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Barcellona, governo catalano: la cellula non è stata smantellata. C’è una terza vittima italiana – Rai News

Per gli inquirenti a guidare il furgone sulla Rambla era Younes Abouyaaqoub, un marocchino di 22 anni di Ripoll. Anche la Sagrada Familia nel mirino? Tweet Video copertina – Barcellona, venerdì 17 agosto 2017, ore 16,50, è strage Barcellona, la moglie di Gulotta: “Bruno è morto davanti ai figli” Barcellona, un minuto di silenzio e fiori sulle strade in memoria delle vittime degli attentati Barcellona, migliaia a minuto silenzio gridano: “Non abbiamo paura”
19 agosto 2017 Due giorni dopo gli attentati, emerge un contrasto tra il governo di Madrid e la Regione catalana. La cellula jihadista responsabile della strage è stata “totalmente smantellata”, aveva affermato il ministro dell’Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido. “Possiamo dire che la cellula è stata totalmente disattivata in considerazione delle persone morte, delle persone arrestate e delle identificazioni da parte della polizia”, aveva aggiunto. Il ministro dell’Interno catalano Joaquim Forn ha corretto le parole di Zoido: “Non voglio contraddire il ministro Zoido, però questa indagine è condotta dai Mossos d’Esquadra e ci sono vari canali di investigazione e lavori che non si danno per terminati”, ha precisato Forn, secondo il quale la cellula non si può definire smantellata “fino a quando non sarà stata determinata la sorte di tutti i componenti”. Forn ha precisato che sono ancora ricercate “due o tre persone” legate agli attacchi. Lo riferisce El Pais. La terza vittima italiana Nella notte, intanto, è emerso il nome di una terza vittima italiana. Carmen Lopardo, 80 anni, da più di 60 residente in Argentina, originaria della provincia di Potenza, è tra le vittime dell’attentato di Barcellona. In una nota, il ministero degli Esteri argentino ha trasmesso le condoglianze “alla famiglia della signora Carmen Lopardo, 80 anni, cittadina italiana residente nel nostro paese da più di 60 anni”. “Nel momento del tragico attentato, la vittima si trovava a Barcellona da turista”, ha precisato il ministero, che sottolinea “la ferma condanna dell’Argentina al terrorismo in tutte le sue manifestazioni”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha avuto un colloquio telefonico con il figlio della connazionale Carmen Lopardo, per esprimere tutta la sua vicinanza e profondo cordoglio. Lo riferisce la Farnesina in una nota. In ospedale bimbo dato per disperso Si trova ricoverato in un ospedale di Barcellona Jiulian il bambino di 7 anni australiano che era disperso dopo l’attacco di giovedì. Lo riporta El Mundo precisando che non sono note le condizioni del piccolo. Nell’attentato, il bambino era con la madre, Jom Cadman, rimasta ferita ed ora ricoverata in un altro ospedale. La Sagrada Familia nel mirino I terroristi responsabili degli attacchi pianificano attentati ben più sanguinosi di quelli che sono riusciti a portare a termine e tra i loro obiettivi c’era la Sagrada Familia, monumento simbolo del capoluogo catalano. Lo scrive “El Espanol”, secondo cui la cellula composta dai ‘baby terroristi’ voleva imbottire di esplosivo Tatp, noto come ‘la madre di Satana’, tre furgoni, facendoli deflagare contro diversi obiettivi, tra cui la basilica opera di Gaudì, meta ogni anno di milioni di turisti (nel 2016 sono stati oltre 4,5 milioni i visitatori). Il secondo obiettivo era La Rambla, il viale nel cuore di Barcellona dove effettivamente i terroristi sono riusciti a colpire, uccidendo 13 persone, mentre il terzo avrebbe potuto essere nella zona portuale. Younes Abouyaaqoub, 22 anni, in fuga. In Francia? L’autista del furgone che ha falciato e ucciso 13 persone nell’attacco di giovedì sarebbe in fuga in Francia. E’ quanto afferma la polizia spagnola, riferiscono i media. Le forze dell’ordine stanno dando la caccia a Younes Abouyaaqoub, il giovane che ora gli inquirenti hanno identificato come l’autista-killer. Gli altri 4 terroristi ricercati per la strage, tra cui Moussa Oukabir, 17 anni, sono stati uccisi dalla polizia catalana con un quinto terrorista a Cambrils. Secondo quanto riferisce il Telegraph, le forze di Sicurezza stanno dando la caccia a Younes Abouyaaqoub, e ad altri due sospetti terroristi, nel timore che potrebbero lanciare ulteriori attacchi in luoghi frequentati dai turisti. Un agente della Sicurezza francese ha detto che la polizia spagnola sta ricercando un furgone Renault Kangoo noleggiato dai terroristi in Spagna giovedì che potrebbe aver attraversato il confine con la Francia. Secondo altre fonti il furgone Renault Kangoo preso in affitto da uno dei terroristi del commando di Barcellona venne ritrovato però due giorni fa, dopo in un incidente stradale, senza nessuno a bordo. Si ritiene che 12 persone componessero il gruppo jihadista. Quattro sono in stato di arresto, tre di Ripoll, dove questa mattina la polizia ha perquisito l’appartamento di un imam radicale. Il commando che ha agito a Barcellona e a Cambrils, composto da giovanissimi, puntava a una strage di portata maggiore. L’esplosione in una villetta ad Alcanar, alcuni giorni prima dell’attentato di giovedì, ha costretto la cellula a modificare i piani. Media: si indaga su imam di Ripoll Gli inquirenti indagano anche su un imam radicale di Ripoll, la cittadina dei Pirenei da cui provenivano quasi tutti i terroristi della cellula che ha colpito a Barcellona e Cambrils. Secondo El Pais l’uomo potrebbe essere uno dei due morti nell’esplosione mercoledi notte del covo della cellula a Alcanar. Isis pubblica rivendicazione ufficiale L’Isis ha pubblicato una rivendicazione ufficiale, con un comunicato del gruppo, degli attacchi in Spagna affermando di aver “ferito o ucciso oltre 120 crociati ed ebrei”. Lo riferisce il Site. Una prima rivendicazione era arrivata tramite l’agenzia Amaq. 16 agosto, l’incidente di Alcanar La storia inizia mercoledì 16 agosto, con una esplosione che sventra una villetta ad Alcanar, piccolo centro a Sud di Tarragona. Sul momento sembra un’esplosione accidentale di bombole di gas, ma non è così. Quella casa secondo gli inquirenti era il covo degli attentatori delle stragi di Barcellona e Cambrils, ed è stata proprio l’esploione a cambiare i piani della cellula terroristica che ha operato in Spagna. Lo rivela il comandante della polizia catalana Josep Lluis Trapero che ha sottolineato come i terroristi stessero preparando “da tempo, attacchi più grandi”. “Avevano in mente uno o diversi attacchi più sanguinari a Barcellona – ha dichiarato Trapero -, ma dopo l’esplosione avvenuta ad Alcanar, località vicino a Tarragona, parte del materiale di cui avrebbero avuto bisogno è andato distrutto”. Ciò ha obbligato i terroristi a cambiare i piani e a scegliere forme di attacco “più rudimentali”. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Barcellona-governo-catalano-la-cellula-non-e-stata-smantellata-C-e-una-terza-vittima-italiana-e516434e-3fdc-4348-89fc-5c61a46913a9.html

 

Sorgente: Barcellona, governo catalano: la cellula non è stata smantellata. C’è una terza vittima italiana – Rai News

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