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Nord Corea, nuovo test missilistico: «Poteva colpire Los Angeles»

Il vettore ha raggiunto l’altezza record di 3.724 chilometri ed è caduto nelle acque del Giappone. Gli esperti: avrebbe potuto raggiungere Los Angeles, Denver o Chicago

di Laura Zangarini

La Corea del Nord ha lanciato nella notte tra venerdì e sabato un nuovo missile intercontinentale. La conferma è stata data da Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, annunciando una nuova escalation nella crisi internazionale con il regime di Kim Jong-un. Il Pentagono è stato il primo a «confermare di aver rilevato il lancio di un missile balistico dalla Corea del Nord». «Stiamo valutando la situazione e daremo ulteriori informazioni al più presto», ha dichiarato il portavoce della difesa americana, il capitano Jeff Davis. Questo lancio arriva un mese dopo il primo test positivo da parte di Pyongyang di un missile balistico intercontinentale (ICBM) in grado di raggiungere il nord-ovest degli Stati Uniti, in particolare l’Alaska. Con il lancio del 4 luglio scorso, nel giorno della Festa dell’Indipendenza degli Stati Uniti, porta il regime comunista più vicino al suo obiettivo: essere in grado di minacciare il territorio continentale americano con testate nucleari.

Nessun danno a imbarcazioni o aerei

Gli Stati Uniti avevano previsto un nuovo lancio il 27 luglio, data dell’armistizio della guerra tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. In Giappone, uno dei Paesi più esposti alla minaccia nord-coreana, il primo ministro Shinzo Abe ha confermato «di aver ricevuto informazioni preliminari su un nuovo lancio di un missile balistico della Corea del Nord». «È possibile che possa cadere nella nostra zona economica esclusiva» (il tratto di mare che si estende per 200 miglia nautiche dalla costa nipponica), ha detto Abe, che ha annunciato una riunione del suo Consiglio di sicurezza nazionale. Il suo portavoce ha poi confermato che il «missile balistico lanciato dalla Corea del Nord ha volato per 45 minuti ed è caduto nel Mar del Giappone». Non ci sono stati, secondo il portavoce giapponese «danni a imbarcazioni o aerei». Anche le forze armate della Corea del Sud hanno confermato che «un missile balistico è stato lanciato dalla Corea del Nord venerdì notte», secondo Yonhap. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha anche convocato una riunione di emergenza del suo team di sicurezza nazionale. Finora la strategia degli Stati Uniti — sia da parte dell’amministrazione Trump che di quella di Barack Obama — non ha dato frutti: nonostante il rafforzamento delle sanzioni internazionali dell’Onu e delle pressioni sulla Cina, il principale alleato della Corea del Nord, il regime del leader Kim Jong-un ha continuato i suoi programmi militari balistici e nucleari. Alle Nazioni Unite, l’ambasciatore degli Stati Uniti Nikki Haley ha riferito di progressi con Pechino per imporre nuove sanzioni «assai dure» contro Pyongyang.

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Quanto è pericolosa ora la Nord Corea?
L’esultanza di Kim

L’Agenzia di stampa centrale coreana (Kcna) ha dichiarato che Kim Jong-un ha espresso «grande soddisfazione» dopo che il missile Hwasong-14, lanciato per la prima volta il 4 luglio, ha raggiunto un’altezza massima di 3.725 chilometri e ne ha percorsi 998 chilometri prima di cadere nelle acque vicine al Giappone. L’agenzia ha citato il leader nordcoreano affermando che l’ultimo lancio riafferma l’affidabilità del sistema Icbm (missile balistico intercontinentale, ndr) del Paese e ha confermato la possibilità di lanciare il missile in «regioni e località casuali e in momenti casuali» sull’intero continente statunitense. Kim ha detto che il lancio di ieri ha inviato un «serio avvertimento» agli Stati Uniti, che hanno «suonato senza senso la loro tromba» con minacce di guerra e sanzioni più dure, ha dichiarato in un comunicato l’agenzia di stampa nord-coreana Kcna.

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L’inizio
Nel mirino Los Angeles, Denver o Chicago

David Wright, fisico e co-direttore del programma di sicurezza globale della Union of Concerned Scientists, ha affermato che se i report su altitudine massima e tempo di percorrenza del missile sono corretti, la testata potrebbe avere un range teorico di almeno 10.400 chilometri. Ciò significa che avrebbe potuto raggiungere Los Angeles, Denver o Chicago. Il presidente Donald Trump in un comunicato ha condannato il test missilistico come minaccia al mondo, e ha respinto la tesi della Nord Corea secondo cui gli armamenti nucleari servono a garantirne la sicurezza. «In realtà ottengono l’effetto contrario» ha detto Trump. Che ha aggiunto come le armi e i test «isolino ulteriormente la Corea del Nord, indebolendone l’economia e impoverendone il popolo». «The Donald» ha assicurato che «prenderà tutte le misure necessarie» per garantire la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Anche l’Unione Europea si è unita al coro di proteste contro il secondo lancio di un missile nordcoreano, sostenendo che si tratta di una violazione del diritto internazionale. Il Servizio europeo per l’azione esterna (il servizio dell’Unione Europea responsabile per gli affari esteri dell’UE) ha fatto sapere che l’UE «è unita nella condanna delle azioni della Corea del Nord, che rappresentano una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali», auspicando che «Pyongyang si astenga da ulteriori azioni di provocazione che potrebbe aumentare il livello di allerta delle tensioni globali».

Sorgente: Corriere della Sera

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