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L’EDITORIALE. ATTENTI: SON FASCISTI – ALGANEWS

alganews – L’EDITORIALE. ATTENTI: SON FASCISTI – dI LUCIO GIORDANO

Quello che ha visto vittima il deputato del Pd Emanuele Fiano è solo l’ultimo, disgustoso episodio fascista. Il fittiano, ex missino Massimo Corsaro, non nuovo ad insulti del genere, scriveva ieri  sul proprio  profilo facebook  : “Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione…”.

Se era  una battuta, è stata davvero di pessimo gusto,  rivolta a chi nei lager nazi- fascisti ha perso tutta la famiglia, tranne il padre Nello, marchiato con il numero 5405 nel campo di concentramento di Auschwitz.

Ma quella di Corsaro, da sempre di destra, a naso non è affatto una battuta. E’ purtroppo antisemitismo, un tanto al chilo, d’accatto e forse per questo ancora di più gravissimo, che dovrebbe portarlo a dimissioni immediate dal parlamento. Mai e poi mai si era vista a Montecitorio una cosa simile.

Ma non c’è da stupirsi.  Perché purtroppo  il clima è cambiato. Il fascismo cerca lo sdoganamente, con la forza o con l’astuzia, per  rifarsi una verginità.

Però se si ha memoria storica e tolleranza, se magari qualcuno ha perso un parente morto alle Fosse Ardeatine, a Dachau o durante la lotta partigiana,  come si può accettare che a Chioggia uno stabilimento balneare sia pieno di riferimenti fascisti e ai clienti affezionati di quel lido piacciano  le foto del duce e le  cabine che potrebbero sembrare delle camere a gas?

Tutto l’orrido umano del secolo scorso in qualche centinaio di metri quadrati. O meglio, l’orrido della storia dell’umanità.

Detto ciò, i curiosi che hanno affollato lo stabilimento balneare in questi giorni di pubblicità involontaria, hanno tutta la solidarietà degli italiani:  in un mare come quello ci vuole coraggio a farsi il bagno. Ma questo è un altro discorso.

Che dire, poi, della croce celtica fotografata all’interno di un commissariato di Milano, delle ronde di CasaPound a Ostia Lido , dei cortei violenti di Forza Nuova, delle dichiarazioni anti-immigrati  grondanti fascismo di Salvini e di tanto altro ancora?

Una pericolosa  escalation nel giro di soli pochi mesi .  Giusto oggi Viviana Beccalossi, una vita lunga decenni  in An, ad Agorà minimizzava: ” Possibile  che nel 2017 si deva ancora parlare di fascismo?”. Si, cara Beccalossi, non solo è possibile. E’ indispensabile.

In barba a chi sosteneva che le ideologie erano morte con il secolo scorso, l’Italia sta infatti  scivolando a passi spediti verso il fascismo. Inneggia alle camice nere un popolo ignorante, che ragiona con la pancia, frustrato da una interminabile crisi economica nata, guarda a volte gli scherzi del destino, all’epoca della destra missina al governo di La Russa, Gasparri, Fini, Meloni.

Prima gli italiani, urla un popolo che ha dimenticato i 90 milioni di morti uccisi dalla guerra scatenata dal nazifascismo. Si sentono vivi e fichissimi a gridare ordine e  disciplina, nel loro avido desiderio di sentirsi forti nella loro debolezza.

E se  il mondo delle banche e della finanza aveva pensato di fare il solito giochino riuscito anche  in Francia ( Macron contro il fascismo della Le Pen), stavolta la situazione potrebbe sfuggirgli  di mano.

Il braccio armato del capitalismo, della borghesia  nera, delle multinazionali, in Italia rischia infatti  di far da sé.

Il fascismo rischia in pratica di fare  rubamazzo del  Paese grazie ad un’Italietta che, per fragilità caratteriale e ignoranza,  non è mai stata capace di scrollarsi di dosso la sudditanza psicologica verso l’uomo forte al comando.

Un fascismo che, con sprezzante orgoglio  ha rialzato la testa, nonostante sia stato sconfitto dalla storia.

Adesso: se anche i 5 stelle virassero a destra, iniziassero insomma  a fare le fusa alla lega nord, al partito della Meloni, cadremmo dalla padella alla brace: dal liberismo destroide  renzianberlusconiano, al fascismo senza mezzi termini di una nuova destra che non conosce, e mai ha conosciuto,  parole come solidarietà, uguaglianza sociale, rispetto.

Torneremmo dunque alla legge della giungla, alle legge del più forte che schiaccia con soprusi intollerabili il più debole.

Attenti, son fascisti. Poi, domani, non dite che non vi avevamo avvertiti.

Sorgente: L’EDITORIALE. ATTENTI: SON FASCISTI – ALGANEWS

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