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Gentiloni: “Con codice Ong Stato batte scafisti”. Marcinelle, Mattarella: “Riflettere sul dramma dei migranti”. Salvini: “Si vergogni” – Repubblica.it

foto – I funerali delle vittime della miniera di Marcinelle (ansa)

repubblica.it – Gentiloni: “Con codice Ong Stato batte scafisti”. Marcinelle, Mattarella: “Riflettere sul dramma dei migranti”. Salvini: “Si vergogni”.

Messaggio del capo dello Stato nel 61esimo anniversario della morte di 136 italiani nella miniera belga di carbone Bois du Cazier. Il leader del Carroccio attacca il capo dello Stato: “Paragona gli italiani emigrati (e morti) nel mondo ai clandestini mantenuti in Italia per fare casino”. Saviano replica: “Politico improvvisato”.

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IL TEMA dei migranti infiamma il dibattito politico. Se il premier Gentiloni afferma che “con il codice Ong lo Stato batte gli scafisti”, Mattarella, nel 61/o anniversario della tragedia di Marcinelle, ricorda come anche gli italiani siano stati migranti.

Salvini non gradisce il confronto e si scatena contro il Colle (“Vergogna”), suscitando la reazione di Saviano che gli dà del “politico improvvisato”. Un giudizio che non piace al leader del Carroccio che minaccia lo scrittore: “Se al governo, gli toglieremo la scorta”.

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Al di là delle tensioni al calor bianco Salvini-Saviano, Paolo Gentiloni non ha dubbi. “Il codice sulle Ong – ha detto il premier al Tg 1 – è un pezzo fondamentale di una strategia di insieme che il governo ha sui temi dell’immigrazione”. “Il codice dei migranti – ha aggiunto – è un pezzo fondamentale di una strategia d’insieme sull’immigrazione: questa strategia di collaborazione anche con le autorità libiche sta producendo piano piano risultati. I flussi si stanno gradualmente riducendo, vince lo Stato e perdono gli scafisti. È uno spiraglio, ma uno spiraglio su cui insistere”.

Lo scontro sulla questione migranti ha il suo incipit in occasione della 61esima commemorazione dei 136 lavoratori italiani che persero la vita nella miniera di carbone di Marcinelle in Belgio. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quella tragedia “è un motivo di riflessione verso coloro che oggi cercano anche in Italia opportunità che noi trovammo in altri Paesi e che sollecita attenzione e strategie coerenti da parte dell’Unione Europea”.

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Ma le parole di Mattarella non sono piaciute al segretario della Lega Matteo Salvini: “Si vergogni!”, è stato l’attacco del leader del Carroccio, che ha scatenato un violento botta e risposta con Roberto Saviano: “Non se ne può più di questo politico improvvisato che cerca con le più banali affermazioni di attirare la canaglia razzista”, ha scritto l’autore di Gomorra su Twitter. “Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo l’inutile scorta”, gli replica Salvini.

· IL MESSAGGIO DI MATTARELLA
“L’8 agosto di 61 anni fa a Marcinelle, dove persero la vita, tra gli altri, 136 nostri connazionali, si consumò una sciagura che ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria europea”. È il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario della tragedia nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio dove, in totale, morirono 262 minatori.

“Il nostro pensiero va ad essi – prosegue Mattarella riferendosi agli italiani morti a Marcinelle – al Bois du Cazier, luogo simbolo del lavoro italiano nel mondo e, mentre onoriamo la loro memoria, siamo esortati a mantenere vivo il senso di riconoscenza per i sacrifici affrontati da tutti i lavoratori italiani, emigrati alla ricerca di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie”.

“Le loro fatiche sono state feconde. Esse hanno contribuito a edificare un continente capace di lasciarsi alle spalle le devastazioni della seconda guerra mondiale e di offrire alle generazioni più giovani un futuro di pace, di crescita economica, di maggiore equità sociale”, sottolinea il capo dello Stato.

“Il dramma di Marcinelle – aggiunge Mattarella – ci invita a riflettere anche sul tema irrisolto della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancor oggi di grande attualità: rimane un impegno prioritario delle autorità italiane ed europee”.

“Generazioni di italiani hanno vissuto la gravosa esperienza dell’emigrazione – ricorda il presidente – hanno sofferto per la separazione dalle famiglie d’origine e affrontato condizioni di lavoro non facili, alla ricerca di una piena integrazione nella società di accoglienza”.

“È un motivo di riflessione verso coloro che oggi cercano anche in Italia opportunità che noi trovammo in altri Paesi e che sollecita attenzione e strategie coerenti – sottolinea Mattarella – da parte dell’Unione Europea”.

In questo giorno dedicato al ricordo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo rivolgo ai familiari e ai colleghi delle vittime della tragedia di Marcinelle, e di ogni altra nella quale sono periti nostri emigranti, un solidale e affettuoso saluto”, conclude Mattarella.

· L’ATTACCO DI SALVINI
Il discorso del capo dello Stato non è piaciuto alla Lega Nord: “Mattarella paragona gli italiani emigrati (e morti) nel mondo ai clandestini mantenuti in Italia per fare casino? Si vergogni. Mattarella non parla a nome mio”, scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

paragona italiani emigrati ai clandestini mantenuti in Italia per far casino? Si vergogni! Mattarella non parla a nome mio.
Un attacco violento, preceduto da quello di un altro esponente del Carroccio, Paolo Grimoldi: “Paragonando questi richiedenti asilo nullafacenti agli italiani morti a Marcinelle il presidente Mattarella infanga la memoria dei nostri connazionali. Si vergogni”, aveva detto il deputato della Lega nord e segretario della Lega lombarda.

• LA REPLICA DI SAVIANO
Se il capo dello Stato sceglie di non rispondere alla provocazione del leader del Carroccio, lo stesso non fa Roberto Saviano, che sceglie il medesimo terreno, Twitter, per un attacco altrettanto veemente: “Basta con le insopportabili battute da bar e gli hashtag goliardici.

Salvini passi ad analisi politiche o taccia”, postando un video nel quale attacca durante il leader del Carrocio. “Rispondere a Salvini è imbarazzante, come imbarazzanti sono i suoi post e le sue felpe, il suo linguaggio superficiale e sgrammaticato, terrificante – dice lo scrittore”.
Secondo Saviano “Salvini raccoglie la rabbia delle persone, incapace a realizzare e proporre un programma politico, avere una nuova visione fiscale. Spero che vada oltre questi slogan razzisti, banali e cialtroni visto che prende oltre 6 mila euro per essere parlamentare europeo”.
Poi l’autore di Gomorra affonda: “È insopportabile vedere cocrifissi gli ultimi per raccattare la canaglia razzista. Ti staremo addosso, per impedire a te e a chi come te vuole avere ruoli dirigenziali. Lo faremo con strumenti pacifici e democratici”.
• BOTTA E RISPOSTA AL VELENO
Non si è fatta attendere la controreplica del segretario della Lega, che minaccia: “Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato… Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo l’inutile scorta”, ha scritto sempre su Twitter Salvini.

Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato…

Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo l’inutile scorta.

· GRASSO, BOLDRINI E ALFANO
Diverso da quello della Lega il parere del presidente del Senato, Pietro Grasso: “Marcinelle è un luogo di dolore, ma sempre di più anche di speranza, perché anche da qui è partito il processo dell’integrazione europea, che ha prodotto libertà e diritti, assicurando la dignità e la sicurezza del lavoro come uno dei suoi principali obiettivi.

Ricordare quel lungo cammino, ripensare a come eravamo e vivevamo rafforza la nostra determinazione ad accogliere con spirito di solidarietà chi oggi è costretto a migrare e ha diritto alla protezione internazionale, senza trascurare il dovere di ridurre le diseguaglianze e le marginalità che rendono le nostre società più vulnerabili al fondamentalismo e all’illegalità”.

Video Ceuta, mille assaltano confine enclave

Anche per la presidente della Camera, Laura Boldrini, quella strage è una sorta di ponte fra passato e presente: “Anniversario tragedia #Marcinelle ci ricorda quando i #migranti eravamo noi. Oggi più che mai è nostro dovere non dimenticare #8agosto1956”, scrive su Twitter Boldrini.

laura boldrini @lauraboldrini

Anniversario tragedia ci ricorda quando i eravamo noi. Oggi più che mai è nostro dovere non dimenticare

“La tragedia di Marcinelle ci dà ancora oggi la forza di lavorare per un’Europa più coesa e solidale, come l’avevano immaginata i padri fondatori”, dice il ministro degli Esteri Angelino Alfano, in un messaggio, pubblicato sul sito della Farnesina.

Alfano: “No a derby tra rigore e umanità”· video

“Questa ricorrenza – ricorda Alfano – dal 2001 è stata proclamata ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’. Ogni anno, quindi, il nostro commosso pensiero è rivolto a tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero”.

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