Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Politica – Renzi: «Io premier? Decidono gli italiani». Poi litiga con Casaleggio

Roma – «Non bisogna avere paura della scienza, ci sono delle persone che vanno su Facebook e seminano il panico. Raccontano cose che spesso non sono vere, ma il circuito della condivisione provoca una diffusione virale. Casaleggio diceva che ciò che è virale diventa vero, ma non è così. Questo meccanismo provoca paura, se dico che vaccinando faccio l’interesse delle case farmaceutiche, succede che in una classe si riduce il numero dei bambini che si vaccinano e magari a quello più debole rischia di provocare un danno talvolta perfino mortale». Il segretario del Pd, Matteo Renzi, lo dice nel corso delle presentazione del suo libro Avanti, ad Agerola, in provincia di Napoli. Poco dopo la reazione del figlio di Casaleggio, Davide: «Renzi deve smetterla di infangare la memoria di mio padre. È intollerabile che continui a ripetere una bufala da lui inventata che stravolge il pensiero di mio padre – scrive in un post sul blog di Grillo – Lo invito a rettificare e chiedere scusa immediatamente per non perdere il minimo di dignità che dovrebbe contraddistinguere ogni dichiarazione politica. Ha perso completamente ogni credibilità», aggiunge.

«Non è la prima volta che lo dico, ma ho il dovere di ribadirlo ancora. Mio padre – scrive Davide Casaleggio, spiegando il senso delle parole che Renzi avrebbe mal riportato – ha detto, e ci sono le interviste e i video che lo dimostrano, che “Un messaggio in Rete perde la sua viralità se è falso, nel tempo» e che «i nostri messaggi sono virali di per sé, dunque veri, e si diffondono da soli. Quelli degli altri, palesemente falsi, hanno bisogno di un supporto di truppe àscare, pagate magari 5 euro al giorno”. Ossia completamente il contrario di ciò che dice Renzi che «un messaggio che è virale diventa vero». Un messaggio che è vero diventa virale, se è falso invece perde viralità. Ciò è quanto affermato da mio padre».

«Il premier lo decidono gli italiani»
«Chi va a Palazzo Chigi lo decidono i voti degli italiani, non i giornalisti e neanche le speranze dei militanti». Così il segretario del Partito democratico rispondendo a chi gli chiedeva se fosse disposto ad un passo indietro come candidato premier. «Nel frattempo, però, vorrei chiedere di dare il massimo appoggio a Paolo Gentiloni. Io l’ho fatto il premier, so cosa vuol dire lavorare con i gufi», ha aggiunto. «La Leopolda? Quest’anno la facciamo a novembre» ha poi annunciato.

M5S raccomanda amici degli amici 
Renzi interviene anche sulla vicenda dell’Atac: «Nell’azienda dei trasporti di Roma i grillini, che dovevano fare la rivoluzione, invece fanno come gli altri, anzi peggio: raccomandando gli amici degli amici. Noi non prendiamo lezioni di moralità da quelli che hanno due morali». La Raggi annuncia querele su Facebook: «Nessuno del MoVimento 5 Stelle ha mai fatto raccomandazioni per amici, amici degli amici o parenti. Stefàno si è sentito diffamato dalle affermazioni di Rota, riprese poi dal Pd, e lo ha querelato – scrive -. Le polemiche create dai giornali sono l’ultimo dei nostri interessi, ma se il segretario del Pd ci diffama è un’altra storia: Renzi sarà querelato e dovrà rendere conto delle sue parole».

Sorgente: Politica – Renzi: «Io premier? Decidono gli italiani». Poi litiga con Casaleggio | italia | Il Secolo XIX

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.