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Tortura, altre tirate d’orecchie all’Italia dall’Europa. Il 29 giugno il ddl di nuovo a Montecitorio – Ancora Fischia il Vento

Tra due giorni il Ddl sulla tortura in Italia sarà in discussione a Montecitorio. Un’altro giro di valzer opopure un serio tentativo di far approvare una legge degna di questo nome dopo rimproveri di tutti i tipi che ci arrivano dall’Europa e dal mondo? Dopo due pronunciamenti del tribunale dell’Aja, riferiti ai fatti di Genova 2001, le critiche hal Bel Paese non si fermano.Nils Muiznieks, il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in una lettera inviata a presidenti di Camera e Senato, ai presidenti della commissioni giustizia dei due rami del parlamento e al presidente della commissione straordinaria per i Diritti Umani del Senato, sottolinea alcune preoccupazioni riguardanti il disegno di legge sulla tortura.“In particolare- secondo Nils Muižnieks- alcuni aspetti del testo sembrano essere in contrasto con la giurisprudenza della CorteEDU, le raccomandazioni del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti(CPT) e con la Convenzione delle Nazioni Unite sulla tortura (UNCAT)”.Il commissario nota “in particolare- si legge nella lettera- che nell’attuale progetto, perche’ si configuri la tortura, e’ necessario che si verifichino piu’ condotte di violenze, minacce o crudelta’; la tortura puo’ anche configurarsi quando il comportamento in questione comporta un trattamento inumano e degradante. Inoltre, la tortura psicologica e’ limitata ai casi in cui il trauma psicologico sia verificabile”. Notando che “il progetto attuale sembra divergere dalla definizione di tortura di cui all’articolo 1 dell’UNCAT anche per altri aspetti-prosegue Muižnieks- vorrei trasmettervi la mia preoccupazione per le gravi discrepanze e discordanze con tale definizione nella legislazione nazionale, che possono comportare casi in cui la tortura, pene o trattamenti inumani o degradanti restino non sanzionati, creando cosi’ potenziali scappatoie per l’impunita’”.Il commissario europeo, sottolinea Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, “evidenza le stesse criticita’ che avevamo gia’ messo in risalto a nostra volta all’indomani dell’approvazione del Senato quando, insieme ad Amnesty International Italia, parlavamo di un testo impresentabile e lontano dalla Convenzioni delle Nazioni Unite. Quello che ci auguriamo e’ che il nostro paese presto si doti di una legge che punisca la tortura e che questa sia il piu’ possibile conforme all’articolo 1 della Convenzione ONU- conclude- che l’Italia ha ratificato nel lontano 1989”.Anna Finocchiaro, ministro con delega ai Rapporti con il Parlamento, si infila in una difesa capziosa della legge che lascia un po’ il tempo che trova. “Non e’ vero che nella norma approvata – sia pure ancora non definitivamente – si preveda il delitto ditortura solo nel caso di piu’ atti violenti o gravemente minacciosi ripetuti nel tempo”, precisa.“A chi legga la norma senza pregiudizio- prosegue la ministra per i Rapporti con il Parlamento- sara’ chiaro che il comportamento e’ punibile sia se il fatto e’ commesso ‘mediante piu’ condotte’ (dunque con atti plurimi), sia (‘ovvero’, recitala norma, quindi in alternativa di identica gravita’) se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignita’ dellapersona. Dunque, per esempio, sara’ responsabile di tortura chiunque schiaffeggera’ sul volto, o minaccera’ piu’ volte un soggetto in condizione di minorata difesa, ma allo stesso modo chi interroghera’ un soggetto costringendolo anche una sola volta a stare nudo in ginocchio”.Peccato che tutte queste argomentazioni in realtà saranno in mano ai giudici e non in forza chiara della legge.Ph. Sardegna Reporterhttp://www.controlacrisi.org/…/49678-tortura-altre-tirate-…/

Sorgente: Tortura, altre tirate d’orecchie all’Italia dall’Europa. Il 29 giugno il ddl di nuovo a Montecitorio – Ancora Fischia il Vento

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