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Retata di pusher al Valentino, parte l’offensiva allo spaccio – lastampa.it/torino

lastampa.it/torino –  Retata di pusher al Valentino, parte l’offensiva allo spaccio. Piano dei carabinieri per presidiare i varchi del parco e le collinette: 30 fermati in un solo blitz, recuperate 400 dosi.

Decine di vedette a piedi o in bicicletta controllano gli ingresso del Valentino e le aree limitrofe per proteggere gli spacciatori: al blitz di ieri hanno partecipato i cani antidroga della Finanza – massimiliano peggio

torino – C’è così tanta droga sulla collinetta del Valentino, a lato dell’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e corso Massimo d’Azeglio, che anche i cani fanno fatica a indicare un punto preciso.

Il loro fiuto così sensibile è disorientato dagli odori che pervadono l’aria: ci sono sacchetti di marijuana ovunque. Sotto le zolle di erba, tra le fessure dei muretti lungo i sentieri, ai piedi degli Ippocastani, sotto i tombini, dentro i cestini dei rifiuti.

Questo angolo di Valentino, che sovrasta il margine Nord Ovest, è regno dello spaccio, presidiato quasi ininterrottamente da pusher di colore, per lo più centroafricani.

«Nigga power weed» c’è scritto sulla piastra di cemento in cima alla collinetta, dove «weed» sta per marijuana. Ieri sera, con il fermo di una trentina di giovani, sospettati di essere vedette o pusher in attività, i carabinieri del comando provinciale, in collaborazione dei cani antidroga della finanza, hanno dato il via ad un’operazione per restituire il Valentino ai torinesi.

«Per dimostrare che nel parco non è tutto permesso. Questo spazio deve rimanere a disposizione della città, come luogo da vivere, senza il timore di essere rapinati o infastiditi da gruppi di spacciatori» dice il colonnello Emanuele De Santis, comandante provinciale dei carabinieri. Recuperate ieri circa 400 dosi di marijuana e hashish.

 foto – La retata al Valentino: 30 fermi e 400 dosi recuperate – di Giorgio Nota (Reporters)
IL CONTROLLO DELL’AREA

Non è facile organizzare blitz antidroga in questa porzione di parco. Ci sono così tante vedette a protezione dei pusher che ogni cosa che capita in strada può diventare sospetta. Le persone che sostano alla fermata del tram e non hanno l’aria di essere turisti. Un’auto bianca che transita per più di due volte all’incrocio.

Gli sguardi insistenti di una coppia che corre in mezzo all’erba. Basta poco mettere in allarme i gruppi di spacciatori. Vedette a piedi controllano l’ingresso del Valentino, scandagliano le persone che si avvicinano.

Quelle in bicicletta allargano il raggio d’azione nelle vie di San Salvario, per studiare i movimenti delle pattuglie delle forze dell’ordine e captare qualsiasi cosa di anomalo.

«Si sentono padroni del territorio e come tali lo difendono» dice un pensionato, avvicinandosi con il suo cane alla collinetta dello spaccio, incuriosito dalla presenza dei carabinieri.

video – La retata dei carabinieri al Valentino: 30 fermi

LE AGGRESSIONI

Ma non c’è solo spaccio al Valentino. Nell’altra collinetta, alle spalle della discoteca Life, gruppi di egiziani fanno i parcheggiatori abusivi o rapinano i passanti.

Da febbraio i carabinieri hanno arrestato in quella collinetta 11 banditi, per 26 rapine. Molti aggrediti all’uscita dai locali, in piena notte.

Ecco un parco fuori controllo, dove non è più sicuro avventurarsi in alcune ore della giornata. Con il blitz di ieri i carabinieri inaugurano il piano «parco sicuro» mettendo a disposizione uomini e personale.

Ogni tre giorni, in base all’alternanza dei pattugliamenti con la questura, unità di carabinieri della compagnia San Carlo presidieranno la collinetta dello spaccio e agli altri punti a rischio del parco, dalle 18 alle 24.

Sorgente: Retata di pusher al Valentino, parte l’offensiva allo spaccio – La Stampa

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