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A Torino scatta la stretta anti-terrorismo – lastampa.it/torino

lastampa.it/torino – A Torino scatta la stretta anti-terrorismo. Agenti in borghese nelle zone a rischio e nuove barriere per proteggere le aree pedonali   – massimo numa

TORINO –   – Così cambia la nostra vita dopo gli attentati islamici in Europa. Più agenti in borghese – armati – nelle zone più a rischio a Torino e in Piemonte. Poi: presto nuove barriere anti-intrusione, come già in via Roma, anche in altre zone pedonali del centro.Beta fence (barriere) e new jersey mobili, utilizzando anche i mezzi della polizia come ostacolo contro camion o furgoni usati come ariete, in occasione di eventi pubblici (fiere o concerti) dove è previsto un alto afflusso di persone. Potenziate inoltre le pattuglie dell’esercito in aeroporto e nelle stazioni ferroviarie.

Il terrorista che aveva fatto strage a Berlino nei giorni di Natale alla guida di un Tir rubato, infatti, aveva scelto per scappare il Tgv che collega Parigi con Torino. Fu poi ucciso a Milano da due agenti.

 PIÙ PATTUGLIE INVISIBILI

Gli «angeli custodi» invisibili hanno modo di verificare le situazioni in modo più efficace del personale in divisa. Una direttiva Europol prevede appunto l’impiego di uomini armati ed addestrati ad agire negli scenari metropolitani con tempi di reazione rapidissimi.

Ma da qualche anno, nei manuali di addestramento dei militari, la guerra s’è spostata dal campo aperto anche nel cuore delle città. Nel corso delle esercitazioni, vengono simulati attacchi come quelli avvenuti negli ultimi mesi a Parigi o Londra, e si studiano nuove tecniche per bloccare il nemico salvaguardando i civili.

CROCEVIA DEI «RADICALI»

Torino è una città ritenuta uno snodo importante, nel contrasto al radicalismo. Nella grande comunità sacche di estremismo filo-terrorista ci sono sempre state, alcune individuate e infine smantellate da Digos e Ros dei carabinieri. In particolare le organizzazioni salafite che hanno prodotto i primi foreign fighters «torinesi» (arruolati in Afghanistan, alcuni catturati e detenuti a Guantanamo dagli Usa) e gli Imam che inneggiavano al Jihad, espulsi in blocco dall’Italia.

Oggi la situazione è di nuovo allarmante. Molti i miliziani partiti per Siria e Iraq dal Torinese per combattere nelle file del Califfato, dal 2013 a oggi.

Quasi tutti tunisini (con l’eccezione di un siriano) e marocchini, almeno tre sono stati uccisi in combattimento, altri sono tornati in Piemonte dopo la parentesi in mimetica e kalashnikov. Servizi e Anti-terrorismo sanno chi sono e li sorvegliano.

LEGGI ANCHE: Arrestato a Torino un sospetto terrorista devoto all’Isis  

LE MINACCE DELL’ISIS

La Cia nei giorni scorsi ha intercettato un post su Telegram, in un canale Isis in cui è scritto: «Ora tocca all’Italia», indicando come le città da colpire Roma e Milano. Su queste grandi aree metropolitane sono stati già ulteriormente intensificati i controlli sugli obiettivi sensibili mentre è in fase avanzata il progetto di creare barriere anti-camion nelle aree pedonali più indifese.

Seguono altre misure, anche in Piemonte, come verifiche più attente sui documenti di chi noleggia van o mezzi pesanti di trasporto, sui dati dei passeggeri in entrata negli aeroporti, compresa la vendita di biglietti online di treni e aerei.

NUOVE MISURE

A Torino la situazione è assai complessa ma per ora non è ancora prevista la possibilità di proteggere aree pedonali e zone del centro storico con sistemi anti-raid. Sono in corso ulteriori misure di rafforzamento della sicurezza in tutti gli obiettivi possibili, sulle linee ferroviarie collegate ai confini con la Francia, gli aeroporti di Caselle e Levaldigi, i terminali dei bus trans-europei utilizzati da cittadini extra-Ue. Ma sono i varchi montani, la A32, le statali 24 e 25 e il Colle di Tenda ad essere oggetto di una speciale sorveglianza.

Il documento di ricerca dell’autista del van che ha fatto strage a Barcellona è entrato immediatamente nel sistema informatico di Europol. Younes Abouyaaqoud, 22 anni, è il terrorista più ricercato d’Europa. E potrebbe essere ovunque.

Sorgente: A Torino scatta la stretta anti-terrorismo – La Stampa

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