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Come la giovane di Alessandria è diventata una jihadista – lastampa.it/torino

“Ecco come sono diventata una jihadista” lastampa.it/torino – Come la giovane di Alessandria è diventata una jihadista. Lara Bombonati, la ragazza interrogata dal pm Antonio Rinaudo: sequestrata per settimane in Siria.

Due piemontesi nel mirino della procura. “Ecco come sono diventata una jihadista”  – di simona lorenzetti

torino – «Sono stata sequestrata e tenuta prigioniera per alcune settimane in Siria. Quando sono riuscita a fuggire, ho attraversato il confine e sono giunta in Turchia dove mi hanno fermata ed espulsa».
Lara Bombonati, la giovane jihadista di Alessandria fermata lo scorso giugno dalla Digos, ha parlato per ore davanti al pubblico ministero Antonio Rinaudo.
Il lungo interrogatorio si è svolto nel mese di luglio, qualche giorno dopo l’udienza con la quale il gip di Torino aveva confermato la custodia cautelare in carcere con l’accusa di terrorismo internazionale.
PARTITI TRE ANNI FA

La giovane ha raccontato del marito Francesco Cascio e di come si fossero avvicinati all’Islam fino a maturare la completa radicalizzazione che nel 2014 li ha spinti a partire alla volta della Siria per combattere al fianco del Califfato, nelle fila di un gruppo qaedista.

Lara ha fornito scampoli di verità, confermando in parte quanto i magistrati avevano già scoperto. Circostanze e frequentazioni che sono racchiuse nell’ordinanza della misura cautelare firmata dal gip di Torino, Silvia Carosio.

Il primo ad avvicinarsi all’Islam è il marito Francesco, morto in Siria durante un assalto nel campo di addestramento in cui viveva. L’uomo comincia a nutrire interesse per l’Islam nel 2011: una radicalizzazione lenta, iniziata con la frequentazione di una moschea di Palermo. Poi, nel 2012, il suo trasferimento dalla Sicilia a Tortona, dove sposa Lara.

In pochi mesi la coppia subisce una profonda trasformazione: smette di indossare abiti occidentali e prende le distanza da tutto ciò che rappresenta la vecchia vita. È Francesco Cascio l’elemento dall’indole più oltranzista e in Piemonte conosce due uomini, due italiani che come lui frequentano la moschea di Tortona.

Tra loro nasce un forte legame, tanto che in almeno due occasioni Cascio parte con loro alla volta di Birmingham per aderire a un centro islamico dove l’ideologia jihadista si rafforza ulteriormente.

Quando Lara e Francesco partono alla volta della Siria, con loro ci sono anche i due amici piemontesi.

Le loro strade si separano una volta giunti nel teatro di guerra. «Abbiamo litigato», ha detto la donna al pm. Poi la morte di Francesco e il suo sequestro. «Sono stata tenuta prigioniera da un esponente della cellula qaedista. Ma appena ne ho avuto l’occasione sono fuggita», ha detto la giovane spiegando come il suo stato di vedova non fosse adeguato al suo ruolo di combattente.

LEGGI ANCHE: Alessandria, ragazza italiana fermata, l’accusa è terrorismo internazionale  

RACCONTO DA VERIFICARE

Tutto quanto è stato raccontato da Lara verrà verificato. L’attenzione degli investigatori adesso si sta concentrando sui due ex amici piemontesi di Francesco.

Non sono gli unici foreign fighters con cui la donna sarebbe venuta in contatto. Dalle carte dell’inchiesta emergono infatti nuovi personaggi.

«Dalle prime investigazioni svolte – scrive il gip Silvia Carosio – emergeva che i medesimi si erano convertiti alla fede islamica nel 2011, che tale conversione si era rafforzata nel tempo attraverso la frequentazione di altri soggetti già votati all’Islam radicale, Lazzaro Giuseppe Andrea, detto Umar, a sua volta attenzionato per la vicinanza a Del Nevo Ibrahim Giuliano, militante jihadista ucciso nel giugno 2013 in Siria». Il gip cita anche il nome di un terzo genovese, amico di Lazzaro, che non risulterebbe formalmente indagato.

foto – L’abitazione della ragazza a Garbagna, sulle colline tortonesi

TRA INGHILTERRA E BELGIO

Sono ancora tanti gli aspetti da chiarire di questa vicenda: le indagini ruotano tra l’Italia, il fronte di guerra in Siria, l’Inghilterra e il Belgio. Bruxelles, infatti, sarebbe stata la successiva destinazione di Lara Bombonati, dove avrebbe dovuto conoscere il suo promesso sposo per poi tornare in Siria.

Sorgente: Come la giovane di Alessandria è diventata una jihadista – La Stampa

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