poi ci sono quelli indiretti, non calcolabili con precisione: il disonore di una città conosciuta in tutto il mondo, la sporcizia, i rifiuti mandati all’estero (dove finalmente vengono bruciati, a pagamento). Se tutti questi costi indiretti li stimiamo almeno quattro volte (e siamo prudenti) quelli diretti, fanno 28 miliardi, aggiunti ai 7 di prima, si arriva a 35 miliardi. In un solo danno.
Come dire? Quello che non hanno fatto i Barberini, hanno fatto i grillini.

Sorgente: La Raggi ha causato miliardi di danni a Roma. Ecco quanti – Tiscali Notizie

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