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Da Forza Italia al Megafono, la parabola politica di Adolfo Messina 

Chi è l’ex presidente della Pubbliservizi arrestato per corruzione dalla Gdf

CATANIA – Adolfo Messina, finito stamane in manette insieme ad altre cinque persone nell’ambito dell’operazione “Cerchio magico” della Guardia di Finanza su un presunto giro di appalti pilotati e corruzione all’interno della Pubbliservizi,  diventa presidente delladella Partecipata dalla Città Metropolitana nel giugno 2015. Diciotto mesi più tardi, nel dicembre dello scorso anno, si dimette per “profonde incomprensioni con il sindaco della Città Metropolitana Enzo Bianco e i dirigenti dell’ente”. 

Direttore editoriale del giornale on line Qt-Sicilia, Messina, 61 anni, originario di Biancavilla, ha attraversato la scena politica etnea dell’ultimo ventennio. Dopo un’iniziale militanza in Forza Italia al fianco di Pino Firrarello, lascia il partito di Berlusconi avvicinandosi all’ex governatore Raffaele Lombardo, del quale è stato consulente dal marzo 2009 al dicembre 2010. Alle Politiche del 2013, il passaggio al centrosinistra, suggellato con la candidatura come capolista al Senato nella lista “Moderati”. Poi la nomina al vertice di Pubbliservizi, fortemente voluta dai vertici del Megafono.

Il 18 ottobre dello scorso anno Messina e il suo vicepresidente Salvatore Vicari restano vittime di un atto intimidatorio. L’auto del numero uno della Partecipata  posteggiata davanti al portone di casa è bersaglio di due colpi di pistola che mandano in frantumi i vetri del finestrino. Nella stessa giornata, una testa mozzata di coniglio e due proiettili vengono fatti trovare davanti alla casa di Mascalucia del suo braccio destro. Episodi che alzano il livello della tensione sugli interessi che  ruotano attorno alla Partecipata e sui quali Messina aveva già presentato numerose denunce.

Interessi finiti pochi giorni prima al centro di un blitz dalla Guardia di Finanza negli uffici della Pubbliservizi e nelle abitazioni di alcuni funzionari, conclusosi con il sequestro di documentazione e hard disk e l’apertura di un’inchiesta della Repubblica di Catania.

Sorgente: Da Forza Italia al Megafono, la parabola politica di Adolfo Messina – Tribù

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