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Tomaso Montanari:”L’Italia ha bisogno di una Sinistra per la democrazia e l’Europa-Argyrios Argiris

Tomaso Montanari:
“L’Italia ha bisogno di una Sinistra per la democrazia e l’Europa ”
Intervista pubblica ad “Avgi” la domenica 18 giugno del 2017.
di Argiris Panagopoulos

“L’Italia ha bisogno di un ‘bagno di democrazia’, con il ritorno nella politica e nelle urne dei cittadini che si astengono e che sono stati emarginati, per difendere le nostre vite da una politica disastrosa che privatizza tutto e frammenta le nostre società. Dobbiamo lottare insieme alla Grecia, il Portogallo, la Spagna per una Europa democratica e sociale”, ha detto ad “Avgi” Tomaso Montanari, scommettendo nel successo della iniziativa di oggi a Roma con la partecipazione di associazioni e organizzazioni politiche e sociali di sinistra con l-obiettivo la creazione di una lista elettorale unitaria alle prossime elezioni. Montanari, che è professore universitario, storico dell’arte e presidente di Libertà e Giustizia, ha rifiutato la proposta della sindaca di Roma Raggi, che appartiene al Movimento Cinque Stelle di Grillo, di diventare assessore della Cultura nella capitale italiana.

-Perché avete pubblicato con Anna Falcone un appello ai cittadini di sinistra e non solo?
Con il nostro appello vogliamo parlare con la metà dei cittadini del nostro paese, quelli che non vanno a votare. Il 4 dicembre con il referendum abbiamo visto qualcosa che era stato perso per molti anni. Il 70% dei cittadini è andato a votare, rispetto al 50% della partecipazione alle elezioni parlamentari. Più del 70% ha votato a favore della Costituzione, in particolare i giovani. Naturalmente, non tutti i voti erano di sinistra. Ma si è espresso la maggior parte dei giovani e della gente colpita dalla crisi, per i quali nessuno parla. Pisapia e quelli che hanno lasciato il Pd stanno cercando di ricostruire il centrosinistra alleandosi con Renzi e avendo in mente il centro.

-Che crede che vogliono fare D’Alema e Bersani?
Il 18 verranno alla nostra iniziativa a Roma per ascoltare, ma non so che cosa vogliono fare. Il paradosso è che non propongono nulla. Sono appena usciti dal Pd. Il governo ha portato alla Camera dalla finestra i voucher e ha posto il voto di fiducia. I parlamentari del “Articolo 1 – MDP” sono usciti dalla Camera per non votare contro il governo, in quanto anche loro sono contro il voucher. Hanno avuto paura che cadesse il governo. Questa tattica è tipica della perdita di fiducia nella sinistra, perché gli elettori si aspettano di vedere i loro parlamentari che votano per difendere i loro valori comuni. Se il governo cade, si deve lasciare che il governo cada. Il governo non è un fine a se stesso, ma è un mezzo. Il grande errore del centrosinistra è che ha trasformato il governo in uno scopo, ma per fare che cosa? Per fare qualsiasi cosa ed in particolare per applicare la politica di centrodestra.

-Come vede il governo Gentiloni?
Noi diciamo che l’obiettivo finale è l’uguaglianza, non il governo. Un governo che aumenta le disuguaglianze non serve alla gente. Se ero nel parlamento no avrei sostenuto il governo Gentiloni, partendo da cose concrete, come voucher. Il governo Gentiloniè la continuazione del governo di Renzi, che era la continuazione del governo di Leta. Il problema non è Renzi. Lui semplicemente ha portato la situazione alle estreme conseguenze. D’Alema e Bersani, ma anche Prodi hanno detto che sono stati costretti a fare quello che hanno fatto. Renzi diceva che era anche giusto! Nel corso degli ultimi trenta anni il centrosinistra ha governato più del centrodestra. È un caso che siamo stati trovarti in questa situazione?

-Lei sostiene che la nuova lista per le elezioni parlamentari dovrebbe essere creato dal basso …
Inviteremo tutte le persone che hanno partecipato alla campagna per il “No”, che non hanno fatto mai politica, che non appartengono a nessun partito, che possono appartenere ad associazioni o fare il volontariato, che sono di sinistra o cattolici. Chiameremo tutti coloro che non vanno a votare, sapendo che in Italia non vanno a votare tanti cittadini attivi che credono nella società piuttosto che nella rappresentanza politica. C’è l’idea sbagliata che si può costruire qualcosa furi dalla rappresentanza politica. Gran parte della gente della sinistra parla della politica e dei politici trattandoli come invasori stranieri. Abbiamo bisogno di ritrovare la democrazia e il concetto del bene pubblico.

-Come vede la posizione del’Italia in Europa?
Dobbiamo rivendicare l’applicazione degli accordi europei, in particolare l’articolo 3 del Trattato di Lisbona sulla piena occupazione. Non dobbiamo uscire dall’Europa, perché non c’è futuro nella prospettiva della sovranità nazionale e la frammentazione dell’Unione europea. Se si lasciano le cose nel loro percorso, c’è il rischio reale per l’idea dell’Europa stessa. In Francia i cittadini hanno scelto tra un banchiere proeuropeista ed una nazionalista neofascista . L’Europa non può essere basata sulla paura del fascismo. Il Papa dice che “questa economia uccide”. La scelta non può essere di essere uccisi da un banchiere o da un fascista. È per questo che noi siamo con Corbyn, Podemos, SYRIZA, la sinistra portoghese, per questo ci ha piaciuto Sanders. Dobbiamo riscrivere i Trattati e rispettare le conquiste democratiche e sociali più grandi, che si trovano dentro le nostre costituzioni, che voleva abolire JP Morgan. L’Italia deve al fianco della Grecia, del Portogallo e della Spagna per rivendicare la fine del Patto di Stabilità e una Europa democratica e sociale.

Sorgente: (2) Facebook

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