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Addio a Nanni Svampa, grande musicista tra cabaret e canzone popolare –  milano.repubblica.it

milano.repubblica.it – Addio a Nanni Svampa, grande musicista tra cabaret e canzone popolare.

Fondatore dei Gufi, band che mescolava folk e satira politico-sociale, fu lui a portare i testi di Brassens nel nostro Paese. Attivo fino all’ultimo nei teatri, ha dedicato la vita alla riscoperta della tradizione canora lombarda   –  di LUIGI BOLOGNINI

È stato l’uomo che ha importato Brassens in Italia, con la geniale idea di tradurlo non in italiano, ma in dialetto milanese. Ma Nanni Svampa, morto stasera a Varese a 79 anni, è stato anche altro: inventore dei Gufi, la prima band comica italiana, poi cultore della canzone tradizionale (adesso si direbbe folk) lombarda in una serie di dischi.

foto – Addio a Nanni Svampa, una vita tra musica, cabaret e impegno sociale

Milanese di quelli veri, nati nel quartiere popolare di Porta Venezia, Svampa da bambino fu sfollato di guerra a Porto Valtravaglia, sul Lago Maggiore. Il ritorno a Milano per studiare e laurearsi in Economia alla Bocconi.

video – Porta Romana – I GUFI A COLORI

Ma premeva altro, premeva la musica, e così Io vado in banca sarà solo una delle prime canzoni dei Gufi, la band messa assieme con Roberto Brivio, Gianni Magni e Lino Patruno: vestiti di nero come i cantanti esistenzialisti francesi, repertorio popolare italiano mescolato a humour macabro, musica politica, satira sociale e invenzioni umoristiche geniali, i quattro fecero colpo anche in televisione.

Ma i Gufi durarono solo cinque anni, dal 1964 al 1969. Prima e dopo Svampa si era dedicato a Georges Brassens, iniziando a tradurlo durante il servizio militare: Nanni Svampa canta Brassens resta un disco capitale della musica italiana.

video – E’ morto Nanni Svampa, le canzoni popolari più famose

Negli anni Settanta accanto all’attivismo politico e alle apparizioni teatrali, Svampa si era dato alla (ri)scoperta della canzone popolare lombarda, a cui dedicò 12 dischi che mescolavano rime da osteria, battute lascive, musiche tradizionali e canti di guerra.

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Un lavoro quasi più da ricercatore e da filologo che da semplice cantante. Da allora aveva mantenuto un’altissima popolarità grazie a una continua attività di cabaret e musica sui palchi dei teatri e dei locali di musica, e aveva continuato pressoché fino all’ultimo.

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Sorgente: Addio a Nanni Svampa, grande musicista tra cabaret e canzone popolare – Repubblica.it

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