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Bologna, sgombero del centro sociale Làbas: manganellate agli attivisti davanti ai cancelli – bologna.repubblica.it

bologna.repubblica.it – Bologna, sgombero del centro sociale Làbas: manganellate agli attivisti davanti ai cancelli.

Di prima mattina la polizia in tenuta antisommossa è arrivata in via Orfeo, dove c’è l’ex caserma occupata da cinque anni. Un consigliere di quartiere e manifestante: “Violenza inaudita, il Comune dovrà renderne conto”. Negli anni all’interno è stato creato un dormitorio sociale, gli orti e il mercato biologico  di AESSANDRO CORI

BOLOGNA – La polizia invade via Orfeo, nel cuore di Bologna, e l’ex caserma Masini è sotto sgombero. Sono cominciate questa mattina alle sette le operazioni per liberare l’immobile occupato quasi cinque anni fa, nel novembre del 2012, dal collettivo Làbas.

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Una trentina di attivisti si sono schierati davanti al cancello d’ingresso, seduti per terra e con in mano caschi da cantiere. C’erano anche delle rotoballe a difesa dell’ingresso principale di via Orfeo.

Prima delle 8 la polizia ha sgomberato i manifestanti davanti al cancello, allontanati dall’ingresso principale. Gli agenti hanno prima provato a trascinarli via, poi hanno usato i manganelli. Cariche verso gli attivisti allontanati da via Orfeo.

La zona è tutta bloccata, in via Castiglione i vigili non fanno passare le auto.

Alcuni residenti in strada sono sgomenti per lo sgombero: “Ma che fastidio davano?”. Detjon Begaj, consigliere del quartiere Santo Stefano e attivista, attaca: “Una violenza inaudita, il Comune ha responsabilità politiche e dovrà renderne conto”.

Anche il Laboratorio Crash è sotto sgombero. “Gravissimo: la procura ordina la questura esegue. Stanno sgomberando ora il lab Crash!”, si legge sulla pagina del collettivo di via della cooperazione,

foto – Bologna, lo sgombero di Làbas: tensione in via Orfeo, il fotoracconto

L’ex caserma, di proprietà della Cassa depositi e prestiti, era già stata sgomberata alla fine del 2012 e poi subito rioccupata dai ragazzi del centro sociale legato al Tpo. Nel dicembre del 2015 il Pm Antonello Gustapane ha emesso un decreto di sequestro per l’ex caserma Masini, dando il via libera allo sgombero.

In questi anni l’edificio è diventato un punto di riferimento per molti residenti del quartiere e al suo interno è stato creato un dormitorio sociale autogestito, “Accoglienza Degna”, con 15 posti letto, e tanti laboratori tra cui “Labimbi”, pensato per i più piccoli, e ogni mercoledì si tiene il mercato biologico di “Campi Aperti”.

Gli attivisti di Làbas hanno riqualificato gli spazi della caserma, abbandonata per tanti anni, con campagne di finanziamento popolari.

Lo scorso anno in occasione di un convegno sull’edilizia sociale la proprietà dell’imobile si era detta disponibile a incontrare i ragazzi del collettivo per discutere del futuro della caserma.

La giunta comunale, per bocca dell’assessore Malagoli si era detta “piacevolmente stupita” dell’apertura di Cdp.

Sorgente: Bologna, sgombero del centro sociale Làbas: manganellate agli attivisti davanti ai cancelli – Repubblica.it

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