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“Centri di accoglienza in Niger e Ciad” (vertice al Viminale)

Roma, 28 ago. (askanews) – Costituire “una ‘task force’ ad alto livello delle forze di sicurezza, che si riunirà a breve a Roma al fine di accrescere la cooperazione tra i Paesi membri della Cabina di Regia”, e sviluppare la “necessità di un maggiore coinvolgimento di OIM e UNHCR con l’obiettivo di realizzare in Niger e Ciad e di migliorare in Libia i centri di accoglienza per migranti irregolari”. Sono due degli elementi scaturiti dalla seconda riunione della “cabina di regia” dei ministri dell’Interno di Ciad, Italia, Libia, Mali e Niger che si è svolta questa mattina a Roma al Viminale. I ministri, riferisce il Ministero in una nota, hanno “espresso soddisfazione” per l’agenda del Vertice di Parigi che “può costituire l’inizio di un nuovo rapporto tra Europa e Africa”.Nel vertice, inoltre si è “ribadito la necessità di rafforzare la capacità di controllo dei confini marittimi e terrestri attraverso l’attivazione di meccanismi a supporto della formazione e dell’operatività delle guardie di frontiera; convenuto che per l’azione di contrasto al terrorismo e ai trafficanti sia indispensabile rafforzare le istituzioni statuali di ogni singolo Paese; constatato a questo riguardo i progressi realizzati in particolare dalle autorità libiche, segnatamente dalla guardia costiera, nel salvataggio di vite umane a mare e nel contrasto ai trafficanti di esseri umani”.I ministri “hanno ribadito il sostegno all’accordo di pace tra le tribù del Sud della Libia e riaffermato l’importanza di sostenere la Libia nella creazione di una guardia di frontiera; hanno ribadito la necessità di effettuare ogni sforzo utile a sostenere ogni iniziativa in favore dello sviluppo di una economia locale che sia alternativa a quella collegata ai traffici illeciti; a questo riguardo, hanno richiamato gli esiti della riunione che si è svolta a Roma lo scorso 26 agosto presso il Viminale tra il Ministro dell’Interno Marco Minniti, il Ministro dell’Interno libico Aref Khoja ed i sindaci delle municipalità libiche al fine di individuare dei progetti di sviluppo ed i relativi possibili canali di finanziamento, attraverso un vero e proprio organico piano di investimento che possa avvalersi anche dei fondi del Trust Fund dell’UE per l’Africa; hanno concordato di allargare a Ciad, Niger e Mali il dialogo con le autorità municipali al fine di favorire lo sviluppo di economie alternative; Infine “hanno inoltre concordato la costituzione di una ‘Task Force’ ad alto livello delle forze di sicurezza che si riunirà a breve a Roma al fine di accrescere la cooperazione tra i Paesi membri della Cabina di Regia; hanno convenuto sulla necessità di un maggiore coinvolgimento di OIM e UNHCR con l’obiettivo di realizzare in Niger e Ciad e di migliorare in Libia i centri di accoglienza per migranti irregolari, coerentemente con il proprio impianto legislativo, con l’obiettivo di uniformarli agli standard umanitari internazionali e di implementare con il sostegno finanziario e tecnico dell’UE le politiche di rimpatrio volontario assistito con azioni concrete tese a convincere i Paesi di origine a collaborare a questo sforzo”.Sav/Int2

Sorgente: “Centri di accoglienza in Niger e Ciad” (vertice al Viminale)

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