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Sicilia, trenta sindaci dei Nebrodi contro Roma: “Qui non c’è posto per i migranti” – palermo.repubblica.it

palermo.repubblica.it – Sicilia, trenta sindaci dei Nebrodi contro Roma: “Qui non c’è posto per i migranti.

Prima delle barricate di Castell’Umberto i primi cittadini dei comuni montani del Messinese avevano chiesto un incontro al prefetto.

Dopo l’assemblea chiesto un nuovo vertice. La prefettura: “Oggi nell’hotel situazione tranquilla”. “Noi con Salvini” si schiera coi sindaci  di MANUELA MODICA, IVAN MOCCIARO, FRANCESCO PATANE’ e GIORGIO RUTA

CASTELL’UMBERTO (MESSINA) – Enzo Lionetto non è il solo sindaco siciliano a protestare contro l’arrivo delle quote di migranti previsto dal ministero dell’Interno ma quella che va avanti dalla tarda serata di venerdì è una protesta più dura anche se nel corso della giornata di ieri è andata via via sfumando nei toni. “Il problema non sono i migranti, ma il fatto che sono arrivati qua senza che nessuno ci abbia coinvolto nelle decisioni.

Devo difendere la mia gente”, chiariva il sindaco davanti al presidio all’hotel Canguro dove la prefettura ha inviato 50 migranti Venerdì sera la voce si è sparsa subito, il primo cittadino ha chiamato a raccolta i suoi compaesani e in pochi minuti davanti all’ex albergo erano in 500.

Ieri mattina hanno fatto muro e hanno impedito l’ingresso del gruppo elettrogeno, lasciando senza luce i migranti.

video – Barricata contro migranti nel messinese, il sindaco: “Non siamo stati …

Ma guai a parlare di razzismo, in questa stretta via che si inerpica a un chilometro dal municipio. Guai a dirlo al sindaco Lionetto, medico del paese, da giovane militante di Azione Cattolica, prima di simpatizzare per Lotta Continua, con un balzo successivo verso Forza Italia. «Il problema non sono i migranti, anche se è ormai è chiaro che qui è in atto un invasione », dice alzando il tono della voce. “Alle 21 e 58 mi hanno chiamato dalla prefettura per comunicarmi che sarebbero arrivati i migranti. Ma gli ospiti erano già arrivati”.

Se i giovani non sperano nel Paese..

Oggi in tarda mattinata l’assemblea pubblica “con la partecipazione dei Sindaci dei Nebrodi e di tutti i cittadini per confrontarsi e discutere sulla questione dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti nel nostro territorio”, la definisce il sindaco sul suo profilo Facebook.

Barricata contro migranti nel messinese, i cittadini fanno passare il gruppo elettrogeno

Il sindaco: “Bisogna trovare una soluzione”. “Con gli altri sindaci dei Nebrodi presenti alla riunione nell’aula consiliare di Castell’Umberto cercheremo di trovare soluzioni e proporre un documento unitario da presentare al Prefetto. I migranti devono essere spostati al più presto”. Lo dice il sindaco di Castell’Umberto Vincenzo Lionetto Civa.

“Noi da tempo – prosegue – insieme agli altri sindaci dei Nebrodi sapendo che qui sarebbero arrivati oltre 7000 migranti solo nei nostri comuni avevamo chiesto un incontro al prefetto per concordare le azioni di accoglienza, ma ci è stato negato. Ieri dell’arrivo dei migranti lo sapeva la cooperativa, lo sapeva l’agenzia dei pullman che li ha portati qui, solo noi sindaci non sapevamo nulla.

Noi vogliamo essere partecipi alle scelte dello Stato va bene che c’è la legge che dice che ci deve essere il 2,5 % migranti ogni mille abitanti però deve poi essere rispettata qui i migranti sono 50 e il comune di Sinagra è piccolo. Tra l’altro mancava anche l’energia elettrica.

Chiediamo al Prefetto di nuovo un incontro per concordare un piano di accoglienza, noi possiamo anche assisterli direttamente noi non c’è bisogno di utilizzare le cooperative si può risparmiare”. “Dopo l’incontro – conclude – con gli altri sindaci torneremo davanti all’hotel per protesta finché i migranti non saranno spostati”.

La prefettura: “Situazione tranquilla”. “La situazione nell’ ex hotel dove si trovano i migranti a Sinagra (Me) è tranquilla non è in atto alcuna protesta”. Lo afferma il capo di Gabinetto della Prefettura di Messina Caterina Minutoli. “Non sappiamo ancora se e quando – prosegue il funzionario – saranno spostati i migranti, al momento non vediamo l’esigenza di questa scelta. Ascolteremo cosa i sindaci avranno da comunicarci dopo la riunione”.

L’assemblea: “Non siamo razzisti”. Chiesto vertice con prefetto. Un’assemblea durata più di due ore nell’aula consiliare di Castell’Umberto, dove si sono riuniti i sindaci dei Nebrodi – tra cui Raccuja, Ficarra, Capo d’Orlando, Longi, Mirto – i consiglieri comunali, la giunta e il sindaco di Sinagra, oltre quello di Castell’Umberto, e molti abitanti. Quasi 200 persone accorse dopo la giornata di proteste di ieri.

“Il sindaco, io, i miei consiglieri e la giunta, ci stiamo impegnando intensamente e su tutti i fronti per garantire soprattutto sicurezza ai nostri concittadini e dignità ai migranti”, specifica, Lidia Gaudio, presidente del Consiglio comunale di Sinagra, al termine dell’assemblea. Gaudio ieri ha ottenuto le autorizzazioni per accedere all’interno della struttura e verificare le condizioni di alloggio dei migranti: “Sono ancora tutti e 50 all’interno dell’ex albergo, quasi tutti dal Sudan e dal Ghana, nati tra il ‘96 e il ‘97 per la maggior parte.

L’edificio è in condizioni accettabili ma il gruppo elettrogeno può essere al massimo una soluzione di pochi giorni, e per quanto di nostra competenza territoriale ci troviamo a 8 km di distanza, non è facile per noi sopperire alle esigenze ma faremo tutto il possibile”.

Nel corso dell’assemblea hanno ribadito la volontà di aderire ai progetti degli Sprar  ed hanno detto di essere favorevoli all’accoglienza dei migranti ma concordata con gli enti locali. Non accettano di essere etichettati come razzisti e ribadiscono la volontà di ospitare i migranti. Intanto chiedono un incontro con il prefetto.

“Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito la nostra totale volontà ad aderire alle Sprar – dice Salvatore Castrovinci, sindaco di Torrenova, un altro Comune dei Nebrodi – ad organizzare un’accoglienza seria e responsabile attraverso il controllo dell’ente locale”. “Siamo contrari totalmente a questo modo di inviare i migranti in strutture fatiscenti – prosegue -, domani vedremo di chiedere di nuovo un incontro con il prefetto e di decidere insieme cosa fare in futuro”.

Cinquanta migranti in hotel inagibile del Messinese, barricate di …

L’appello dei sindaci a giugno. Una protesta prevedibile se già a fine giugno il sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci, aveva organizzato un incontro proprio sull’emergenza migranti nei comuni dei Nebrodi, raccogliendo l’adesione di 31 sindaci, i colleghi di: Patti, Capo d’Orlando, Brolo, San Marco d’Alunzio, Mirto, Castell’Umberto, Reitano, Rocca di Capri Leone, Longi, Ficarra, Alcara Li Fusi, Militello Rosmarino, Acquedolci, Mistretta, Sant’Agata Militello, Caronia, Galati Mamertino, Frazzano’, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Gioiosa Marea, Torrenova, San Fratello, Castel di Lucio, Floresta, Montagnareale, Sinagra, Cesarò Librizzi, San salvatore di Fitalia, san Teodoro e Piraino

Tutti i primi cittadini infatti hanno chiesto una riunione urgente al Prefetto in merito al bando sulle strutture da destinare all’accoglienza di 2200 migranti in provincia.

I sindaci nella missiva chiedevano al Prefetto Francesca Ferrandino un incontro per valutare con attenzione il profilo orografico, delle infrastrutture e dei presidi di sicurezza del territorio in ogni singola municipalità al fine di evitare gravi difficoltà nella gestione del fenomeno.

Chiedendo anche una ripartizione graduale e sostenibile dei migranti. I sindaci consapevoli del rischio per l’incolumità pubblica e della sicurezza urbana chiedevano anche un incontro con gli uffici dell’assessorato regionale della famiglia per avviare con gli enti locali una gestione congiunta e partecipata di un fenomeno che in mancanza di un’equilibrata concertazione: “produrrebbe nelle comunità che accolgono un forte impatto negativo specie nel caso in cui vi fosse sproporzione rispetto alla popolazione residente”.

Migranti, Salvini: ”Fanno bene i sindaci del Sud a fare le barricate

Attaguile di “Noi con Salvini”: “La misura è colma”. “Settemila sbarchi nel solo fine settimana tra Sicilia, Puglia e Calabria. Siamo ormai al collasso e rivolte come quella avvenuta nel Messinese testimoniano che in Sicilia la misura è ormai colma da troppo tempo”.

Così Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini, commenta la presa di posizione degli abitanti di Castell’Umberto.

“Mi stupisce – aggiunge – che nessuno abbia avvertito il dovere di avvisare il sindaco e la comunità interessata, ciò vuol dire che anche loro sanno che i siciliani non ne possono più e quindi giocano a nascondere i clandestini.

Piena solidarietà e sostegno, quindi, alla comunità di Castell’Umberto che sto raggiungendo per prendere parte all’incontro pubblico assieme al sindaco del luogo”.

“Sto col sindaco Vincenzo Lionetto Civa, non è possibile che per i migranti si trovino soluzioni in due minuti e si superino anche le inagibilità mentre di fronte agli italiani in difficoltà il governo sta con le mani in mano.

Qui in Sicilia la disoccupazione giovanile ha toccato punte record. Una prima soluzione? Intanto impediamo alle navi degli altri stati europei di scaricare i migranti nei nostri porti, ciascuno si assuma le proprie responsabilità”, conclude.

E da Piacenza Salvini chiosa: sindaci e cittadini del Sud che si ribellano all’accoglienza di nuovi migranti “fanno bene”.

“Quando la Lega sarà al Governo difenderà i confini”, ha ribadito Salvini, che ha fra l’altro sottolineato che “c’è un allarme boom demografico in Africa, che se non viene affrontato verremo travolti”

Sorgente: Sicilia, trenta sindaci dei Nebrodi contro Roma: “Qui non c’è posto per i migranti” – Repubblica.it

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