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Commento | Il razzismo dimentica i nemici che ha in casa – di Dacia Maraini- Corriere.it

corriere.it – Il sale sulla coda – Il razzismo dimentica i nemici che ha in casa. Il diverso da odiare oggi è lo straniero, ma la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta, che uccidono e taglieggiano i cittadini, sono molto più pericolose  –   di Dacia Maraini

Assieme all’antieuropeismo stanno montando il razzismo, il suprematismo bianco, il nazionalismo arrabbiato, l’odio contro lo straniero, il rifiuto del diverso.

Ma dove comincia la diversità e chi la stabilisce?

I figli prediletti di un Dio crudele , vogliono che tutto il mondo si adegui alle loro regole selettive, stabilendo un modello antropologico unico a cui riferirsi.

I nazisti lo avevano sancito per legge: il portatore di purezza era il bianco ariano conquistatore di terre e di popoli, il solo degno di governare il mondo. Tutti gli altri erano inferiori e quindi meritevoli di esclusione, persecuzione, spoliazione, fino alla vera e propria eliminazione fisica.

E fra questi non c’erano solo gli ebrei, i piu pericolosi perché bianchi anche essi e capaci di pensieri sofisticati e combattivi, ma c’erano gli zingari , che non riconoscevano la supremazia ariana; c’erano gli omosessuali , «malati e pervertiti» che minacciavano la purezza della razza; c’erano i comunisti, rischiosissimi per le loro idee egualitarie.

Il diverso porta sempre in corpo il male, ovvero una minaccia fisica nei riguardi di una società data come sana e coesa.

Eppure basta mettere il naso nella storia per capire che i concetti di diversità e di male cambiano in continuazione secondo gli interessi e le paure.

Laura Boldrini , la appassionata e coraggiosa presidente della Camera che in questi giorni è venuta a parlare dell’Europa fra i monti abruzzesi, ha ricordato il martirio della deputata inglese Jo Cox uccisa da un suprematista che, mentre la prendeva a coltellate gridava: «Britain first!». L’ odio contro chi difendeva i diversi e l’Europa unita, ha armato la mano di un fanatico.

 Una volta da noi il diverso era il meridionale considerato inferiore perché piccolo di statura, prigioniero di dialetti incomprensibili, contadino e ignorante; inferiore era la donna perché dotata di una sessualità incontrollabile e responsabile della cacciata dal paradiso ; pericoloso e da uccidere il brigante, che come asseriva Lombroso aveva orecchie piu piccole, labbra sporgenti e fronte corta come le scimmie.
Oggi, in tempi di immigrazione il diverso è lo straniero, chi scappa dalla fame o dalla guerra per approdare, a rischio della vita, in lidi piu sicuri. Nella immaginazione dei razzisti è portatore di disordine e di violenza, dimenticando che teniamo in casa nemici ben più radicati e temibili che taglieggiano i cittadini, uccidono a sangue freddo, tengono a freno, con i loro abusi, lo sviluppo del paese: mafia, ‘ndrangheta e camorra. Quale il pericolo maggiore?

Sorgente: Commento | Il razzismo dimentica i nemici che ha in casa – Corriere.it

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