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Roma, Marra torna libero: solo obbligo di firma. “Fu Raggi a chiedermi di aiutarla” – roma.repubblica.it

roma.repubblica.it – Roma, Marra torna libero: solo obbligo di firma. “Fu Raggi a chiedermi di aiutarla”. L’ex capo del Personale del Campidoglio e Scarpellini lasciano i domiciliari.

“Mi scongiurarono di tornare prima dall’aspettativa” ha raccontato. ” Io, servitore dello Stato: l’arresto mi ha distrutto”.

Marra e Scarpellini tornano liberi. I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma, dopo una breve camera di consiglio, hanno revocato gli arresti domiciliari nei confronti dell’ex braccio destro della sindaca Raggi, e dell’imprenditore Sergio Scarpellini, sotto processo per concorso in corruzione.

Il collegio, che ha accolto le istanze della difesa, ha imposto ai due imputati l’obbligo di firma giornaliero tra le 19 e le 20, il divieto di espatrio e l’interdizione dai pubblici uffici per un anno, tenuto conto che l’istruttoria dibattimentale è ormai avviata e che non c’è più il rischio di inquinamento delle prove.

Nel caso di Marra, poi, ha pesato il fatto che si è dimesso da tempo dall’amministrazione pubblica.

L’ex capo del personale Raffaele Marra, ha raccontato come “l’essere arrestato mi ha distrutto, mi ha devastato perché io sono sempre stato un servitore dello Stato”. Parole le sue pronunciate nel corso dell’esame nel processo che lo vede imputato di corruzione in concorso con l’imprenditore Sergio Scarpellini.

Parlando davanti ai giudici della seconda sezione penale, Marra ha spiegato che nel 2016 non voleva rientrare dall’aspettativa in cui si trovava da alcuni mesi ma “la Raggi mi chiedeva di darle una mano, mi hanno scongiurato di rientrare”.

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Parlando della vicenda giudiziaria, del presunto prestito di 367 mila euro fatto da Scarpellini, ha aggiunto: “Quei soldi erano un prestito per mia moglie con gli assegni a me materialmente incassati. Il denaro sarebbe stato restituito.

Io ho fatto solo da mediatore e mi sono rivolto a un amico per avere quella cifra. Io sono una persona perbene, non sono un corrotto e spero che ciò emerga dal processo, non ho nulla da nascondere”.

La sindaca potrebbe essere sentita il 19 settembre in qualità di testimone dei difensori di Marra. In base a quanto riferito da Alessandro Mancori “Raggi, se chiamata, dovrà presentarsi in aula e rispondere a tutte le domande in quanto non c’è alcun collegamento tra questo processo le l’indagine sulle nomine in Campidoglio in cui risulta indagata per falso e abuso d’ufficio”.

Sempre Mancori ha spiegato che “la prima cittadina chiederà a breve alla Procura di Roma di essere interrogata nell’ambito dell’inchiesta sulla nomina di Salvatore Romeo, a capo della segreteria politica, e su quella, poi revocata, di Renato Marra alla direzione Turismo del Campidoglio.

Lo ha anticipato il suo difensore, l’avvocato Alessandro Mancori a margine del processo che vede imputati per corruzione Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca, e l’imprenditore Sergio Scarpellini.

“Per quanto riguarda l’accusa di abuso d’ufficio che la procura ha contestato a Raggi in relazione alla nomina Romeo – ha spiegato Mancori – dimostreremo come le precedenti amministrazioni comunali hanno proceduto a nomine con le stesse modalità”

Quanto al reato di falso, dice ancora il legale “porteremo agli inquirenti l’esito di alcune indagini difensive che consentiranno di provare la totale estraneità della sindaca”.

Sorgente: Roma, Marra torna libero: solo obbligo di firma. “Fu Raggi a chiedermi di aiutarla” – Repubblica.it

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