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Roma, nomine Marra e Romeo: chiusa inchiesta, rischio processo per Raggi – Rai News

La Procura ha chiesto di archiviare la posizione della sindaca della Capitale dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alla nomina di Carla Raineri a capo di Gabinetto, incarico da cui si è dimessa circa un mese dopo  Raggi: “Dimissioni se rinviata a giudizio? Direi di no” Bufera sul Campidoglio. Spunta una mail di Raggi a Casaleggio: Marra e Romeo ‘onesti e trasparenti’ Roma, Raggi annulla la nomina del fratello di Marra Il direttorio M5S chiede a Raggi di rinunciare a Marra, Romeo, Muraro e De Dominicis Roma, Virginia Raggi interrogata per 9 ore sulle nomine in Campidoglio
20 giugno 2017
La sindaca di Roma, Virginia Raggi, rischia il rinvio a giudizio per le accuse di falso e abuso d’ufficio. La procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che di norma precede la richiesta di processo, per il cosiddetto ‘pacchetto nomine’. A Raggi è contestato l’abuso d’ufficio in relazione alla nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica, il falso per quella alla direzione Turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale. Pm chiede archiviazione per Raggi su nomina Raineri La Procura ha chiesto di archiviare la posizione della sindaca Virginia Raggi dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alla nomina di Carla Raineri a capo di Gabinetto, incarico da cui si è dimessa circa un mese dopo la stessa nomina. I magistrati di piazzale Clodio, pur ritenendo quella scelta non legittima e non in linea con alcuni pronunciamenti dalla Corte dei Conti, hanno valutato insussistente l’elemento soggettivo del reato, cioè il dolo intenzionale. L’indagine sulla nomina della Raineri era stata avviata dopo l’esposto presentato il 2 settembre 2016 da Fratelli d’Italia che chiedeva chiarimenti in relazione alla nomina e alla congruità del suo compenso pari a 193mila euro l’anno. Vicesindaco Roma: Raggi è tranquilla e va avanti “Se confermiamo la volontà di andare avanti a fronte delle notizie secondo cui la sindaca Virginia Raggi rischia il processo? Ovviamente, andiamo avanti tutti. La sindaca va avanti. Le indagini procedono e questa è una cosa positiva. Ci sarà una valutazione, un giudizio, da fare ma siamo tutti molto tranquilli e continuiamo a lavorare come fatto fino ad adesso. La sindaca è tranquilla non c’è nulla di particolarmente inatteso”. Così il vicesindaco di Roma Luca Bergamo interpellato in piazza del Campidoglio. Chiuse le indagini durate sei mesi Quindi a nemmeno sei mesi dall’iscrizione sul registro degli indagati, la Procura di Roma chiude l’indagine sul conto della sindaca Virginia Raggi. I casi esaminati dai giudici sono, come detto, le nomine di Renato Marra (da vicecapo della polizia municipale a capo della Direzione Turismo del Campidoglio) e di Salvatore Romeo (da dipendente del Dipartimento Partecipate a responsabile della segreteria politica). Per la prima vicenda, la sindaca risponde del reato di falso per aver dichiarato, con nota scritta, alla Responsabile anticorruzione del Campidoglio, contrariamente al vero, che il ruolo dell’allora capo del Personale Raffaele Marra, in relazione alla nomina del fratello Renato, era stato solo di pedissequa esecuzione delle determinazioni da lei assunte. Le chat invece dimostrerebbero che la Raggi non ha affatto agito in totale autonomia tanto è vero che non sapeva nulla del salto di stipendio di cui avrebbe beneficiato Renato Marra: la pratica di quest’ultimo è stata curata quasi in esclusiva da Raffaele Marra che avrebbe dovuto astenersi riguardando la posizione del fratello. Ecco perché l’abuso d’ufficio è rimasto in piedi per Raffaele Marra mentre è caduto, per insussistenza del reato, per la Raggi. Quest’ultima, pero’, deve fare i conti anche con la nomina Romeo, ritenuta illegittima dai magistrati di piazzale Clodio ed eseguita anche in barba ad autorevoli pareri contrari: la sindaca e il suo ex capo segreteria devono rispondere di abuso d’ufficio. Sullo sfondo, anche se non costituiscono reato, ci sono le polizze stipulate da Romeo che indicò la Raggi come beneficiaria in caso di morte del titolare dell’investimento. Tutto ciò proverebbe la conferma dell’esistenza di una vicinanza personale e politica tra i due protagonisti che furono militanti dei Cinque Stelle della prima ora. Non avrà conseguenze invece la nomina di Carla Raineri (capo di Gabinetto, incarico dal quale si e’ dimessa qualche mese dopo): l’abuso d’ufficio attribuito alla Raggi è stato ritenuto insussistente per assenza di dolo intenzionale, ma anche se quella scelta non è stata ritenuta legittima, in linea con quanto rilevato già dalla Corte dei Conti, chi indaga ha tenuto conto di prassi consolidate. L’indagine sul caso Raineri aveva preso il via a seguito dell’esposto presentato il 2 settembre 2016 da Fratelli d’Italia che chiedeva chiarimenti in relazione alla nomina e alla congruità del suo compenso pari a 193mila euro. Sempre in relazione al cosiddetto ‘pacchetto Campidoglio’, finiscono in archivio altri due procedimenti: quello avviato contro ignoti per rivelazione del segreto d’ufficio, e relativo a una presunta attività di dossieraggio ai danni dell’attuale presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, fatto fuori sulla base di false accuse all’inizio del 2016 dalla corsa per le Comunarie indette dal Movimento Cinque Stelle per la scelta del candidato sindaco. Per i magistrati, il reato è insussistente in quanto le notizie presenti nel dossier erano di dominio pubblico e poi perché De Vito aveva tutto il diritto di accedere a quegli atti. Altra richiesta di archiviazione ha riguardato l’ex assessore all’Ambiente Paola Muraro, indagata per abuso d’ufficio, per le pressioni esercitate sull’allora dg di Ama Giovanni Fiscon e finalizzate all’ottenimento di consulenze nella municipalizzata dei rifiuti. A carico della Muraro restano in piedi alcune violazioni della normativa in materia ambientale per le quali sono state chiuse le indagini tempo fa.

Sorgente: Roma, nomine Marra e Romeo: chiusa inchiesta, rischio processo per Raggi – Rai News

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