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Berlino rispedisce ad Atene i “suoi” richiedenti asilo – ilsole24ore.com

ilsole24ore.com – Berlino rispedisce ad Atene i “suoi” richiedenti asilo – di

Un’altra tegola sul governo Tsipras. Il tempo è scaduto e quindi dopo cinque anni dalla sospensione del regolamento di Dublino la Germania rispedirà in Grecia 392 richiedenti asilo arrivati nel paese ma che erano sbarcati, da metà marzo del 2017, come primo approdo europeo sulle spiagge elleniche. Lo ha reso noto il ministro per le Politiche migratorie ellenico, Yiannis Mouzalas, nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente televisiva tedesca Ard poi ripresa dal quotidiano ateniese Kathimerini e dalla Bbc.

Il ministro greco ha cercato di minimizzare la decisione parlando di «gesto di buona volontà», di un numero esiguo di ritorni in Grecia e segnalando che le richieste di asilo riesaminate sono 392 dalle autorità greche che si apprestano a verificarne anche altre di alcuni stati europei della Ue. Atene si prenderà in carico la domanda e il richiedente. È comunque una svolta importante. Pacta servanda sunt, i patti e i regolamenti europei si rispettano, senza eccezioni.

La Germania è il principale creditore di Atene e il 24 settembre va al voto politico in un clima profondamente cambiato sul tema dell’accoglienza dei migranti dopo aver accolto circa un milione di rifugiati nel 2015, soprattutto siriani in fuga dalle sponde turche, poi passati in Grecia e successivamente a Idomeni al confine macedone dalla via dei Balcani.

Via balcanica successivamente chiusa con un accordo con la Turchia pagato da tutti i partner Ue.

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Mouzalas, medico chirurgo che ha studiato anche a Milano ed ora è in prestito alla politica nel governo Syriza, ha chiarito di capire che «i governi dei paesi Ue vogliono mostrare dei risultati tangibili ai loro elettori». La sospensione di cinque anni era stata presa nel 2011 dalla Corte costituzionale tedesca, per le disperate condizioni economiche della Grecia nel pieno della maggiore crisi economica dal dopoguerra.

Poi a dicembre la Commissione europea di Jean-Claude Juncker ha detto che la situazione più acuta della crisi era da considerarsi conclusa e che la regola di Dublino tornava a valere senza eccezioni.

Così lo stato competente per le domande di asilo torna ad essere quello di primo ingresso, non quello in cui si fa la domanda successivamente. Insomma si riportano le lancette dell’orologio al momento dello sbarco.

Ma, come riporta un servizio della tv britannica di stato Bbc, la scelta della Germania di rimpatriare i rifugiati in Grecia non tiene in considerazione la difficile situazione in cui versano i centri ellenici per i migranti, che nelle isole sono allo stremo.

La Germania della cancelliera Angela Merkel, che cerca il quarto mandato consecutivo, diventa così il primo partner europeo a rispedire ad Atene i migranti sbarcati sulle coste elleniche.

Un gesto di realpolitik che stride però con il principio di solidarietà il giorno in cui la Germania mette a segno un surplus commerciale di 22,3 miliardi di euro a giugno.

Sorgente: Il Sole 24 ORE

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