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Berlusconi: «Io padre nobile? No, sono ancora un giovanotto piuttosto vivace»

Così il leader di Forza Italia in un’intervista rilasciata a Rai Parlamento: «Io in campo. tante facce nuove al governo. Inquietante e improponibile allearsi con il Pd».

Io sono in campo e ci resto, farò il padre nobile quando avrò l’età adeguata, ora sono un giovanotto piuttosto vivace». Silvio Berlusconi ripete queste parole prima ai microfoni di Rai Parlamento e poi davanti alle telecamere del Tg1. Quasi a voler certificare che fino ad oggi si è scherzato ma il leader resta lui: l’inquilino di Arcore.

Non c’è spazio per altri profili, filtrati nei giorni scorsi. Da Sergio Marchionne a Carlo Calenda, passando per il governatore della Bce Mario Draghi. Tutte personalità dall’indiscusso curriculum, ma di non facile raggiungimento. «Se c’è un tipo di imposta che Berlusconi sconosce, questa è l’imposta di successione», sorride un ex ministro dei suoi governi.

A Villa Certosa, dove trascorre il fine settimana, Berlusconi lavora a pieno ritmo. Studia la composizione delle liste, lima il programma. Che verterà sulla riduzione delle tasse alle famiglie e alle imprese, l’introduzione del «reddito di dignità» e l’innalzamento della pensione minima a 1.000 euro. Eppoi sulla questione migranti: «Fino al 2011 noi avevamo azzerato gli sbarchi, da quando abbiamo lasciato il governo abbiamo assistito a un disastro».

Grazie a questo programma, secondo l’ex premier, il centrodestra può guidare nuovamente il Paese. «Se ci occupiamo di cose concrete, torniamo a Palazzo Chigi», è lo sfogo. La preoccupazione del leader di FI rimanda all’ascesa dei Cinque Stelle. Ecco perché ormai ripete con una certa frequenza frasi di questo tenore: «I grillini sono i veri professionisti della politica, che vivono di politica, dell’indennità parlamentare, non avendo mai lavorato nella loro vita, non avendo mai fatto nulla prima di essere eletti in Parlamento».

In queste ore sta valutando diversi curricula perché, se dovesse tornare a Palazzo Chigi, è sua intenzione varare «un governo con tante facce nuove. Il meglio che la società civile può offrire, per una rivoluzione a difesa degli italiani». E se in Transatlantico in tanti sostengono che il disegno di Berlusconi siano le larghe intese con il Pd, il leader di FI rimanda ai mittenti lo “spiffero”: «Vedo e trovo inquietante e improponibile un’alleanza con il Pd». Ripartire dal centrodestra classico ma senza sbavature di stampo populista, è lo schema che vuole seguire Berlusconi: «Il centrodestra moderato nel linguaggio e rivoluzionario nei contenuti si conferma la prima forza del Paese». Della questione primarie non se ne parla. Perché, spiega ai suoi «Renzi le ha vinte, ed è in discussione. Perché dobbiamo emulare un modello perdente?». Sullo sfondo resta il rapporto con Matteo Salvini. I due si incontreranno? A oggi non è previsto in agenda un appuntamento fra il leader di FI e quello del Carroccio. Anche se dalle parti di Arcore, assicurano, che «l’uno non può fare a meno dell’altro».

guarda il video: http://www.corriere.it/video-articoli/2017/07/08/berlusconi-io-padre-nobile-no-sono-ancora-giovanotto-piuttosto-vivace/36c5deb6-640d-11e7-87e3-ee600ad1b24a.shtml

Sorgente: Corriere della Sera

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