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Farnesina: due italiani tra le vittime di Barcellona. El País: ucciso autore attentato – Rai News

Quattro finora gli arresti. Cinque i terroristi uccisi nella notte nel secondo attacco, a Cambrils. Alle 13 vittime di Barcellona si aggiunge il decesso di una donna ferita nell’attacco a Cambrils. Polizia: terroristi preparavano un attacco più grande Tweet Barcellona, la moglie di Gulotta: “Bruno è morto davanti ai figli” Barcellona, un minuto di silenzio e fiori sulle strade in memoria delle vittime degli attentati Barcellona, migliaia a minuto silenzio gridano: “Non abbiamo paura”
18 agosto 2017
L’uomo che ieri ha ucciso 13 persone, tra cui 2 italiani, e ne ha ferite un centinaio, è stato ucciso nell’azione di stanotte a Cambrils, 120 chilometri a sud di Barcellona, nella provincia di Tarragona, dove la polizia si è scontrata con un commando di 5 persone, tutte eliminate. Si è appreso che Moussa Oukabir non era alla guida del furgone che ieri alle 17 si è gettato sulla folla sulla Rambla di Barcellona ed è tuttora ricercato. Intanto, salgono complessivamente a 14 le vittime degli attentati in Catalogna. Alle 13 di Barcellona si aggiunge il decesso di una donna che era rimasta ferita nell’attacco a Cambrils. Appartengono a 34 nazionalità differenti le vittime degli attentati. Intanto, è di 126 il numero dei feriti a Barcellona, dei quali 17 in condizioni critiche. Secondo la polizia, i terroristi preparavano “un attacco più grande”. Il tweet della Protezione civile catalana Barcellona e Camblis colpite a 9 ore di distanza E’ successo tutto ieri, nel tardo pomeriggio quando un furgone si è lanciato sulla folla di turisti sulla Rambla. Quattro persone sono state arrestate, si cerca l’autista. I quattro arrestati sono tre marocchini e uno spagnolo. Un secondo attacco ha colpito la città di Cambrils nella notte: 7 persone sono rimaste ferite e i 5 terroristi sono stati uccisi. Secondo gli inquirenti c’è un collegamento tra i due attacchi: a pianificarli sarebbe stata una cellula di 12 terroristi, l’intenzione era di colpire a Barcellona e replicare a Cambrils, investendo pedoni a tutta velocità a bordo di un’Audi A3 e poi sparare sulla folla. La stessa cellula sarebbe legata anche all’esplosione avvenuta il giorno prima in una casa ad Alcanar, sempre sulla costa (un uomo è morto e un altro, ferito, è stato arrestato). Gli ultimissimi aggiornamenti La Rambla di Barcellona è stata riaperta, a conferma della parole del sindaco Ada Colao e del premier Mariano Rajoy, che non vogliono sottomettersi, hanno detto, alle paralisi e alla paura che il terrorismo vuole innescare. Alle 12 un minuto di silenzio a Barcellona ha visto in piazza Catalunya anche il premier Rajoy e il re Felipe VI. La folla ha gridato la sua risposta al terrorismo: “no tinc por”, non abbiamo paura. Farnesina: ci sono due morti italiani Lo ha fatto sapere l’Unità di Crisi, pur non comunicando le loro generalità. Uno di loro è Bruno Gulotta, di Legnano: la compagna Martina ha raccontato ai colleghi della Tom’s Hardware – la testata di tecnologia per cui lavorava Gulotta – di averlo visto morire davanti ai suoi occhi: stavano passeggiando insieme sulla Rambla, la mamma con Aria, la figlia più piccola, in un marsupio e il papà poco più avanti con il figlio Alessandro per mano. La seconda vittima è Luca Russo, residente a Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, in ferie con la fidanzata. Russo, 25 anni, è laureato in Ingegneria a Padova; su Facebook sua sorella, Chiara, ha scritto: “Aiutatemi a riportarlo a casa. Vi prego”. Ci sono poi tre persone ferite, due già dimesse dagli ospedali. La solidarietà di Gentiloni e Alfano “Ho parlato con i familiari delle vittime italiane decedute a Barcellona. Ho assicurato loro vicinanza e sostegno in tutti i modi possibili, in queste ore difficili, e ho detto che sarò a Barcellona non appena le autorità spagnole avranno espletato le procedure necessarie. Ieri è stata una giornata infinitamente triste non solo per la Spagna, ma per il mondo intero”, ha poi aggiunto Alfano. “Reagiamo con fermezza a testa alta e a ogni livello”. Questa sera dalle 22 alle 22.30 luci spente al Colosseo in segno di solidarietà con Barcellona e di lutto per le vittime dell’attentato terroristico. Lo ha disposto il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, guidato dal ministro Dario Franceschini. Cosa è successo a Barcellona Alle 16.50 di ieri pomeriggio un furgone si è lanciato contro la folla di turisti che come sempre si accalcava sulla Rambla. Sembra che per colpire più persone procedesse a zig zag. Il bilancio, è di 13 vittime – tra cui tre tedeschi e un belga – oltre 100 feriti – tra cui almeno tre italiani – di cui 17 in condizioni gravi. Cosa è successo a Cambrils Intorno all’una e mezza di notte un gruppo di terroristi ha cercato di colpire la cittadina turistica di Cambrils – in Costa Brava, a 100 chilometri a sud di Barcellona, anch’essa nel pieno della stagione turistica – ma la polizia è riuscita a bloccarlo. Nel conflitto a fuoco sono stati uccisi 5 terroristi (4 sul posto, uno in ospedale) e 7 persone sono rimaste ferite: uno di loro non ce l’ha fatta ed è morto oggi, facendo salire a 14 il bilancio delle vittime. L’attacco era stato pianificato con una modalità simile a quella di Barcellona ma avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se i turisti, dopo aver imboccato il lungomare a tutta velocità travolgendo diverse persone, fossero riusciti a scendere dall’auto e a spararare sulla folla. Si è detto che i terroristi uccisi indossavano cinture esplosive ma si è scoperto che erano false (come quella dell’attentato di Londra di giugno – qui per capire perché i terroristi usano cinture false). Driss nel 2014 in Italia invitato da una donna Driss Oukabir – fratello di Mousa, sospettato di essere il conducente del furgone della strage di Barcellona – era stato in Italia nell’estate 2014, ospite per alcuni giorni di una donna di Viterbo che aveva conosciuto in precedenza in Spagna. La donna è stata rintracciata dalla polizia che l’ha sentita già ieri: agli investigatori ha confermato che la permanenza di Driss è stata solo una vacanza. Secondo gli inquirenti, l’episodio non è in alcun modo collegato alla strage di ieri e ad altri fatti di terrorismo. Alla ricerca di 4 fuggitivi La polizia catalana è alla ricerca di quattro fuggitivi dopo gli attentati di ieri. Secondo ‘La Vanguardia’, che pubblica anche le foto dei quattro, si tratta di Moussa Oukabir, Mohamed Hychami, Younes Abouyaaqoub, di Ripoll e Said Aallaa di Ribes de Freser. Le autorità spagnole si stringono intorno a Barcellona Il re di Spagna Felipe VI ha affermato che “questi assassini non riusciranno a terrorizzarci” e richiamato la natura cosmopolita di Barcellona: le ramblas torneranno ad essere di tutti. Il premier Mariano Rajoy ha richiamato all’unità, invocato un massimo coordinamento tra tutte le autorità di sicurezza e proclamato tre giorni di lutto nazionale: “Questa è una battaglia globale che non è solo contro di noi ma contro tutti i paesi che difendono la democrazia”. E’ “molto importante riuscire a lavorare insieme, per condividere tutto ciò che può essere condiviso.” “Se tutte le forze politiche restano unite – ha aggiunto Rajoy – il raggiungimento dei nostri obiettivi sarà più efficace”, assicurando che “tutte le forze politiche, indipendentemente dalle loro idee” sono pronte a “tirare il carro”. Ada Colau, sindaco di Barcellona, ha condannato il terrorismo con questo tweet: Anche il premier Paolo Gentiloni ha contattato il suo omologo Rajoy per portare la solidarietà italiana. Messaggio di Mattarella: orrore e ripulsa Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Filippo VI, Re di Spagna, il seguente messaggio: “Seguo con grande preoccupazione e profonda partecipazione gli sviluppi del proditorio attentato che ha colpito ieri pomeriggio Barcellona e dell’attacco di questa notte a Cambrils. Si tratta di un’ulteriore, esecrabile dimostrazione della viltà di terroristi le cui azioni non cessano di suscitare orrore e ripulsa. In queste drammatiche circostanze il Popolo Italiano si stringe fraternamente a quello Spagnolo, in un comune dolore, nel cordoglio alle famiglie delle vittime tutte, quale che sia la loro nazionalità, e augura ai feriti un pronto e completo ristabilimento. Nel rinnovare alla Maestà vostra l’espressione dei sentimenti di amicizia e solidarietà dell’Italia, oltre che miei personali, desidero confermare la ferma determinazione del mio Paese a collaborare con la Spagna, insieme ai partner dell’Ue e all’intera comunità internazionale, nella lotta senza quartiere al terrorismo e ad ogni forma di estremismo violento, a difesa dei comuni valori e libertà democratici e della sicurezza dei nostri Paesi”. Trump: estirpare terrorismo con qualsiasi mezzo “Il terrorismo islamico radicale deve essere fermato con qualsiasi mezzo necessario! I tribunali devono restituirci i nostri diritti di proteggerci. Bisogna essere duri!”. Lo ha scritto su Twitter il presidente americano, Donald Trump, aggiungendo: “I democratici ostruzionisti rendono molto difficile la sicurezza per il nostro Paese. Usano sempre i tribunali e i relativi ritardi. Deve finire!” Il Papa: è un’offesa gravissima al Creatore Papa Francesco condanna ancora una volta “la violenza cieca, offesa gravissima per il Creatore”, e ricorda in preghiera le famiglie delle vittime. Lo si legge in un telegramma di cordoglio inviato a nome del Pontefice dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, al cardinale Juan José Omella y Omella, arcivescovo di Barcellona.

Sorgente: Farnesina: due italiani tra le vittime di Barcellona. El País: ucciso autore attentato – Rai News

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