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Terrore a Londra, furgone sulla folla e coltellate: almeno 6 morti e 48 feriti. Polizia uccide 3 assalitori – Repubblica.it

Allarme nel cuore della metropoli. Attacco a London Bridge, poi i terroristi colpiscono fuggendo verso Borough Market. Indossavano false cinture esplosive. Smentito un altro allarme a Vauxhall

Londra si ritrova ancora nell’incubo: a poco più di due mesi dall’assalto a Westminster, un attacco terroristico ha di nuovo colpito e ucciso nel cuore della metropoli. Alle 22:08 – le 23:08 in Italia – un veicolo è piombato sul London Bridge virando per travolgere alcuni passanti. Subito dopo si è scatenata la caccia gli attentatori che, secondo quanto ricostruito da Scotland Yard, erano tre. Brandivano lunghi coltelli da cucina e avevano attorno al corpo cinture esplosive che si sono rivelate false. “Questo è per Allah”, avrebbero gridato secondo quanto riferito dalla Bbc. Nella fuga verso Borough Market gli assalitori hanno accoltellato le persone che si trovavano davanti. La polizia ha reagito sparando e colpendoli. “Sono tutti morti”, ha riferito il capo londinese dell’antiterrorismo alcune ore dopo. Le immagini, scattate da un fotografo italiano, di due assalitori colpiti a morte dagli agenti sull’asfalto nella zona di Borough Market sono state diffuse dalla Bbc: uno dei due, ripreso in primo piano, indossa la cintura con dei contenitori metallici che sembravano contenere esplosivo. Intanto un terzo allarme è scattato a Vauxhall, a oltre 4 chilometri dagli altri due luoghi, ma gli agenti hanno precisato che non aveva nulla a che fare con i terroristi.

LA MAPPA: I LUOGHI DEGLI ATTACCHI

Le vittime tra i passanti sono state almeno sei e 48 i feriti soccorsi dal servizo ambulanze di Londra e ricoverati in sei diversi ospedali della capitale britannica, oltre alle decine medicate sul posto. In seguito sono state avvertite quattro esplosioni, che sarebbero detonazioni controllate da parte della polizia per far brillare oggetti considerati potenziali rischi.

Londra, furgone sulla folla a Londron Bridge: arrestato un sospetto

Il primo ministro Theresa May, informata in tempo reale sull’evoluzione dell’attacco, ha parlato di ‘atto terroristico’ e ha convocato per la mattinata di domenica il comitato di emergenza, che già si era riunito più volte nei giorni scorsi dopo l’attentato suicida di Manchester: prima per portare il livello di allerta nazionale terrorismo nel Regno Unito al livello massimo, ‘critico’ – quello che presuppone il rischio di altri attacchi ‘imminenti’ – e poi riportarlo al livello ‘grave’, secondo il quale gli attacchi erano considerati comunque ‘altamente probabili’, anche in vista della prossima scadenza elettorale. E in effetti l’attentato è arrivato a cinque giorni dal voto britannico.

Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, musulmano e figlio di immigrati pachistani, ha denunciato come un atto “codardo e deliberato” l’attacco. E da Washington il presidente Usa Donald Trump, informato dell’accaduto, via Twitter ha assicurato aiuto e vicinanza alla Gran Bretagna: “Qualunque cosa gli Usa possano fare per aiutare Londra ed il Regno Unito, noi saremo al vostro fianco. Siamo con voi, che Dio vi benedica”. E poi ha rilanciato l’esigenza del ‘travel ban’ per garantire “un livello extra di sicurezza”.

Whatever the United States can do to help out in London and the U. K., we will be there – WE ARE WITH YOU. GOD BLESS!

Cordoglio e vicinanza sono state espresse su Twitter anche dal presidente francese Emmanuel Macron: “Di fronte a questa nuova tragedia, la Francia è più che mai al fianco del Regno Unito”.

In Italia si è subito attivata la Farnesina che sta verificando il coinvolgimento di italiani. Nelle fasi convulse dell’attentato Scotland Yard ha chiesto di allontanarsi dalla zona del centro e la polizia ha diffuso sui social network indicazioni, raccomandando di mettersi al sicuro, nascondersi e chiamare i soccorsi appena possibile. I residenti della zona intorno al London Bridge intanto hanno offerto ospitalità a chi è rimasto coinvolto nell’attentato. “Vivo a cinque minuti dal London Bridge. Se qualcuno ha bisogno di aiuto, o anche solo di tè o di un posto tranquillo in cui aspettare che la situazione di calmi, mi mandi un messaggio”, scrive una donna su Twitter.

Londra, furgone su pedoni: la polizia fa stendere a terra i clienti di un pub vicino a London Bridge

 Sui social, a distanza di pochissimo dall’attentato, appare anche un messaggio di Ariana Grande, la cantante che si era esibita a Manchester pochi giorni fa, quando si è verificato l’ultimo attentato: “Prego per Londra, ha scritto”. Proprio domenica è previsto il suo concerto contro la paura, insieme ad altre star che hanno deciso di accompagnarla, dai Coldplay a Justine Biber. Andranno sul palco nonostante l’altro colpo inferto a Londra. Proprio per testimoniare la voglia di non arrendersi.

Sorgente: Terrore a Londra, furgone sulla folla e coltellate: almeno 6 morti e 48 feriti. Polizia uccide 3 assalitori – Repubblica.it

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