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Trump abbandona l’accordo di Parigi «Pessimo per noi, buono per la Cina»

Il presidente americano mantiene la promessa fatta in campagna elettorale sugli impegni riguardanti il clima. «Dobbiamo difendere i lavoratori americani»

di Claudio Del Frate

Il presidente americano Donald Trump si appresta ad annunciare il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima: lo riferiscono alcune fonti della Casa Bianca citate dai media americani, tra cui la Cnn. La Casa Bianca – riporta in particolare la Cnn – avrebbe riferito al Congresso l’intenzione di Trump di «scaricare» l’accordo. L’annuncio del presidente Trump è previsto fra meno di 30 minuti con una dichiarazione nel Rose Garden della casa Bianca . Alcune testate americane hanno fornito anticipazioni sul documento che verrà letto dal presidente. In esso si parlerebbe di costi troppo alti per gli Usa che il rispetto dell’accordo sul clima comporterebbe e della necessità di difendere i lavoratori americani. «L’accordo negoziato da Obama impone target non realistici per gli Stati Uniti nella riduzione delle emissioni, lasciando invece a paesi quali la Cina un lasciapassare per anni» è uno dei passaggi del documento. Il Congresso sarebbe già stato messo al corrente del messaggio e altrettanto sta facendo con i principali paesi alleati.

«Pessimo per noi, un vantaggio per la Cina»

«Gli Stati Uniti sono già alla guida del mondo per la produzione di energia e non hanno bisogno di un accordo negativo che danneggia i lavoratori americani». Lo afferma la Casa Bianca illustrando la decisione del presidente Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi. La spiegazione è contenuta in un documento riportato distribuito ai membri del Congresso e distribuito dai media americani. L’accordo sul clima «impone dei costi in anticipo sugli americani a danno dell’economia e della crescita del lavoro, mentre strappa impegni insignificanti da altri paesi, come la Cina». «L’accordo e’ pessimo per gli americani – prosegue la nota della Casa Bianca – e le azioni odierne del presidente mantengono la promessa, fatta durante la campagna elettorale di mettere i lavoratori americani al primo posto. L’accordo e’ stato negoziato male dall’amministrazione Obama e siglato per disperazione».

«Apriremo nuove miniere di carbone»

Trump ha preso la parola poco dopo le 15 (ora americana( confermando l’annuncio. «Gli usa escono dall’accordo sul clima, rinegozieremo nuove condizioni ma dobbiamo mettere al primo posto l’interesse dei lavoratori americani. Da oggi gli Stati Uniti cesseranno l’attuazione dell’accordo e i suoi draconiani oneri finanziari». L’accordo di Parigi, ha proseguito Trump «potrebbe causare la perdita di 2,7 milioni di posti di lavoro entro pochi anni. Non è questo ciò di cui gli americani hanno bisogno». «I leader mondiali non possono imporre obblighi che saranno negativi per noi mentre la Cina potrà fare per 13 anni quello che vuole; non è un patto equo». Il presidente ha ancora una volta sottolineato di tenere molto al settore del carbone e prevede che apriranno nuove miniere. «L’accordo non è sul clima ma consente ad altri paesi di conseguire vantaggi finanziari su di noi» ha proseguito Trump.

«Un accordo dannoso e inutile»

«Non abbiamo applaudito quell’accordo perché ci pone in condizioni di svantaggio e subiremo le ferite economiche che queste misure ci infliggono. Abbiamo le migliori riserve naturali e dovremmo chiuderle a chiave, non avvalercene. Non dobbiamo mettere in discussione le nostre imprese». Per il capo dello Stato americano quanto previsto a Parigi oltre che dannoso all’economia è inutile: non diminuirà di un solo grado la temperatura mondiale. «Gli Stati Uniti continueranno a essere il paese con la migliore politica dell’ambiente che non metterà in pericolo la nostra economia; vogliamo crescere rapidamente ». Il presidente ha promesso che tornerà a sedersi al tavolo del negoziato ma la condizione sarà che non dovrà andare perso un solo posto di lavoro. Fino a quel momento Washington si chiamerà fuori dagli impegni assunti dall’amministrazione Obama.

«Rispettare la sovranità americana»

Nel discorso Trump ha insistito sul concetto dei costi per l’America cui corrisponderebbero troppi vantaggi per gli altri. «American first» ha ribadito più volte. «L’aria è cambiata: avremmo pagato miliardi e miliardi di dollari senza alcun corrispettivo impegno da parte degli altri. Non sappiamo nemmeno dover questi fondi sarebbero stati convogliati. I soldi devono essere investiti in America, per l’America e non per paesi che si sono portati via le nostre imprese». E popi la stoccata agli altri leader: «Devono rispettare l’economia e la sovranità americane».

Sorgente: Corriere della Sera

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