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Guerra in Yemen, un altro carico di bombe partito dalla Sardegna verso l’Arabia Saudita

La guerra in Yemen ha già causato più di migliaia di morti, più di 2,5 milioni di sfollati, abusi e crimini di guerra.

Non solo questo conflitto dimenticato è trascurato dai criminali dell’informazione, ma viene per di più fomentato dall’Occidente attraverso l’invio di bombe all’Arabia Saudita, paese che ha aggredito lo Yemen.

Lo denuncia il deputato Unidos Mauro Pili, che ha filmato e documentato tutto con una diretta su Facebook:

“Un carico di bombe proveniente dallo stabilimento Rwm di Domusnovas, nel Sulcis, è partito ieri notte dal porto industriale di Olbia a bordo di una nave Mobycon destinazione Arabia Saudita. Le armi sono arrivate scortate da carabinieri e vigili del fuoco. Tre tir anonimi, ma con una scorta di camionette di carabinieri e vigili del fuoco a proteggere il carico esplosivo hanno attraversato tutta la Sardegna, dall’estremo sud, Domusnovas, sino all’estremo nord,il porto industriale di Olbia, per caricare su una nave cargo della Moby oltre mille bombe destinate all’Arabia Saudita. Il carico era composto da 1000 ordigni Mk83 e segue quelli dei giorni scorsi dal porto canale di Cagliari. Hanno agito con un fare furtivo alla pari di chi consuma un reato grave”.

La questione delle bombe di produzione italiana che verrebbero sganciate dai sauditi sullo Yemen risale al 2015, ma ogni volta che qualcuno, come Pili, denuncia, i media si interessano nuovamente alla vicenda. Per poi dimenticarsene.

Lo scorso ottobre la procura di Brescia ha voluto vederci chiaro avviando un’indagine: l’ipotesi di reato “è quella di violazione della legge che vieta l’esportazione di armi verso Paesi in guerra”.

Un divieto che, però, “sarebbe stato aggirato (in ipotesi) perché la produzione, formalmente, è tedesca (la multinazionale Rvm) e non italiana, anche se lo stabilimento si trova in Sardegna.”

La situazione è grave. L’Italia, un Paese che millanta di ripudiare la guerra, fornisce armi all’Arabia Saudita per compiere quelli che sono stati denunciati da più parti come “crimini di guerra”.

E ci sarebbero le prove. Giorgio Beretta dell’Osservatorio sulle armi Opal di Brescia aveva dichiarato in merito: “Abbiamo fornito alla procura una dettagliata documentazione anche con foto di diversi ordigni italiani sganciati dai caccia sauditi e caduti su aree popolate da civili in Yemen. È assolutamente necessario che si indaghi sulle responsabilità, anche da parte degli organi dell’esecutivo, delle continue forniture di bombe aeree ai sauditi in un contesto di gravi violazioni del diritto umanitario”.

Guarda il video denuncia di Mauro Pili:Guerra in Yemen, un altro carico di bombe partito dalla Sardegna verso l’Arabia Saudita

La nota stampa di Moby Lines

“In riferimento agli articoli apparsi su alcuni organi di stampa negli ultimi giorni riguardanti il carico trasportato il 29 giugno scorso sulla nave merci (senza passeggeri a bordo) Giuseppe Sa, Moby precisa che quest’ultima è l’unica unità della Compagnia adibita ad accogliere questa tipologia di merce. Il trasporto è stato effettuato su precisa richiesta del Ministero della Difesa, e nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti in materia di sicurezza”.

Sorgente: Guerra in Yemen, un altro carico di bombe partito dalla Sardegna verso l’Arabia Saudita

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