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I delitti della «stretta Bagnera»: Boggia, primo serial killer di Milano – milano.corriere.it

foto – La «stretta Bagnera» com’è oggi e, nel riquadro, Antonio Boggia

milano.corriere.it – I delitti della «stretta Bagnera»: Boggia, primo serial killer di Milano. Il capomastro, in apparenza un bravo padre di famiglia tutto casa e chiesa, puntava ai soldi: individuate le vittime, le faceva a pezzi e le sotterrava nella sua cantina nel centro della città. Fu condannato a morte nel 1861  –  di Dino Messina

Centocinquantacinque passi, tanto è lunga la stretta Bagnera, una strada nel centro storico di Milano dove le macchine non riescono a entrare.

La vecchia pavimentazione in pietra è rimasta quella dell’Ottocento, precisamente del decennio dal 1849 al 1859, anni di battaglie risorgimentali, ma anche di malaffari e delitti. In particolare quattro omicidi per mano del primo serial killer italiano, che aveva il suo «ufficio» proprio lì, in quella strada dove non batteva il sole, in una cantina della «stretta» Bagnera, oggi nobilitata a strada.

Foto

Un vicolo misterioso che parte da via Santa Marta, nel primo tratto che comincia da piazza Mentana, di fronte alla Società di incoraggiamento di arti e mestieri, e arriva in via Nerino, dove Antonio Boggia, così si chiamava il serial killer meneghino, in realtà nato a Urio, sul lago di Como, nel 1799, abitò per un paio di decenni al numero 8 e al numero 10 assieme alla moglie Daria, che faceva la portinaia, e a due figli.

Sorgente: Corriere della Sera

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