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Famiglia Cristiana: “Manovre occulte di Defend Europe sull’indagine Iuventa” – Repubblica.it

ROMA – Spunta un collegamento tra le attività dell’organizzazione di estrema destra Defend Europe contro i migranti e il sequestro della nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettett, avvenuta il 2 agosto su ordine della procura di Trapani. Collegamento che – ricostruisce Famiglia Cristiana – prende due nomi e due volti specifici, quelli di Cristian Ricci e Gian Marco Concas. Il primo è alla guida della società di sicurezza privata Imi Security Service, ovvero il gruppo di mercenari che ha denunciato le ‘anomalie’ della nave Iuventa, facendo aprire il fascicolo della Procura di Trapani.Concas (“inserito nel gruppo social ufficiale della società” di Ricci) è, sempre secondo quanto ricostruisce il settimanale, un ex ufficiale della Marina militare e portavoce di Generazione identitaria, organizzazione multinazionale di estrema destra, francese, italiana e tedesca nata nel 2012, che appoggia l’iniziativa Defend Europe per “monitorare e denunciare l’attività illecita delle navi delle Ong” impegnate nel soccorso di migranti e “fermare i criminali che fanno affari con i trafficanti di uomini”.L’Imi Security Service, scrive ancora Famiglia Cristiana, “nell’ottobre dello scorso anno inviò prima all’Aise (servizio segreto militare) e poi alla squadra mobile di Trapani la segnalazione sui movimenti ‘sospetti’ della nave dell’Ong tedesca. Il gruppo social della società non è aperto al pubblico, è collegato al sito web ufficiale della Imi e prevede l’approvazione della richiesta di iscrizione da parte degli amministratori. L’elenco degli iscritti è invece liberamente consultabile, e composto da diversi contractor, molti dei quali con esperienze militari attive nel curriculum. In sostanza si tratta dello stesso contesto di provenienza della società di mercenari inglese che ha fornito a Generazione identitaria la nave C-Star, ora in arrivo sulle coste libiche”.· L’INCHIESTA DI TRAPANIIl Gip di Trapani, nelle carte dell’inchiesta sulla Iuventa (nave dell’ong tedesca Jugend Rettet) riporta il contenuto delle dichiarazioni di due contractor legati alla società Imi: “Montanino Lucio e Gallo Pietro, operatori a bordo della motonave Vos Hestia, assunti temporaneamente quali dipendenti dell’agenzia Imie le cui dichiarazioni hanno dato origine al presente procedimento penale…”. Sono loro che per primi segnalano “talune anomalie del servizio della Iuventa. Lo fecero nel corso di un interrogatorio il 14 ottobre dello scorso anno. E da quel momento la Procura di Trapani inizia ad indagare sulla Iuventa.· SALVINI ATTACCA SAVIANOMa intanto continua a tenere banco la decisione di alcune Ong di non firmare il codice di condotta voluto dal ministro Minniti. Tra queste organizzazione c’è Medici senza frontiere, che oggi dalle pagine di Repubblica incassa la solidarietà di Roberto Saviano: “Io sto con Msf. Lo voglio dire ed esprimere chiaramente in un momento in cui sta avvenendo la più pericolosa delle dinamiche, ossia la criminalizzazione del gesto umanitario”. Per lo scrittore “Medici Senza Frontiere (Premio Nobel per la Pace 1999) difende un principio fondamentale: la neutralità”. E da Facebook arriva, durissimo, l’attacco del segretario della Lega Nord.”Il “signor” Saviano, difendendo le Ong accusate di lavorare con gli scafisti, definisce me e i miei post su Fb “aberranti e ridicoli” – scrive Matteo salvini sul social – Saviano gode dei 600.000 clandestini sbarcati, di scafisti, mafiosi e terroristi arricchiti, di un’Italia sempre più insicura? Più sono ricchi, più se ne fregano”, dice il leader del Carroccio che lancia oltre all’hastag #stopinvasione uno nuovo: #barconepersaviano”.· MSF: “NESSUNA COMUNICAZIONE DALLA PROCURA, DAI MEDIA VECCHIE ACCUSE”Medici senza frontiere (Msf) “non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla Procura di Trapani né da altre Procure in merito alla presunta inchiesta sulla nostra attività di ricerca e soccorso in mare”, dice in una nota l’Ong che interviene sulle notizie secondo cui anche le sue operazioni sarebbero oggetto dell’inchiesta della Procura di Trapani che ha portato al sequestro della nava Iuventa della Ong tedesca Jugent Restet.”Vediamo oggi negli organi di stampa sembra rilanciare accuse che già ci erano state rivolte alcuni mesi fa, a cui non erano seguite altre azioni o informazioni, continua Medici senza frontiere, “Fin da allora ci siamo messi a disposizione delle Procure per fornire qualunque spiegazione richiesta su ogni nostra attività e ribadiamo questa totale disponibilità, insieme all’auspicio di avere indicazioni precise sugli episodi eventualmente contestati. Auspichiamo che venga chiarito al più presto ogni dubbio per porre fine a questo stillicidio di accuse che continua ad avvelenare il clima in una situazione sempre più cupa”.· “ECCO PERCHÉ NON ABBIAMO FIRMATO””Non abbiamo firmato il Codice di Condotta – conclude la nota di Medici senza frontiere – perché non conteneva elementi indispensabili per garantire l’efficacia dei soccorsi e i principi umanitari, ma ci sia

Sorgente: Famiglia Cristiana: “Manovre occulte di Defend Europe sull’indagine Iuventa” – Repubblica.it

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